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                    La fantastica storia degli Ennesi alla Falconara

 

Il 2 febbraio 1286 Giacomo, figlio di Pietro re d’Aragona, riceve in una Palermo in festa, la corona di re di Sicilia. Nel 1291, morendo Pietro, Giacomo diventa re d’Aragona e svende la Sicilia, in cambio della Corsica e della Sardegna, agli Angioini, già cacciati dai Siciliani con la Guerra del Vespro. Il Parlamento siciliano proclama suo re Federico, fratello minore di Giacomo, figlio di Pietro e di Costanza Sveva. L’incoronazione di Federico, che volle prendere il nome di Federico III, avvenne nel Duomo di Palermo il 25 marzo del 1296, giorno di Pasqua. E’grande festa per i siciliani, ed in effetti Federico, giovane d’anni, è maturo di senno ed erede di tutte le virtù dell’avo (Federico II). Contro Federico ed i Siciliani si armano, sostenuti dal Papa, Giacomo con gli Angioini. Le flotte dei due fratelli si scontrano a Capo d’Orlando il 4 luglio 1299. Federico ne esce perdente e la guerra si sposta sul suolo siciliano. Catania per tradimento è occupata dagli Angioini, ma Federico non si sgomenta e lasciati al comando di Messina i fratelli Nicola e Damiano Polizzi (1), il 2 ottobre si riduce a Castrogiovanni, così descritta da Paolo Vetri:

 

“Quivi (a Castrogiovanni) non dominava

l’elemento feudale , instabile, ambizioso e non mai

sazio; quivi era ancora sentita la religione di Cerere,

figura della civiltà, dea che respingeva lo

spergiuro ed il delitto, quivi era innato quel sereno

animo dei suoi antichi Sicani che furono i primi a

ripopolarla; quivi, Federico, non avendo nulla da

temere, poteva sorvegliare , provvedere ed accorrere;

e da quivi Federico ed i siciliani seppero rivalersi

del glorioso disastro di Capo d’Orlando con la splendida giornata della Falconara” .

 

Il due dicembre infatti i due eserciti di Filippo d’Angiò e di Federico si trovano di fronte nei campi della  Falconara tra Trapani e Marsala. Allo sbarco degli Angioini a Trapani, Federico era partito senza perdere tempo, riuniti tutti i cittadini abili alle armi di Catrogiovanni, raccogliendo altri armati lungo la marcia verso

Trapani. I cittadini di Castrogiovanni furono i primi a seguire il re ed i primi ad entrare in azione, tanto che il sommo storico Amari descrivendo quella giornata cita:

 

”L’oste siciliana, era più forte di tanti animosi, ma senza disciplina, l’aiutava un po’ di gente catalana... Federico assegnò la destra ai cavalli di Giovanni Chiaramonte, Vinciguerra Polizzi (2) , Matteo di Termini, Berardo

di Queralto, Farinata degli Uberti (3), e coi fanti di Castrogiovanni … quest’ala entrò per prima in battaglia.”

 

La battaglia fu vinta .

Racconta Paolo Vetri :

 

“ Così fu vinta la battaglia della Falconara, nella quale Castrogiovanni , per avere dato tutti i suoi figli atti alle armi, di fronte all’isola, vi fece la più bella mostra ; pel soverchiante contingente, vi rappresentò la parte principale, la parte che obbligò gli storici a farne speciale menzione... Federico vittorioso, rientra là donde si era partito, in Castrogiovanni, ove soggiunge il Littara (storico della Sicilia) , fu accolto con somma universale allegrezza. Ed invero , egli che si era portato ad quella estrema prova , accompagnato dai palpiti e dalle speranze , e vi tornava trionfante della più grossa battaglia della guerra del Vespro, combattuta a campo aperto, è logica conseguenza che quel popolo che lo aveva amorevolmente raccolto nel suo seno dovea prorompere nella più entusiastica dimostrazione , per rendere omaggio ai suoi che avevano partecipato a quella vittoria la più completa, ed al suo re che amava”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I cittadini Ennesi addobbati a festa in occasione della

sontuosa entrata di re Federico in Castrogiovanni,

illustrati da Padre Giovanni dei cappuccini

nel suo manoscritto sulla Storia di Castrogiovanni.

 

Sito della Citta' di Castrogiovanni

verso l'Aquilone donde vi e' la prima entrata

chiamata Porta di Palermo,

donde entro' trionfante

il re Federico III dopo la vittoria di Falconara

( dal giornalino mensile : Il Campanile di Enna  del 17 ottobre 2009 presso Libreria del Duomo di    Francesco  

   Spampinato, via Roma 430-Enna)