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      Apparizioni mariane 16

MARIENBAUM (GERMANIA). Un pastore paralitico sognò un grande albero con il tronco a forma di gradini, tra i suoi rami c'era un ritratto di Maria. Una voce esortò il pastore a cercare nella realtà questo ritratto perché così sarebbe guarito. Infatti poco dopo l'uomo, con l'aiuto di altre persone, trovò il quadro e subito camminò. L'avvenimento ebbe una grandissima eco tra la gente che accorse per vedere e venerare il ritratto. Dopo qualche tempo si cercò di togliere il quadro dall'albero per collocarlo nella chiesa vicina, ma ogni tentativo di districarlo dai rami risultò vano. Si costruì allora una cappella vicino all'albero e tempo dopo un convento che assunse anche la cura dei pellegrini. 

CARAVAGGIO (LOMBARDIA). Maria apparve a una povera donna che aveva sofferto molto, Gianetta de Vacchi, e le disse che la sua capanna sarebbe divenuta un santuario, inoltre le affidò l'incarico di portare un messaggio di pace a Venezia e Milano che erano in lotta tra loro. Tempo dopo, sul posto dove era avvenuta l'apparizione, fu eretta una piccola chiesa, successivamente, nel 1575, ne fu costruita una più grande. 

SAVONA (LIGURIA). La mattina del 16 marzo, il contadino Antonio Botta si recava al lavoro nel suo vigneto in località San Bernardo, quando vide una luce enormemente chiara risplendere dinanzi a sé; da questa si deliniò una figura femminile che gli disse: «Non aver timore! Io sono la Vergine Maria!». Lo esortò all'espiazione e alla preghiera. Alcune settimane dopo quest'apparizione l'uomo ricevette un secondo messaggio: questa volta vide Maria che sedeva su una grande roccia in un ruscello e disse che senza preghiere e buone opere il mondo sarebbe caduto in grande affli zione e disgrazia. La Madonna gli parlò poi della misericordia divina. Botta raccontò alla gente quello che aveva visto e udito; subito fu creduto. Sul luogo dell'apparizione venne eretta una grande chiesa e molti pellegrini si recarono dalla «Madre della misericordia». 

GORIZIA (FRIULI). Secondo una leggenda di questo luogo, Maria sarebbe apparsa due volte a una pastorella, di nome Ferligoinza, e le avrebbe dato un messaggio da trasmettere alla gente: «Di' al popolo che mi deve costruire in questo luogo una cappella e implorarmi per ricevere la mia grazia e il mio perdono». 

LÓWEN (BELGIO). Cornelio Wischaven, nato nel 1509 a Mechel, fu ordinato sacerdote nel 1533 e fu attivo per quattordici anni in Lówen come predicatore e tranquillo confessore. Per mezzo di una speciale volontà di Maria, la quale gli apparve nel 1543, fu guidato dal padre gesuita Pietro Faber, come primo fiammingo, nella Compagnia di Gesù dove fu accolto da Ignazio di Loyola in persona. Nel 1547 dimorò a Roma dove divenne «scolastico spirituale» dei gesuiti. Morì a Loreto nel 1559. 

GRANADA (SPAGNA). San Giovanni di Dio, nato nel 1495 a Montemor in Portogallo, fu portato in Spagna senza che si conoscesse il cognome; perciò fu chiamato «di Dio». A 27 anni fu soldato nell'esercito cristiano contro i Turchi. Si racconta che una volta egli cadde da cavallo e vide Maria vestita da semplice contadina. Ella l'aiutò e lo curò delle sue ferite. Si convertì. Visse come libraio a Gibraltar e Granada. In seguito a una predica di Giovanni d'Avila, nel 1539, si sentì molto commosso e da allora decise di dedicare il resto della sua vita alla cura dei malati. Fondò nel 1540 un ospedale a Granada, praticò la medicina psicosomatica e si dedicò a curare le malattie fisiche e dell'anima recando sollievo a molti malati. Per meglio organizzare il lavoro di assistenza ai malati, fondò l'Ordine secolare dei fratelli misericordiosi, divenuto dopo la sua morte Ordine dei fratelli misericordiosi di san Giovanni di Dio, con l'accoglimento della regola di sant'Agostino. L'approvazione pontificia giunse nel 1617. La pianificata opera di apostolato per i malati si sviluppò rapidamente dando buoni frutti. La Beata Vergine Maria apparve ancora una volta a san Giovanni di Dio, poco prima della sua morte, per condurlo in Paradiso 1'8 marzo 1550. 

