Nel 303 a Tessalonica, odierna Salonicco, capoluogo della Macedonia, durante i primi anni delle persecuzioni dei cristiani sotto Diocleziano, l'imperatore aveva emanato un decreto che rendeva una offesa punibile con la morte, il possesso di ogni parte di scritti cristiani. Irene e le sue sorelle, Chiona e Agape,che possedevano e nascondevano diversi volumi proibiti delle Sacre Scritture, si erano nascoste su un monte, dove vivevano in preghiera; trovate ed arrestate, vennero condotte dal governatore. Dal racconto si evince che le fanciulle provenissero da una famiglia pagana. Probabilmente la loro conversione era recente e stavano studiando le Scritture dopo aver lasciato ogni ricchezza Le due sorelle di Irene vengono condannate, dal governatore Dulcezio, dopo che avevano rifiutato di consumare cibo offerto a dei pagani: "Ordino che Agape e Chione, che trascinate da malvagio sentimento e pensiero contrario, hanno agito contro il divino editto dei sovrani.e anche ora praticano la religione dei cristiani, temeraria, vana ed esecrabile per tutti i pii, siano arse al rogo". Dulcezio cerca di convincere Irene ad abiurare, ma lei rifiuta; allora gli domanda, forse vedendola così giovane: "Chi mai ti ha esortato a conservare fino ad oggi codeste pergamene e Scritture?". E Irene: "Quel Dio onnipotente che ci ha comandato di amarlo fino alla morte". Dulcezio decide per Irene, condannata per il possesso delle Sacre Scritture, una pena più "lenta" di quella inflitta alle sorelle: ".Non voglio però che esca da questa vita rapidamente, al pari loro, ma comando che.tu sia messa nuda nel lupanare, dove mangerai ogni giorno solo pane.". Irene viene mandata in un bordello per soldati, dove venne spogliata ed incatenata, ma miracolosamente ".neppure uno osò avvicinarsi o fare e dire cose sconvenienti contro di lei". Dulcezio, allora, la richiama e chiede: "Persisti ancora nella stessa temerarietà? - e Irene: - Non è affatto temerarietà, ma è pietà verso Dio quella in cui persisto". Così, dopo aver rifiutato l'ultima possibilità di conformarsi, viene condannata a morte: "Poiché Irene non ha voluto ubbidire all'ordine dei sovrani e si è rifiutata d'immolare agli idoli, anzi rimane ancora tacitamente fedele alla setta dei cristiani, per questo motivo ordino che sia arsa viva, come lo sono state le sue due sorelle".
Due giorni dopo le sorelle, Irene è condotta nello stesso luogo del loro martirio. Acceso un rogo le ordinano di salirvi; Irene muore,il 5 aprile 304, inchiodata su di un palo (secondo altri viene uccisa con un colpo di freccia in gola) " cantando salmi e magnificando la gloria di Dio . Vedi immagine