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L’Immacolata e Lourdes 

Lourdes,  nel  periodo  in cui si svolgono i fatti che seguono, è  un villaggio  di  circa  4000 abitanti.  Le  apparizioni  sono frutto  di

quanto riferito dalla giovane veggente Bernadette Soubirous, una ragazza appartenente ad una povera famiglia del luogo, analfabeta

e  capace  di  esprimersi  soltanto nel patois (dialetto) che si parla a Lourdes. E' opportuno ricordare che la dottrina dell' Immaculata

Conceptio  fu  definita sotto ogni aspetto dal papa Alessandro VII nel 1661,  mentre  che la relativa dogmatizzazione avvenne con la

bolla Ineffabilis Deus di Pio IX, l'8 dicembre 1854,  quattro  anni  prima delle apparizioni. Papa Pio IX  proclama il dogma cattolico

dell’ Immacolata Concezione che sancisce  come la Vergine Maria sia stata preservata  immune dal peccato originale  fin  dal  primo

istante  del  suo  concepimento. In  quella  data  la  Chiesa cattolica celebra  la  solennità  dell' Immacolata  Concezione  della  Beata

Vergine  Maria l'8 dicembre. Nella  devozione cattolica l' Immacolata è  collegata  con  le  apparizioni  di Lourdes (1858). Quello di

Pio IX  fu  un atto di grande fede e di estremo coraggio, che suscitò  gioia tra i fedeli della Madonna, e indignazione tra i nemici del

Cristianesimo, perché  il  dogma dell' Immacolata era una diretta smentita  dei naturalisti e dei materialisti. Ma quattro anni dopo, le

apparizioni   di  Lourdes apparvero  una  prodigiosa  conferma del dogma che aveva proclamato la Vergine " tutta bella ", " piena di

grazia " e priva di ogni macchia del peccato originale. Una conferma che sembrò un ringraziamento, per l'abbondanza di grazie che

dal cuore dell'Immacolata piovvero sull'umanità. E dalla devozione per l'Immacolata ottenne immediata diffusione, in Italia, il nome

femminile  di  Concetta, in  Spagna  quello  di  Concepción:  un  nome  che  ripete l' attributo più  alto di Maria, " sine labe originali

concepta ", cioè concepita senza macchia di peccato, e, perciò, Immacolata. Nel territorio francese di Lourdes, nella grotta di Massabielle ( il massiccio roccioso nel quale è scavata la Grotta, è chiamato Massabielle cioè « vecchia roccia ». In questo massicchio di 27 metri di altezza, la Grotta misura 3 m.80 per 9 m. 50 di profondità e 9m.85 di larghezza.  E’ composta di tre aperture non uguali : la più grande è diventata luogo per le celebrazioni della messa. In alto sulla destra, una nicchia oggi vale di due metri di altezza . E’ in essa che la Madonna apparve a Bernardetta tra l’11 febbraio e il  16 luglio 1858. La statua, di 1m. 88 di altezza, raffigura la Madonna nella posizione che aveva quando disse "Io sono l’Immacolata Concezione”. La statua, realizzata da Giuseppe Fabisch  e donata da due dame lionesi, fu collocata il 4 aprile 1864. Per terra, sulla sinistra guardando la Grotta, il luogo esatto dove si trovava Bernardetta è ricordato da una mattonella con la scritta «qui pregava Bernardetta l’11 febbraio 1858». In fondo alla Grotta, a sinistra dell’altare, si vede la sorgente scavata da Bernardetta su  indicazione della Madonna il 25 febbraio 1858 e la cui acqua continua ad alimentare tutti i punti di distribuzione (fontane, piscine, cammino dell’acqua). Davanti all’altare invece due mattonelle ricordano le visite dei Papi (1983-2004-2008).), tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858, la giovane Bernadette Soubirous, contadina quattordicenne del luogo, riferì di aver assistito a diciotto apparizioni di una "bella Signora" in una grotta poco distante dal piccolo sobborgo di Massabielle. A proposito della prima, la giovane affermò: « Io scorsi una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi » Nel luogo indicato da Bernadette come teatro delle apparizioni fu posta nel 1864 una statua della Madonna. Intorno alla grotta delle apparizioni è andato nel tempo sviluppandosi poi un imponente santuario.

Così raccontò Bernadette:

11 febbraio: prima apparizione. La Signora recita il Rosario; Bernadette si unisce a lei. Al termine della preghiera, la Signora svanisce.