CRACOVIA (POLONIA). Il dipinto della Madre di Dio, che era appeso all'esterno della chiesa degli eremiti agostiniani, si illuminò improvvisamente di una splendente luce celeste e si udì un canto armonioso e angelico. Quando nel 1550 il convento si incendiò il dipinto restò miracolosamente intatto. Nel 1621 si manifestò una spettacolare guarigione dinanzi all'immagine della Madonna; da questo momento ebbe inizio l'arrivo dei pellegrini. 

LISBONA (PORTOGALLO) Maria apparve ripetutamente a Sebastiano Baradda, la SS. Vergine lo esortò a entrare nell'Ordine dei gesuiti. 

VAILANKAMI (INDIA). Mentre un povero giovane beveva latte in un villaggio, Maria gli apparve e lo pregò affinché ne potesse avere anch'ella. Il giovane, molto emozionato per l'avvenimento, subito glielo mise in una tazza. Nel versare il latte vide che la pentola stranamente si riempiva subito di nuovo, insomma rimaneva sempre piena nonostante il latte versato. Alcune settimane più tardi, nello stesso luogo, la Madonna apparve a un giovane paralitico e gli disse: «Recati dal sindaco e pregalo di far costruire in questo luogo una chiesa». Siccome non poteva camminare, Maria lo guarì ed egli poté andare dal sindaco. Vedendolo improvvisamente guarito, il sindaco e tutti gli altri gli credettero e così fu deciso di costruire una cappella che fu meta di un forte pellegrinaggio. Tempo dopo, in segno di gratitudine per altri miracoli avvenuti, la cappella venne sostituita da una grande chiesa, poi elevata da papa Giovanni XXIII a basilica. Vailankami è oggi considerata la Lourdes indiana. 

WEISSENSTEIN (SVIZZERA). Leonardo era un contadino che per ragioni ignote divenne folle; per questo motivo fu rinchiuso. Un giorno riuscì a scappare dal manicomio e, mentre fuggiva, gli apparve Maria e gli promise la guarigione, a patto che le costruisse una cappella. Leonardo guarì, dopo poco iniziò gli scavi per la fondazione della cappella di Maria e trovò una statua della Santa Madre addolorata. La statua fu posta nella cappella appena costruita; essa divenne l'immagine miracolosa della grazia, oggetto di culto nel Tirolo meridionale. 

KRASNA HORKA (SLOVACCHIA). Poco lontano da Rosenau si trova un castello nella località di Krasna Horka (Il bel Monte). La chiesa del castello è dedicata alla Madre di Dio e al suo interno c'è un dipinto della Santa Vergine Maria. Durante le guerre della Riforma il dipinto fu gettato nel fuoco per tre volte nel 1556 senza mai riportare nessuna bruciatura. Da allora il ritratto è oggetto di culto, particolarmente da quando il castello divenne proprietà della famiglia Andrassy. Nel 1791 il quadro fu posto in una preziosa cornice dorata. La cronaca del tempo riporta testimonianze di molte guarigioni e di preghiere esaudite dinanzi a quest'immagine della Madonna.

BRESCIA (LOMBARDIA).   Giacomo Ledesma nato nel 1519 a Cuellar (Spagna) studiò in alcune università ed entrò nel 1557 nell'Ordine dei gesuiti. Insegnò, fino alla sua morte nel 1575, teologia al Collegium Romanum di Roma. Quando Giacomo entrò in forte tentazione si rivolse a Maria in fervente preghiera; Ella gli apparve insieme a S.Maria Maddalena, a S.Caterina di Alessandria e a S.Caterina da Siena. La Madonna gli promise la sua particolare protezione affinché potesse mantenere la sua purezza e conservarla fino al momento del trapasso nel mondo celeste. 

MONTALLEGRO (SICILIA). Maria SS., avvolta in una luce celeste e con un abito magnifico intessuto di rose, apparve a un boscaiolo e gli regalò un dipinto con la sua immagine. 

ADLWANG (AUSTRIA). Il ritratto della Madonna, che si trova nella chiesa di Adlwang in Austria, durante le guerre della Riforma, fu strappato dal suo posto dai protestanti e fu considerato distrutto. Molto tempo dopo il ritratto fu ritrovato per mezzo di una luce misteriosa celeste che passava attraverso la finestra laterale gotica della chiesa. Infatti, il quadro di Maria, ritenuto distrutto, era rimasto sotto un grosso formicaio sul pavimento della chiesa stessa. Le formiche lasciarono la chiesa solo quando il dipinto fu ristrutturato e rimesso alla parete. 

