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Le ville di Catania



Palazzo Mirone

C.so Italia, 147
Anno di costruzione: 1937
Architetti: Francesco Fichera


E’ un esempio sobrio e riuscito dell’evoluzione di un artista che, partito da premesse e insegnamenti liberty, passa a un’impostazione dèco per poi adottare un linguaggio moderno e di chiara intonazione razionalista. Nel corso della nostra passeggiata è interessante soffermarsi su questa palazzina borghese proprio per notare l’armoniosa evoluzione stilistica dell’architettura di Francesco Fichera. Il piano terra dell’edificio risente ancora degli artifici del gusto decò con i due archi a tutto sesto che contengono una grande apertura rettangolare. Più mossi e lineari al tempo stesso il primo e il secondo piano caratterizzati dal rivestimento a cortina e da vivaci giochi
di pieni e di vuoti creati dalle finestre e dai balconi posti negli angoli e tesi a svuotare la massa poderosa del cubo.

Villa Miranda, in Viale XX Settembre, 64
Anno di costruzione: 1908/09  Architetto: Francesco Fichera
Descrizione
E’ uno dei primi e più importanti impegni di Francesco Fichera a Catania, esempio leggiadro e scenografico della sua interpretazione dell’architettura liberty. Intorno al 1905 Fichera aveva difatti svolto un fecondo apprendistato a Palermo accanto a Ernesto Basile: attraverso i suoi insegnamenti aveva elaborato il linguaggio liberty acquisendo da un lato una particolare cura per i dettagli, dall’altro un’attenzione focalizzata sulla complessa distribuzione dei volumi. Nella Villa Miranda dalla lezione palermitana derivano la cura per le inferriate dei balconi e della cancellata, così come il disegno dei volumi
che salendo verso l’alto si alleggerisce e diventa più mosso. Il piano terra è appesantito dalle bugne e arricchito dalle preziose cornici dei balconi, lì dove il primo piano presenta le bugne solo nei muri angolari e nelle cornici delle finestre. Sulla trabeazione infine s’innesta una torretta angolare tipica delle architetture di Ernesto Basile.

La Villa Bonajuto,in Corso Italia a Catania, ha vissuto una storia

travagliata. Edificata intorno agli anni '30, su 1000 metri quadrati

di terreno, l'abitazione è stata abbandonata da circa vent'anni.

Diversi tentativi di demolizione da parte della proprietà, per erigere

un palazzo, sono stati vanificati in seguito ad alcuni provvedimenti

giudiziari che hanno decretato la sospensione dei lavori, in virtù

dell'interesse storico del monumento. La villa, che oggi per un terzo

è diroccata, sarà completamente ristrutturata, preservandone le

particolarità architettoniche. «Con la concessione della Sovrinten-

denza e degli enti comunali preposti, la struttura originaria verrà

ricontestualizzata», ha spiegato l'architetto progettista, Toti

Contrafatto. L'interno, attualmente suddiviso in tre elementi familiari

e undici spazi per la servitù, sarà ridisegnato. Saranno conservati i

due piani, mentre nel cortiletto interno verranno ricavate sei

botteghe a uso commerciale.

Villa di Angelo Musco

 

Nei pressi del Parco Gioieni ove si trova il sentiero ritratto nella mia foto precedente, vi è ubicata la villa che appartenne al noto attore catanese Angelo Musco.

Villa Angelo Musco è un'antica costruzione Déco risalente al 1918, commissionata dall'attore omonimo e luogo di matrimonio, nell'anno 1921, della famosa attrice Rosina Anselmi.