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I dieci Comandamenti e le opere di misericordia

L'apostolo Paolo scrive che "la legge è stata come un precettore per condurci a Cristo, affinché noi fossimo giustificati per fede. "Tutti i profeti e la legge hanno profetizzato fino a Giovanni" (Matteo, 11:13).  Ma ora che la fede è venuta, non siamo più sotto precettore; perché" - voi che siete battezzati in Cristo - "siete tutti figli di Dio per la fede in Cristo Gesù" (Galati, 3:24-26). Egli ci ha salvati non per opere giuste da noi compiute, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione . Certo, la fede senza le opere è morta, perché "Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama", disse Gesù (Giovanni, 14:21). Questo era quanto il profeta intendeva quando disse: "Ecco i giorni vengono, dice il Signore, che io concluderò con la casa d’Israele e con la casa di Giuda, un patto nuovo… Questo è il patto che farò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore: io metterò le mie leggi nelle loro menti, le scriverò sui loro cuori; e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo" (Ebrei, 8:8,10).

Secondo l'Antico Testamento i dieci comandamenti, detti anche Decalogo, sono i comandamenti scritti sulle tavole della legge date da Dio a Mosè sul monte Sinai.

La parola « Decalogo » significa alla lettera « dieci parole » (Es 34,28; Dt 4,13; 10,4). Queste « dieci parole » Dio le ha rivelate al suo popolo sulla santa montagna. Le ha scritte con il « suo dito », a differenza degli altri precetti scritti da Mosè. Esse sono parole di Dio per eccellenza. Ci sono trasmesse nel libro dell'Esodo e in quello del Deuteronomio. Fin dall'Antico Testamento i Libri Santi fanno riferimento alle « dieci parole ». Ma è nella Nuova Alleanza in Gesù Cristo che sarà rivelato il loro pieno senso.

Le « dieci parole » riassumono e proclamano la Legge di Dio: « Queste parole pronunciò il Signore, parlando a tutta la vostra assemblea, sul monte, dal fuoco, dalla nube e dall'oscurità, con voce poderosa, e non aggiunse altro. Le scrisse su due tavole di pietra e me le diede » (Dt 5,22). Perciò queste due tavole sono chiamate « la Testimonianza » (Es 25,16). Esse contengono infatti le clausole dell'Alleanza conclusa tra Dio e il suo popolo. Queste « tavole della Testimonianza » (Es 31,18; Es 32,15; Es 34,29) devono essere collocate nell'« arca » (Es 25,16; 40,1-3). Il dono dei comandamenti è dono di Dio stesso e della sua santa volontà. Facendo conoscere le sue volontà, Dio si rivela al suo popolo.

 

 

· Ascolta Israele! Io sono il Signore Dio tuo:

1.   Non avrai altro Dio fuori di me.

2.   Non nominare il nome di Dio invano.

3.   Ricordati di santificare le feste.

4.   Onora il padre e la madre.

5.   Non uccidere.

6.   Non commettere adulterio.

7.   Non rubare.

8.   Non dire falsa testimonianza.

9.   Non desiderare la donna d'altri.

10. Non desiderare la roba d'altri.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Signore Gesù sottolinea ancora l’importanza dei comandamenti rispondendo a quale sia il grande comandamento: «"Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente". Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

 

A tal guisa le Opere di Misericordia:

 

alcune sono gesti di bontà che aiutano la persona, e sono chiamate:

opere di misericordia corporali,

altri lo spirito, perciò saranno chiamati:

opere spirituali. 

 

 

 

 

 

 

Dare da mangiare agli affamati

 

Se ami non sprecare, perchè sai che al mondo ci sono

tante persone che hanno fame. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                     Dare da bere agli assetati

                                                     

                                                                Se ami non pensare solo alla tua sete ma disseta prima anche

                                                     gli altri fratelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vestire gli ignudi

 

Ci sono tanti fratelli al mondo che non hanno niente da

Indossare, se ami dividi con loro anche un po di quello che hai

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                            Alloggiare i pellegrini

                                                            

                                                            Se puoi accogli sempre i tuoi fratelli nella tua casa e nel tuo cuore,

                                                            chi accoglie il fratello accoglie Gesù

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visitare gli infermi

Visitare un ammalato o essere di sostegno ad una persona

sofferente è portare gioia e sollievo ad un nostro fratello

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                       Visitare i carcerati

                                                       Se puoi stai vicino ai fratelli nelle loro pene, sorreggili con la presenza e 

                                                       con la preghiera

                                                       

                                                      

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    Seppellire i morti

 

        Se ami Gesù rispetta la morte di tutti, e pensa volentieri

      a chi morendo, ha già raggiunto il cielo. Porta anche tu

      volentieri i fiori sulla tomba dei tuoi cari e soprattutto

      prega per tutti i defunti.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le 7 Opere corporali 

- dare da mangiare agli affamati

- dare da bere agli assetati

- vestire gli ignudi

- alloggiare i pellegrini

- visitare gli infermi

- visitare i carcerati

- seppellire i morti