San Teodoro di Amasea

San Luca il giovane

Teodoro d’Oriente, si arruolò nell'esercito romano e durante i mesi invernali fu trasferito con la sua legione ad Amasea (Anatolia) al tempo dell'imperatore Galerio Massimiano.
Quando fu promulgato un editto che ordinava ai soldati di sacrificare agli dei; Teodoro che era un cristiano si rifiutò nonostante le sollecitazioni del tribuno e dei compagni; gli fu concesso un tempo per ubbidire a quell’ordine ma egli ne approfittò per incendiare il tempio di Cibele (Madre degli dèi) che sorgeva al centro di Amasea .
Ricondotto in tribunale fu torturato con il cavalletto e poi gettato in prigione a morire di fame
, lì ebbe celesti e confortanti visioni, infine fu condannato a bruciare vivo, ciò avvenne il 17 febbraio probabilmente fra il 306 e il 311 d.C. Vedi immagine.

 Luca  proveniva da una famiglia di piccoli proprietari dell’isola greca di Egina, costretta a trasferirsi in Tessaglia dalle incursioni saracene. Terzo dei sette figli di Stefano ed Eufrosina, sin dalla più tenera età si dedicò al lavoro nei campi ed alla morte del padre iniziò invece una vita totalmente dedita alla preghiera. Era sua consueta abitudine donare tutto ciò che possedeva ai poveri e ciò lo mise presto in conflitto con i suoi parenti. Dovette allora lasciare la casa ed iniziò a peregrinare in cerca di un monastero. Si stabilì come eremita nella pericolosa regione al confine tra l’Ungheria e la Bulgaria e qui fu catturato da feroci predoni che lo scambiarono per uno schiavo fuggiasco. Infine rilasciato, Luca poté far ritorno a casa, ove però venne maltrattato ed ingiuriato per il modo in cui se ne era andato.
Dopo un certo periodo entrò allora in un monastero presso Atene, ma il suo superiore lo inviò nuovamente a casa quando Eufrosina gli apparve in sogno dicendogli che aveva bisogno del figlio. Lo accolse infatti con grande gioia e non senza sorpresa, ma ben presto si persuase della reale vocazione di Luca alla vita religiosa. Questi si costruì una cella
sul monte Joannitza, nei pressi di Corinto, ove condusse una vita eremitica di grande austerità, unità però anche ad opere di carità. La sua fama non tardò a diffondersi ed i numerosi miracoli attribuiti alla sua intercessione gli meritarono il titolo di “Thaumaturgus”.
Morì il 7 febbraio del 955. In seguito la sua cella fu trasformata in oratorio e denominata “Soterion”, cioè “luogo di salvezza”.
Vedi immagine.

Altri santi e festività del 7 Febbraio:

San Lorenzo Maiorano Vescovo di Siponto
Beata Rosalie Rendu

Beato Rizziero della Muccia

San Riccardo
Re degli Inglesi
San Massimo di Nola
Vescovo
San Patendo
Vescovo
San Partenio
Vescovo di Lampsaco
Beato Pio IX - Giovanni Maria Mastai Ferretti
Papa
Beato Antonio Vici da Stroncone
Religioso
Beato Anselmo Polanco

Sant'Egidio Maria di San Giuseppe - Francesco Pontillo
Professo Frate Minore
Beato Giacomo Sales
Martire Gesuita
San Giovanni da Triora

Santa Giuliana
Vedova

7 Febbraio

7 Febbraio