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Un po’ di tutto per tutti |
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I valori della vita... |

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Un dono Prendi un sorriso, regalalo a chi non l'ha mai avuto. Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte. Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango. Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto. Prendi il coraggio, mettilo nell'animo di chi non sa lottare. Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla. Prendi la speranza, e vivi nella sua luce. Prendi la bontà, e donala a chi non sa donare. Scopri l'amore, e fallo conoscere al mondo.
Mahtma Gandhi
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Un sorriso Un sorriso non costa niente e produce molto arricchisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo da. Dura un solo istante, ma talvolta il suo ricordo è eterno. Nessuno è così ricco da poter farne a meno, nessuno è abbastanza povero da non meritarlo. Crea la felicità in casa, è il segno tangibile dell'amicizia, un sorriso dà riposo a chi è stanco, rende coraggio ai più scoraggiati, non può essere comprato, ne prestato, ne rubato, perchè è qualcosa di valore solo nel momento in cui viene dato. E se qualche volta incontrate qualcuno che non sa più sorridere, siate generoso, dategli il vostro, perchè nessuno ha mai bisogno di un sorriso quanto colui che non può regalarne ad altri.
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Allora Almitra disse: Parlaci dell'Amore. Ed egli sollevò il capo e guardò il popolo, e una gran pace discese su di loro e a voce alta disse: Quando l'amore vi fa cenno, seguitelo, benché le sue strade siano aspre e scoscese. E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui, benché la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi. E quando vi parla, credetegli, anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni come il vento del nord lascia spoglio il giardino. Perché come l'amore v'incorona così vi crocifigge. E come per voi è maturazione, così è anche potatura. E come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri che fremono al sole, così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano con più forza alla terra. Come fastelli di grano, vi raccoglierà. Vi batterà per denudarvi. Vi passerà al crivello per liberarvi dalla pula. Vi macinerà fino a farvi farina. Vi impasterà fino a rendervi plasmabili. E poi vi assegnerà al suo fuoco sacro, perché possiate diventare il pane sacro nei sacri conviti di Dio. Tutto questo farà in voi l'amore, affinché conosciate i segreti del cuore, e in quella conoscenza diventiate un frammento del cuore della Vita. Ma se avrete paura, e cercherete soltanto la pace dell'amore ed il piacere dell'amore, allora è meglio che copriate le vostre nudità e passiate lontano dall'aia dell'amore, nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto.. . . . . L'amore non dà nulla all'infuori di sé, né prende nulla se non da se stesso. L'amore non possiede né vuol essere posseduto, Perché l'amore basta all'amore. Quando amate non dovreste dire: "Dio è nel mio cuore" ma, semmai, "sono nel cuore di Dio". E non crediate di guidare il corso dell'amore, poiché l'amore, se vi trova degni, guiderà lui il vostro corso. L'amore non desidera che il proprio compimento. Ma se amate e quindi avete desideri, i vostri desideri siano questi: sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorra e canti alla notte la sua melodia. Conoscere il martirio della troppa tenerezza. Esser feriti dal vostro proprio intendere l'amore, e sanguinare di buon grado, gioiosamente. Svegliarsi all'alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo giorno d'amore; riposare nell'ora meridiana e meditare sull'estasi amorosa; tornare a casa con gratitudine la sera; e addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore, e un canto di lode sulle labbra.
Kahlil Gibran |
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Allora Almitra parlò di nuovo e disse: Che cosa puoi dirci del Matrimonio, maestro?... Ed egli rispose, dicendo: Voi siete nati insieme, e dovrete sempre stare insieme. Starete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni. Sì, starete insieme anche nella memoria silenziosa di Dio. Ma che ci siano spazi nel vostro stare insieme, E che i venti del cielo danzino tra di voi. Amatevi vicendevolmente, ma il vostro amore non sia una prigione: Lasciate piuttosto un mare ondoso tra le due sponde delle vostre anime. Riempitevi la coppa uno con l'altro, ma non bevete da una sola coppa. Scambiatevi a vicenda il vostro pane, ma non mangiate dallo stesso pane. Cantate insieme e danzate e siate allegri, ma che ciascuno sia solo. Come le corde di un liuto, che sono sole, anche se vibrano per la stessa musica. Datevi il vostro cuore, ma non lo date in custodia uno dell'altro. Perché solo la mano della Vita può contenere i vostri cuori. E state insieme ma non troppo vicini: Poiché le colonne del tempio sono distanziate, e la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.