18 febbraio: terza apparizione. Per la prima volta la Signora rivolge la parola a Bernadette e le chiede di ritornare alla grotta per i successivi quindici giorni.

21 febbraio: sesta apparizione. La voce si è sparsa e Bernadette viene seguita alla grotta da circa cento persone. Nelle apparizioni successive la folla cresce, alla quindicesima saranno circa ottomila. Al termine Bernadette è interrogata dalla polizia.

25 febbraio: nona apparizione. Su richiesta della Signora, Bernadette scava con le mani nel terreno e trova una sorgente d'acqua.

1 marzo: dodicesima apparizione. Si verifica il primo presunto miracolo: una donna di nome Caterina Latapie immerge il suo braccio paralizzato nell'acqua della fonte, e riacquista la mobilità dell'arto.

25 marzo: sedicesima apparizione (festa dell’Annunciazione). Finalmente la Signora, che fino ad ora non aveva voluto dire il proprio nome, risponde alla domanda con queste parole pronunciate in dialetto guascone, l'unica lingua che Bernadette comprendeva: « Que soy era Immaculada Councepciou  » « Io sono l'Immacolata Concezione  » Bernadette, all'epoca una piccola contadina analfabeta che non aveva neppure frequentato il catechismo, molto probabilmente non conosceva la dichiarazione dogmatica del 1854. Lei stessa raccontò di non sapere il significato di quelle parole e di essere stata capace di riferirle solo perché nel correre a casa le aveva continuamente ripetute tra sé e sé.

L'uso, da parte sua di un'espressione teologica al di fuori delle sue conoscenze, fu interpretato dagli scettici come prova che la ragazza era "manovrata" da qualcuno; al contrario, il parroco Peyramale (inizialmente scettico anche lui) fu dapprima sorpreso per tale espressione, e poi convinto, divenendo un sostenitore dell'autenticità delle apparizioni. Secondo i fedeli, quindi, la Madonna stessa avrebbe con la propria presentazione confermato il dogma promulgato dal Papa Pio IX.

