|
23 Febbraio |

|
Policarpo nacque ad Efeso nel 69, durante il regno dell’imperatore Vespasiano, con il nome di Pancrazio. I suoi genitori,buoni cristiani, furono martirizzati ma prima di consegnarsi al martirio affidarono il figlio a Callista,nobile donna,che lo crebbe nel timore di Dio e della carità a tal punto che il piccolo riduceva copiosamente le ricchezze della donna che lo cresceva ma come per miracolo tali ricchezze ritornavano abbondantemente e Callista mutò il suo nome in Policarpo che significa frutta abbondante. Divenuto adulto seguì gli insegnamenti di altri santi, fu ordinato prete e successivamente vescovo di Smirne. Seguì gli insegnamenti dei suoi predecessori e, ricolmo della grazia divina,.compì molti miracoli fra i quali spense un incendio che minacciava la città da 7 giorni con la sola preghiera, fece cadere la pioggia salvando i terreni dalla siccità,liberò i posseduti dal demonio e guarì molti malati e riuscì nella conversione di molti pagani. Diresse la Chiesa per oltre 50 anni e ormai anziano,durante una persecuzione di Marco Aurelio,vide molti fratelli andare al martirio e lui si ritirò, su preghiera del fratelli nella fede, in una località vicina alla città dove pregò per tutte le chiese del mondo. Tre giorni prima di essere arrestato sognò che il suo orecchio prendeva fuoco consumandosi, si rivolse ai fratelli dicendo che la sua morte sarebbe stata nel fuoco. Quando i soldati vennero ad arrestarlo,sorridendo gli chiese un po di tempo per pregare e dopo quelli commossi lo fecero salire su un asino per condurlo alla morte ma per strada gli venne incontro l’intendente della polizia che lo fece salire su un carro tentando di dissuaderlo alla fede ma non riuscendoci lo buttò sulla strada e Policarpo pur dolorante continuò la strada a piedi fino al luogo del martirio in uno stadio pieno di gente avida di sangue,agli incitamenti degli inquisitori a rinunciare a Cristo lui rispose: sono 86 anni che lo servo e non mi ha fatto alcun male,come potrei bestemmiare il Re che mi ha salvato? Prepararono un rogo al centro della pista e Policarpo si spogliò serenamente e volle porsi sul letto del rogo senza legami perché fiducioso nella forza che il Signore gli avrebbe dato e come dopo la preghiera disse il suo amen il fuoco fu acceso e si creò come una volta sopra il suo corpo che non lo faceva bruciare ma cuocere come un pane profumato di incenso e di luce.Vedendo che il corpo non si bruciava gli inquisitori ordinarono ai soldati di ucciderlo con la spada e così fecero e il sangue si riversò in tali quantità che spense il fuoco e i suoi resti furono bruciati dai giudei,solo qualche osso fu salvato dai fedeli. Era il 23 febbraio 155. |
|
San Policarpo |
|
Altri santi e festività del 23 Febbraio:
San Giovanni Theristi Santa Milburga San Milone di Benevento San Primiano di Ancona Santa Romana San Sereno di Sirmio San Villigiso
|