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       I colori liturgici

La differenza dei colori nelle vesti liturgiche serve ad esprimere in modo visibile la caratteristica particolare dei misteri che vengono celebrati nei periodi dell’anno liturgico.

 

1. Il colore Bianco è un colore luminoso, che fa pensare subito

alla pulizia, alla purezza. Il bianco indica però anche festa e gioia.

Nella Chiesa questo colore è legato alla Resurrezione, alla

vittoria della luce sulle tenebre. Durante l'Anno liturgico il bianco

si usa a Natale, a Pasqua, per le feste di Cristo e di Maria

Vergine (per queste ultime si può usare anche il colore Azzurro).

Il colore bianco può essere sostituito dal color oro nelle

solennità (Natale, Pasqua).

 

2. Il colore Rosso ci fa pensare immediatamente al sangue e al

fuoco. Questo colore simboleggia la passione e il sacrificio di

Cristo, il martirio dei fedeli e lo Spirito Santo. Esso è da

considerarsi anche un simbolo regale, si pensi a quando i soldati

gettarono sulle spalle di Gesù un mantello rosso e lo chiamarono

Re (cfr. Gv 19,2). Si usano i paramenti rossi in occasione della

domenica delle Palme, il Venerdì Santo, per la Pentecoste, per i

martiri e per gli apostoli.

 

3. Il colore Verde ci fa pensare ai prati. Esso è il colore della

serenità, della speranza. Tale colore caratterizza il tempo

ordinario (le 34 settimane che si succedono tra i tempi forti del

Natale e della Pasqua).

 

4. Il colore Viola è il colore della penitenza, del dolore o della

conversione e si usa prevalentemente in Avvento e in Quaresima.

I paramenti viola vengono anche usati per le funzioni funebri.

 

5. Il colore Rosaceo è molto particolare e si una solo in due

occasioni: per la domenica Gaudete (in Avvento) e per la domenica

in  Laetare (in Quaresima). Esso indica un periodo di riposo in

mezzo ad un periodo penitenziale.

 

 Il tempo di Natale inizia con i Primi Vespri del Natale e si chiude con la festa del Battesimo di Gesù, dopo l'Epifania. La nascita di Gesù è presentata in due aspetti diversi:

 

• Gesù è il dono del Padre, la salvezza (Natale);

• questa salvezza è per tutti gli uomini (Epifania).

 

Celebrare il Natale di Gesù è riconoscerlo come Figlio di Dio, Colui che ci fa figli di Dio: perciò il Natale è il tempo della gioia. La solennità (25 dicembre) celebra la nascita e l'incarnazione del Figlio di Dio. Il 26, 27, 28 dicembre rispettivamente le feste di Santo Stefano, San Giovanni Evangelista e dei Santi Innocenti. Nella domenica fra l'ottava di Natale si celebra la festa della Santa Famiglia (se non vi è la domenica, si celebra il 30

dicembre). Il 1° Gennaio si celebra la solennità di Maria Madre di Dio (giornata mondiale della pace), il 6 gennaio si celebra l'epifania del Signore. La prima domenica dopo l'Epifania si celebra la festa del Battesimo del Signore.

La data attuale del Natale è di derivazione pagana; dalla mitologia si rileva che il 25 dicembre i pagani iniziati ai misteri di Mitra celebravano la festa del natale del "Sol invictus". L'imperatore Aurelio diede ad essa una consacrazione ufficiale, fissando la solennità di quel dio al solstizio d'inverno, cioè al 25 dicembre. Quando però l'imperatore Costantino si convertì al cristianesimo, trasformò il «dies natalis» dell' astro del giorno, nel «dies natalis» del Signore Gesù che con la sua venuta è il vero sole che rischiara il buio dell’umanità. 3. Il tempo di Quaresima va dal mercoledì delle Ceneri fino alla domenica delle Palme. Periodo di quaranta giorni che precede e

prepara la Pasqua sull'esempio dei quaranta giorni di Gesù nel deserto. In questo tempo la Chiesa offre una grande riflessione sul Battesimo, per farci scoprire il nostro essere figli di Dio, uomini nuovi. Il cammino di questa scoperta è il segno della croce.

 

Anno Liturgico

L'anno liturgico inizia con la prima domenica di Avvento e termina con la Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo. Ci sono tre cicli annuali e ogni anno ne meditiamo uno:

Anno A (vangelo di Matteo)

Anno B (vangelo di Marco)

Anno C (vangelo di Luca)

 

È suddiviso in questo modo:

1. Il tempo di Avvento è un periodo di quattro settimane (sei nel Rito ambrosiano); comincia con i primi vespri della domenica che cade il 30 novembre (o nella domenica più vicina a questa data) e termina con i Vespri prima di Natale. È il tempo che conduce al Natale; suo centro è la meditazione sulla venuta del Signore Gesù. Tre sono gli aspetti di questa meditazione:

• la venuta (nascita) di Gesù a Betlemme,

• la venuta di Gesù alla fine della storia,

• la venuta continua di Gesù nelle celebrazioni della Chiesa e nella vita di coloro che credono in Lui.

Significato dell'Avvento è quello di invitare i cristiani ad andare incontro, nella fede, al Signore Gesù che viene.

Tempo di attesa vigilante e di speranza, ma anche tempo di ascolto e riflessione sul Regno di giustizia e di pace inaugurato dalla venuta del Messia. La solennità della festa dell'Immacolata concezione (8 dicembre) ricorda l'opera del Salvatore che ha santificato la Madre fin dal suo primo concepimento di Gesù, quindi è un cammino di conversione per liberarci dall'uomo vecchio. È tempo di conversione, di penitenza e di preghiera: dobbiamo andare anche noi con Gesù a Gerusalemme per morire con lui e risorgere con lui, facendo morire il peccato e

diventando nuove creature, risorte con Cristo. Dall'inizio della Quaresima fino alla Veglia Pasquale non si canta

l'alleluia. Le domeniche di Quaresima sono cinque; la sesta in cui ha inizio la Settimana Santa, si chiama Domenica delle Palme e della Passione del Signore.

 

La Settimana Santa è la Settimana che precede la Pasqua ed è la più importante dell'anno. In essa seguiamo Gesù dal suo ingresso a Gerusalemme, la domenica delle Palme, fino alla sua morte e sepoltura. Nel Giovedì Santo si ricordano l'ultima cena (che è stata la prima Messa), l'istituzione del sacerdozio e il gesto della lavanda dei piedi, segno di amore e di servizio. Il Venerdì Santo non si celebra Messa, si fa memoria della Passione di Gesù. Con la Veglia Pasquale comincia la più grande festa dell'anno.

 

 Il tempo di Pasqua è un periodo di cinquanta giorni che come un grande e solo giorno va dalla Pasqua alla Pentecoste; la Chiesa canta la gioia della Risurrezione che accoglie per sé e annuncia al mondo con la forza dello Spirito Santo che le è donato. La Domenica prima della Pentecoste è la solennità dell’Ascensione, importante solennità per noi cristiani.

 

Il tempo Ordinario (o per annum) inizia dopo la domenica del Battesimo di Gesù e si sospende al mercoledì delle Ceneri; poi riprende dopo la Pentecoste e termina la domenica dedicata a Cristo re dell'Universo. Periodo di 34 settimane in cui la Chiesa si mette in ascolto di Gesù Maestro; tempo dell'ascolto, del lavoro, della santificazione.