16 luglio: diciottesima e ultima apparizione. La polizia ha chiuso l'area della grotta con un'inferriata per vietarne l'accesso; Bernadette si reca allora sulla sponda opposta del Gave. Dichiara tuttavia di aver visto la Signora vicina come le altre volte, come se fosse stata davanti alla grotta.Subito dopo le apparizioni cominciò a svilupparsi la devozione per la Madonna di Lourdes, accompagnata dalle raccolte di offerte che hanno reso possibile la costruzione della cappella richiesta dalla Signora. Cominciarono anche a diffondersi notizie riguardanti i miracoli verificatisi nel luogo delle apparizioni. Quelli ufficialmente riconosciuti dalla commissione medica istituita a tal fine sono (soltanto)circa settanta. Bernadette divenuta conversa delle suore di Nevers con il nome di suor Maria Bernarda, morì all'età di 35 anni, a causa di un tumore osseo. Il suo corpo riposa nella chiesa di Nevers. Il Vescovo di Tarbes, Mons. Laurence, si è occupato subito della vicenda : le diciotto apparizioni ebbero luogo dall’11 febbraio al 16 luglio 1858 ; istituisce una Commissione d’inchiesta « per documentare e constatare i fatti avvenuti o che si potessero verificare ancora nella grotta di Lourdes; per definire o farci conoscere il significato, onde così offrire quegli elementi indispensabili allo scopo di giungere ad una risoluzione »…  La Commissione deve fare ricerca delle guarigioni derivate per l’uso dell’acqua della Grotta. Quest’acqua è naturale o soprannaturale ? La visioni di Bernadette son reali ? Se sì, hanno un carattere divino ? L’oggetto apparso ha posto delle domande alla bambina ? Quali ? La sorgente nella grotta esisteva prima della visione che Bernardetta pretende di aver visto? E il Vescovo, nella sua disposizione che istituisce la commissione, esige che si svolga un lavoro serio : inchiesta per stabilire i fatti, interrogazione dei testimoni, consulta di scientifici, concretamente i medici che avrebbero avuto in cura i malati prima della loro guarigione, ma anche di specialisti nelle scienze fisiche, chimiche,, geologiche :  “La Commissione non deve tralasciare nulla per avere chiarimenti e raggiungere la verità. Qualunque essa sia. Per quattro anni la Commissione indaga, interroga Bernardetta, e il Vescovo darà la sua conclusione nel suo decreto del 18 gennaio 1862 dando il suo giudizio sulle apparizioni avvenute alla Grotta di Lourdes. Il 18 gennaio 1862, a nome di tutta la Chiesa, il Vescovo della diocesi di Tarbes pubblica un decreto, col quale riconosce ufficialmente le apparizioni di Lourdes. In esso, dopo riassunto descrittivo  delle apparizioni, il Vescovo spiega la prudente lentezza che la Chiesa usa nella valutazione di fatti soprannaturali :  essa richiede di prove certe, prima di ammetterli di definirli divini, perchè il demonio può ingannare l’essere umano travestendosi da angelo della luce. «  Ci siamo affidati ad una Commissione, composta di sacerdoti saggi, pii, istruiti e sperimentati che hanno interrogato la ragazza, studiato a fondo i fatti, tutto esaminato e valutato.  Abbiamo anche richiesto l’autorità della scienza e siamo pervenuti alla convinzione che l’apparizione è soprannaturale e divina, e che, di conseguenza, quel che, Bernardetta ha visto è la Santissima Vergine. La nostra convinzione è fondata sulla testimonianza di Bernardetta, ma soprattutto sui fatti che si sono verificati e che non possono essere spiegati se non per un intervento divino ». La prima motivazione del Vescovo è che Bernardetta non ha voluto ingannare : ella è sincera e la sua testimonianza  presenta tutte la garanzie che possiamo desiderare. « Chi non ammira, avvicinandola, la semplicità, il candore, la modestia di questa ragazza ? Lei non parla se non quando la si interroga ; racconta tutto senza ostentazione, con una innocenza toccante, e, alle domande che le vengono rivolte, lei dà, senza esitare, delle risposte nitide, precise, fondate su forte convinzione ». E il Vescovo sottolinea che Bernardetta non si è lasciata nè scuotere da minacce nè tentare da offerte vantaggiose. “ Sempre conforme con se stessa, essa ha, nei tanti interrogatori che ha subìto, costantemente mantenuto quanto aveva detto, senza aggiungervi nulla, senza modificare in nulla. La sincerità di Bernardetta è dunque inconfutabile ». Ma il Vescovo, nella sua motivazione, si spinge oltre : sincera, Bernardetta non si è sbagliata : « Ma se Bernardetta non ha voluto ingannare, non si è ingannata lei stessa? Non ha creduto di vedere e capire ciò che non ha affatto visto nè capito? E’ stata vittima di un’allucinazione ? Perchè dovremmo credere a lei ? La sapienza delle sue risposte manifesta uno spirito retto, una spontaneità, un buon senso superiore alla sua età. L’agire religioso in lei non ha mai presentato atteggiamenti di esaltazione ; non si è mai notato in questa ragazza nè squilibrio mentale, nè scompensi dei sensi, nè bizzarrie di carattere, nè morbosità  che abbiano potuto predisporla a delle fantasie immaginative. Inoltre il Vescovo aggiunge che Bernardetta ha visto, non una ma ben 18 volte, d’improvviso, quando nulla la predisponeva, mentre le volte che vi si preparava, lei non ha visto nulla. Il Vescovo fa notare che la sua espressione cambiava durante le apparizioni e che lei sentiva linguaggio che non sempre capiva ma di cui conservava il ricordo : «  Tutte queste circostanze non portano a far supporre