CORDOVA (SPAGNA).  La Madonna apparve a un operaio disperato, che voleva togliersi la vita, e gli indicò il luogo dove si trovava nascosta una statuetta lignea. L'operaio infatti trovò la statuetta intagliata nel legno, raffigurante la Madre di Dio, vicino a un fico nei pressi di una sorgente. Il ritrovamento cambiò la vita di quest'uomo; dall'acqua sorgiva si ebbero molte guarigioni e la Santa Vergine viene venerata in quel luogo come «Nostra Signora della fonte». 

MONOMOTAPA (RHODESIA). Il padre gesuita Gonzales da Liveira, nato nel 1526 a Almeiria nei dintorni di Lisbona, volendo fondare una missione in Rhodesia si recò dall'imperatore mussulmano di Monomotapa e gli regalò in segno di amicizia un ritratto della Madonna. L'imperatore accettò il ritratto e per cinque notti consecutive fu illuminato dall'apparizione della Regina ciel Cielo. Allora decise di farsi battezzare e lasciò costituire la missione nel suo paese. Padre Líveira fu assassinato il 15 marzo da mussulmani estremisti. 

ARENAS (SPAGNA). San Pietro di Alcantara (1499-1562) era francescano e visse in diversi conventi spagnoli. Dal 1540 intraprese un piano di grande riforma, destinato a ricondurre l'Ordine francescano al suo rigore primitivo. Nonostante ab­bia incontrato su questa strada molte resistenze, un Breve di Paolo IV approvò la sua riforma. Dal 1556 divenne provinciale dei conventi riformati spagnoli, raggruppati sotto il patronato della provincia di San Giuseppe, e ricevette l'autorizzazione a erigere nuovi conventi in Spagna e nel mondo. Attraverso il carisma delle sue alte grazie mistiche, la forza di persuasione delle sue prediche severe e l'esempio della sua vita, fatta di preghiere e di espiazioni, Pietro ebbe un grande influsso sui suoi confratelli e fedeli, ma anche sui nobili e sul governo del suo paese. Santa Teresa di Avila lodò le doti mistiche di Pietro di Alcantara. Famoso è il suo libretto sulla preghiera contemplata e la sua aspirazione alla perfezione Trattato della preghiera e della meditazione. Poco prima della sua morte gli apparve la Madre di Dio e gli preavvisò la dipartita. Fu beatificato nel 1622 e canonizzato nel 1669. 

AVILA (SPAGNA). La «grande santa Teresa» (1515-1582), chiamata anche Teresa di Gesù, fu una delle più grandi mistiche e riformatrici dell'Ordine carmelitano. Entrò nel 1535 nel Carmelo dell'Incarnazione di Avila, dove restò per trent'anni, ed ebbe molte visioni e apparizioni, tra queste anche numerose apparizioni di Maria SS. Dal 1454 la sua vita mistica andò maturandosi, nel 1556 celebrò in una visione il suo fidanzamento spirituale con Gesù Cristo e conobbe le più alte grazie mistiche. Nel 1560 ricevette la grazia della transverbazione (la trasforazione del cuore); fece l'esperienza di una visione dell'inferno e nello stesso anno iniziò a scrivere la sua autobiografia. Nel 1562 guidò la riforma dell'Ordine e fondò il primo convento delle carmelitane scalze ad Avila. Ella si accompagnò a famosi teologi e santi; ma ebbe anche a soffrire molte opposizioni. Nel 1568 venne portata avanti la prima riforma dei conventi maschili. Quando Teresa morì, aveva fondato diciassette conventi femminili e due maschili. La mistica spagnola fu beatificata nel 1614 e nel 1622 canonizzata. Ella venne elevata il 27 settembre 1970 da papa Paolo VI quale Dottore della Chie­sa, prima donna, con Caterina da Siena, a ricevere questo titolo. Per amore di Dio, Teresa aveva condotto due vite, una in cui si era sforzata di assomigliare a tutte le sue compagne, l'altra in cui, nella più totale solitudine, si era lasciata assorbire nell'unione mistica. 

FORLÌ (EMILIA ROMAGNA). Maria apparve piena di luce al cappuccino Gerolamo e gli predisse il suo trapasso per la domenica successiva. Infatti la domenica dopo morì come la Madonna gli aveva predetto, mentre le campane suonavano l'Angelus. 

 

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