Cirillo (Costantino) e Metodio sono stati nominati da Giovanni Paolo II con la lettera apostolica  ""Egregiae virtutis"" del 31 dicembre 1980, insieme a San Benedetto abate, compatroni d’Europa, cioè sono stati riconosciuti come i santi più importanti per l’evangelizzazione di una grande fetta di Europa. Cirillo e Metodio, fratelli nel sangue e nella fede, nati a Tessalonica (Grecia) all'inizio del sec. IX, evangelizzarono i popoli della Pannonia e della Moravia. Crearono l'alfabeto slavo e tradussero in questa lingua la Scrittura e anche i testi della liturgia latina, per aprire ai nuovi popoli i tesori della parola di Dio e dei Sacramenti. Per questa missione apostolica sostennero prove e sofferenze di ogni genere. Papa Adriano II accreditò la loro opera, confermando la lingua slava per il servizio liturgico. Cirillo morì a Roma il 14 febbraio 869 e con grande solennità il corpo fu traslato nella chiesa di S. Clemente Papa al Laterano. Nel 1798 il sarcofago che lo custodiva fu aperto in presenza di un pubblico notaio. In questa occasione furono trovate "cenere e qualche osso" e il sarcofago, sigillato dopo l’ispezione, fu traslato alla Chiesa Nuova. L’anno successivo le reliquie furono nuovamente trasferite in un luogo sconosciuto e nel 1963 parte di queste sono state rinvenute in una cappella a Recanati.Vedi immagine

 

SANTI CIRILLO e METODIO

San Valentino

Patrono della città di Terni, sua città di origine e patrono di tutti gli innamorati, nell'anno 270 d.C. il vescovo Valentino si trovava a Roma a predicare il Vangelo e fu invitato dall'imperatore Claudio II il Gotico a sospendere le funzioni religiose e a rinnegare la sua fede cristiana, ma si rifiutò di obbedire e cercò di convertire lo stesso imperatore che, colpito dalla forza della sua fede, lo graziò affidandolo ad una nobile famiglia. Valentino fu arrestato una seconda volta sotto l’Imperatore Aureliano dato che continuavano le persecuzioni contro i cristiani e lui era diventato molto amato tra i fedeli, per questo i soldati romani  lo arrestarono e lo portarono fuori città, lungo la via Flaminia per flagellarlo, temendo che la popolazione potesse insorgere in sua difesa. Questo secondo arresto portò alla morte del vescovo e martire che fu decapitato nel 273 d.C. per mano di un soldato romano. Valentino patì il martirio anche perchè , contravvenendo alle regole del tempo che impedivano di conciliare religioni diverse, unì in matrimonio la giovane cristiana Serapia, gravemente malata, e il centurione romano Sabino; l'unione era ostacolata dai genitori della ragazza ma, chiamato dal centurione al capezzale della sua amata ormai morente, Valentino battezzò dapprima il giovane soldato e poi li unì in matrimonio.
Le sue spoglie furono sepolte sulla collina di Terni dove oggi sorge una basilica in cui sono attualmente custoditi una parte dei suoi resti racchiusi in una teca; accanto c'è una statua d'argento che reca la
scritta: San Valentino patrono dell'amore.
Una leggenda narra che un giorno il vescovo, che stava passeggiando nel suo giardino, vide due giovani innamorati che stavano litigando. Egli andò loro incontro porgendo una rosa e li invitò a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati.

 

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Altri santi e festività del 14 Febbraio:

Sant’Alessandra d’Egitto la Reclusa

San Fiorentino

San Flaviano

San Giovanni Battista della Concezione

San Modestino

 

14 Febbraio

14 Febbraio