una allucinazione : la ragazza ha perciò realmente visto e sentito un  essere proclamandosi  L’Immacolata Concezione ; e non potendo spiegare per via naturale questo fenomeno, abbiamo fondato motivo di credere che l’apparizione sia soprannaturale. Per completare la testimonianza di Bernardetta, il Vescovo rievoca i « fatti straordinari che sono succeduti dopo il primo avvenimento. Se si può giudicare l’albero dai suoi frutti, possiamo affermare che l’apparizione raccontata dalla ragazza è soprannaturale e divina perchè essa ha generato dei benefici soprannaturali e divini ». Il Vescovo cita la folla crescente e raccolta che accompagna le apparizioni e in seguito, quando le apparizioni sono cessate « i pellegrini venendo sia da regioni lontane sia da Paesi vicini accorrono alla Grotta…per pregare e chiedere alcune grazie a Maria Immacolata. Tanti cuori già cristiani si sono fortificati nella virtù, tanti spiriti agghiacciati dalla indifferenza sono tornati alle pratiche religiose ; tanti pellegrini induriti si sono riconciliati con Dio dopo che si è invocata per loro Nostra Signora di Lourdes. Queste meraviglie della grazia, che hanno un significato di universalità e di durata, non possono che avere Dio come autore: non avvengono, di conseguenza, se non a confermare la verità dell’apparizione ?» Dopo le meraviglie operate « per il bene delle anime », il Vescovo passa ai benefici riguardo alla salute dei corpi, concretamente nei malati i quali, dopo aver visto Bernardetta bere e lavarsi nel luogo indicato dall’Apparizione, si chiedono se non fosse il segnale che una virtù soprannaturale era scesa sulla sorgente di Massabielle. « Spinti da questa convinzione, alcuni malati provarono l’acqua della Grotta e con beneficio; diversi, le cui malattie avevano resistito alle cure più energiche, recuperarono improvvisamente la salute. Queste guarigioni straordinarie ebbero un effetto immenso. Malati di tanti Paesi sollecitavano l’acqua di Massabielle… Non possiamo citare qui tutte le grazie ottenute, ma quel che dobbiamo dire è che l’acqua di Massabielle ha sanato malati a termine e dichiarati incurabili. Queste guarigioni sono state ottenute con l’uso di un’acqua del tutto priva di ogni qualità naturale curativa, secondo i referti di sperimentati chimici che ne hanno fatto una rigorosa « analisi ». Queste guarigioni sono permanenti, specifica Mons. Laurence, che si chiede chi le abbia compiute : « La scienza, consultata su questo proposito, ha risposto in modo negativo. Queste  guarigioni sono perciò opera di Dio ». Per cui, afferma il Vescovo, esse sono direttamente legate all’apparizione che ne è il punto iniziale e che ha motivato la fiducia dei malati. Il Vescovo conclude dicendo: « Vi è quindi uno stretto legame tra le guarigioni e l’apparizione : l’apparizione è divina dato che le guarigioni recano un timbro divino. Ma quanto viene da Dio è verità ! Di conseguenza, quel che Bernardetta ha visto e inteso, l’Apparizione che si proclama “Immacolata Concezione”, è la Santissima Vergine ! Dichiariamo quindi : qui c’è la mano di Dio ! Nella Basilica di Lourdes si può leggere inciso nel marmo la solenne dichiarazione del vescovo di Tarbes, Laurence:  "Noi riteniamo che l'Immacolata Maria, Madre di Dio, è realmente apparsa a Bernadette Soubirous il giorno 11 febbraio 1858 e quelli seguenti per diciotto volte, nella grotta di Massabielle, vicino alla città di Lourdes; che questa apparizione riveste tutti i caratteri della verità, e che i fedeli possono accoglierla come certa. Noi sottomettiamo umilmente il nostro giudizio al Giudizio del Sovrano Pontefice, che è incaricato di governare la Chiesa universale." A questa dichiarazione del vescovo di Tarbes fece seguito, il 18 gennaio 1862, il riconoscimento ufficiale di autenticità da parte della Chiesa. Lo stesso vescovo di Tarbes, infine, dopo aver affermato: "La nostra convinzione si è formata sulla testimonianza di Bernadette, ma soprattutto in base ai fatti che si sono prodotti che non possono essere spiegati che con un intervento divino... il sentimento religioso non ha mai presentato in lei un carattere di esaltazione; non sono stati riscontrati nella ragazza né disordine intellettuale, né alterazione dei sensi... tali circostanze nel loro complesso non permettono di credere in una allucinazione; la ragazza ha dunque realmente visto e inteso un essere che diceva di essere l'Immacolata Concezione; non potendo questo fenomeno essere spiegato naturalmente, siamo portati a credere che l'apparizione sia soprannaturale!" conclude dicendo: "Non sembra che lei (l'Immacolata Concezione) voglia confermare con un monumento (la cappella) l'oracolo infallibile (la definizione del dogma dell'Immacolata Concezione) del successore di S. Pietro (Pio IX)?" E il Vescovo facendo allusione alla proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione di Pio IX a fine del 1854, dichiara : « Ecco che circa tre anni dopo, la Madonna, apparendo a una ragazza, le dice : “ Io sono l’Immacolata Concezione…Voglio che si costruisca qui una cappella in mio onore ». Non sembra che con questo Ella voglia confermare una sentenza infallibile del successore di San Pietro ? Segue quindi, dopo aver invocato il santo Nome di Dio, il testo della dichiarazione del riconoscimento ufficiale delle Apparizioni riportate all’inizio.

 

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