Apollonio era un senatore romano, erudito in scienza e filosofia; essendo cristiano venne denunciato al prefetto del Pretorio, Perennio, quindi fu chiamato a discolparsi e secondo s. Gerolamo, egli lesse davanti al senato un ”insigne volume descrittivo della fede in Cristo”.
Quindi questo ‘volumen’ invece di essere una ritrattazione, conteneva un’apologia del Cristianesimo, atto contrario al rescritto imperiale di Traiano, che lo proibiva, pertanto Apollonio venne condannato a morte.
Fu sottoposto a due interrogatori, a distanza di tre giorni l’uno dall’altro, è ascoltato con attenzione, lo interrompono solo per contrastare, ma con serietà, le sue argomentazioni o per moderare l’asprezza delle sue parole e quindi la punibilità di esse. Fu ucciso il 21 aprile del 185 sotto l’impero di Commodo.
Vedi immagine