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Giuliana era la sola della sua famiglia ad appartenere alla religione cristiana e suo padre Africano, pagano, la promise in sposa a un pagano di nome Evilasio ma ella rifiutò. Evilasio, allora, irritato dalle esigenze della giovane la fece comparire davanti al suo tribunale. Niente riuscí a farla ritornare sulla sua decisione, né i tormenti, né la prigione. Finalmente fu condannata alla decapitazione consumando cosí il suo martirio. Ciò avveniva al tempo di Massimiano, quindi verso il 305. Le reliquie della santa martire: queste sarebbero prima state trasferite da Nicomedia a Pozzuoli, poi al momento dell'invasione longobarda (verso il 568) sarebbero state messe al sicuro a Cuma, e di là infine nel 1207, il 25 febbraio, sarebbero state trasportate a Napoli. |
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Santa Giuliana di Nicomedia |
Altri santi e festività del 16 Febbraio:Venerabile Mariano Arciero Sacerdote |
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16 Febbraio |