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Lucia nacque il 13 gennaio 1672 a Corneto – l’attuale Tarquinia – in provincia di Viterbo dal benestante Filippo Filippini e Maddalena Picchi Falzacappa che morì entro l’anno di vita della bimba che, a sette anni perse pure il papà. Di lei e dei fratelli più grandi Elisabetta e Giovanni, si occuparono gli zii materni, nella cui casa furono amorevolmente accolti, in mezzo a cugini e cugine. Lucia si sente amata da Dio e lo ama e prega la Madonna, con il Rosario ogni giorno.Già a 15 anni è catechista nella sua parrocchia, diffondendo luce e buon esempio.Nel 1688, giunse in visita pastorale a Corneto, il Card. Marco Antonio Barbarico, Vescovo diocesano di Montefiascone. Un sant’uomo la cui passione di fondo è l’educazione cristiana della gioventù; assiste a una lezione di catechismo di Lucia e ne rimane impressionato: quella ragazza di 16 anni ha Gesù dentro la sua anima e lo sa trasmettere ai piccoli e agli adulti che l’ascoltano. Lucia esprime al Vescovo il desiderio di consacrarsi al Signore e lui l’invita a completare la sua formazione presso il monastero di Santa Chiara a Montefiascone. Lì entra nel luglio 1688, non per farsi monaca, ma per apprendere di più e prepararsi ad un impegno cristiano nel mondo. Seguono tre anni di silenzio, studio e preghiera intensa.Nel 1962, mentre già si diffondono le prime idee dell’Illuminismo con la ragione dell’uomo che superbamente s’illude di risolvere tutto, senza Dio, il Card. Barbarigo fonda a Montefiascone, per le ragazze più povere della sua diocesi la Scuola della Dottrina Cristiana, avvalendosi, all’inizio, della collaborazione della maestra Rosa Venerini (1656-1721), fatta venire apposta da Viterbo.Rosa a Montefiascone conosce la giovane Lucia, di appena 20 anni. La scuola ha subito 40 allieve. Nel 1694, quando Rosa ritorna a Viterbo, il Cardinale affida a Lucia la scuola. Lucia fonda una congregazione religiosa di maestre “pie”, perché innanzi tutto sono dedite alla preghiera, all’intimità con Gesù, per irradiarlo poi nella scuola. Per il momento, non hanno i voti, ma vivono una vita di consacrazione a Gesù solo, con due ore di preghiera ogni giorno, la Messa quotidiana. Percorre le contrade dell’alto Lazio con il Crocifisso in mano, invitando tutti a meditare la Passione e Morte del Signore, e a darsi totalmente a Lui. E’ capace di comprendere giovani e adulti del suo tempo e di condurli all’unico Salvatore, con fermezza e tenerezza insieme.A soli 54 anni, un tumore al seno prende a tormentarla. Accetta e offre il suo patire in unione al Crocifisso.Si affida ancora di più alla Madonna e profetizza alle sue “Figlie” che il medesimo Angelo dell’Annunciazione a Maria sarebbe venuto a prenderla. Ed è così: muore il 25 marzo 1732, solennità dell’Annunciazione della Madonna.Ha lasciato scritto per la sue Figlie e per noi: “Vorrei moltiplicarmi in ogni angolo della terra per gridare a tutti: Amate Dio”. Vedi immagine |
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Santa Lucia Filippini Vergine |
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26 Marzo |