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La vergine nacque alla fine del II secolo in Alessandria d’Egitto .Quando sotto l’impero di Filippo l’arabo, nel 248, scoppiò ad Alessandria d’Egitto una sommossa popolare contro i cristiani. Molti seguaci di Cristo furono flagellati e lapidati. Fu presa anche la vergine anziana Apollonia, definita da Eusebio “parthenos presbytès”, alla quale i persecutori, , prima estrassero tutti i denti, poi, innalzato ed acceso un rogo, minacciarono di bruciarla viva, se non avesse pronunciato con loro empie parole; ma essa, avendo riflettuto un poco tra se, si svincolò improvvisamente dalle loro mani e accesa internamente da più grande ardore di Spirito Santo, si gettò nel fuoco, che le avevano preparato, così spontaneamente, che gli stessi autori di quella crudeltà rimasero sbigottiti, tale gesto suscitò fra i cristiani ed i pagani di allora, una grande ammirazione. È stata tale la devozione per la santa martire Apollonia, protettrice dei denti e delle relative malattie, che dal Medioevo in poi si moltiplicarono i suoi denti-reliquie miracolosi, venerati dai fedeli e custoditi nelle chiese e oratori sacri dell’Occidente; al punto che papa Pio VI (1775-1799), che era molto rigido su queste forme di culto, fece raccogliere tutti quei denti che si veneravano in Italia, raccolti in un bauletto e pesanti circa tre kg e li fece buttare nel Tevere
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Sant' Apollonia |
Altri santi e festività del 9 Febbraio:Santi Martiri di Alessandria d'Egitto
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9 Febbraio |