Kahlil Gibran |
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E una donna che aveva al petto un bambino disse: Parlaci dei Figli. I vostri figli non sono i vostri figli. Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé. Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro, E benché stiano con voi non vi appartengono. Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri, Perché essi hanno i propri pensieri. Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime, Perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno. Potete sforzarvi d'essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi. Perché la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri. Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi. L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e con la Sua forza vi tende affinché le Sue frecce vadano rapide e lontane. Fatevi tendere con gioia dalla mano dell'Arciere; Perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l'arco che sta saldo.
Kahlil Gibran |
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Quando davanti a te si apriranno tante strade e non saprai quale prendere non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuta al mondo, senza farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora. Stai ferma in silenzio, e ascolta il tuo cuore. Quando ti parla, alzati e và dove lui ti porta.
S.Tamaro |
Dolce SentireDolce sentire come nel mio cuore Ci ha dato il cielo e le chiare stelle, Sia laudato nostro Signore, San Francesco d’Assisi |
Ricetta "BuonDì"Mettete insieme lasciate cuocere a fuoco lento e avrete una Buona Giornata
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Inno all'amore (San Paolo)
"Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, da trasportare le montagne, Canto:Inno a San Paolo di M.Frisina
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Se penso solo a me Signore, quando ho fame, dammi qualcuno che ha bisogno di cibo; quando ho sete, mandami qualcuno che ha bisogno di una bevanda; quando ho freddo, mandami qualcuno da scaldare; quando ho un dispiacere, offrimi qualcuno da consolare; quando la mia croce diventa pesante, fammi condividere la croce di un altro; quando sono povero, guidami da qualcuno nel bisogno; quando non ho tempo, dammi qualcuno che io possa aiutare; quando sono umiliato, fa che abbia qualcuno da lodare. Signore, quando sono scoraggiato, mandami qualcuno da incoraggiare; quando ho bisogno della comprensione degli altri, dammi qualcuno che ha bisogno della mia; quando ho bisogno che ci si occupi di me, mandami qualcuno di cui occuparmi; quando penso solo a me stesso, attira la mia attenzione su un’altra persona.
Madre Teresa di Calcutta
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Orme sulla sabbia
Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore E rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata. E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del Signore. Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma, proprio nei giorni più difficili della mia vita. Allora ho detto:”Signore, io ho scelto di vivere con te e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me. Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti più difficili?” e lui mi ha risposto: “Figlio, tu lo sai che io ti amo e non ti ho abbandonato mai: i giorni nei quali c’è soltanto un’orma sulla sabbia sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio”
M.Fishback Powers |
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Padre Buono e Santo
Degnati di concedermi, Padre buono e santo, un’intelligenza che ti comprenda, Un sentimento che ti senta, un animo che ti gusti, Una diligenza che ti cerchi, Una sapienza che ti trovi, Uno spirito che ti conosca, un cuore che ti ami, un pensiero che sia rivolto a te, Un’azione che ti dia gloria, Un udito che ti ascolti, Degli occhi che ti guardino, Una lingua che ti confessi, Una parola che ti piaccia, Una pazienza che ti segua, Una perseveranza che ti aspetti, Una fine perfetta, E la tua santa presenza, La risurrezione, la ricompensa E la vita eterna.
S. Benedetto da Norcia |
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Siate il meglio
Se non potete essere un pino sulla vetta di un monte siate un cespuglio nella valle, ma siate il miglior piccolo cespuglio sulla sponda del ruscello. Siate un cespuglio se non potete essere un albero.
Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero.
Se non potete essere il sole, siate una stella, non con la mole vincete o fallite.
Siate il meglio di qualunque cosa siate.
Cercate ardentemente di scoprire a cosa siete chiamati e poi mettetevi a farlo appassionatamente.
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Gli uomini sono fatti per intendersi.
Gli uomini sono fatti per intendersi, per comprendersi, amarsi. Hanno figli che saranno padri d’uomini, hanno figli senza casa e senza patria, che reinventeranno le case, che reinventeranno gli uomini, e la natura e la patria, quella di tutti gli uomini, quella di tutti i tempi.
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