Nato nel 1290 a Piacenza e di nobile origine Corrado amò i divertimenti e la vita di corte.
Un giorno su suo ordine , i suoi servi appiccarono il fuoco al sottobosco per stanare una preda che il loro signore desiderava uccidere. Il fuoco dei suoi servi divampò e ben presto investì l'intera zona e danneggiò diverse abitazioni.Spaventato, lui e i suoi uomini tornarono a casa nascondendo l’accaduto. Fu accusato un pover’uomo trovato sul posto a fare legna e condannato a morte ma subito il rimorso fece confessare Corrado che risarcì i danni provocati dall’incendio restando in miseria insieme alla moglie. Sembrò ad entrambi che il buon Dio avesse dato loro l’occasione di rinunciare a quella vita di divertimenti per dedicarsi alla preghiera.Vendettero gli averi restanti e ne diedero il ricavo ai poveri del posto e abbracciate le regole di Francesco e Chiara decisero di diventare religiosi. Corrado quindi divenuto terziario francescano osservò una fede austera e in solitudine vagando in vari posti finchè approdò nell ‘isola di Malta, alla grotta chiamata di San Corrado. Dall'isola di Malta ripreso il mare giunse al porto di Palazzolo e da qui a Noto Antica. Prestò la sua opera al servizio dei malati presso l'Ospedale di San Martino a Noto Antica ma poi vista la crescente fama di santità ed il continuo numero di visitatori decise di allontanarsi dalla città; passando gli anni restanti in eremitaggio insieme ad un altro monaco anacoreta oggi santo: Guglielmo Buccheri . Nella completa solitudine egli visse nella Grotta dei Pizzoni vicino Noto. Pregò per la salvezza degli uomini perduti, per i disastri, per soccorrere gli ammalati ottenendo molti miracoli, fra i quali quello al Vescovo di Siracusa. Durante i suoi viaggi per la Diocesi, il Vescovo decise di fare visita a Corrado( siamo alla fine della vita terrena di Corrado), gli attendenti del Vescovo stavano preparando le provvigioni per il ritorno quando il Vescovo, sorridendo, chiese a Corrado se avesse avuto qualcosa da offrire ai suoi ospiti. Corrado replico che sarebbe andato a vedere nella sua cella; egli tornò portando due pani appena sfornati, che il prelato accettò come miracolo! Corrado ricambiò la visita del vescovo, confessandolo, ed al ritorno lungo la strada egli fu circondato da uccelli cinguettanti che lo scortarono fino a Noto. Corrado morì mentre era in preghiera, il 19 Febbraio 1351, ed alla sua morte tutte le campane delle chiese di Noto, per miracolo, suonarono a festa.
Fu seppellito nella chiesa normanna di San Nicolò.
Vedi immagine.