Un po’ di tutto per tutti    

      Apparizioni mariane 9

TREVISO (VENETO). San Gerolamo Emiliani (1486-1537) ancora giovanissimo era provveditore della fortezza di Castelnuovo; un giorno in seguito a un assalto nemico fu incarcerato. Nella solitudine della carcerazione si riavvicinò a Dio. Si mise dunque a pregare rivolgendosi alla Santa Vergine Maria, «Liberatrice dei carcerati», promettendole che se fosse ritornato libero, si sarebbe recato in pellegrinaggio al santuario mariano di Treviso. Gerolamo ottenne infatti una liberazione prodigio­sa dalla prigionia e dalla sicura condanna a morte per intercessione della Vergine, la quale gli apparve e lo liberò dalle sue catene. La Madonna continuò poi a guidarlo miracolosamente anche sulla via verso Treviso. Gli permise di attraversare illeso gli eserciti in lotta e di adempiere al suo voto. Giunse infatti al santuario e si gettò sfinito ai piedi della sacra immagine della Madonna Grande, seduta maestosamente in trono, con il Bambino sulle ginocchia. Gerolamo fu nella prima gioventù un soldato poi, in segui­to alle apparizioni ricevute e all'avvenimento menzionato, si dedicò interamente al servizio del prossimo, alla penitenza e alle opere di carità. Dapprima prestò assistenza ai malati e agli abbandonati, in un secondo tempo all'educazione degli orfani. Fondò quindi orfanotrofi in diverse città italiane e, sebbene fosse un laico, organizzò a sostegno dei suoi istituti caritativi i padri somaschi (originariamente «Compagnia dei servi dei poveri», chierici regolari). Nel 1747 Gerolamo fu elevato agli onori degli altari da Benedetto XIV e nel 1766 fu canonizzato da Clemente XIII. Infine, nel 1928, fu dichiarato patrono degli orfani. San Gerolamo Emiliani è raffigurato con la catena e la palla dei carcerati nelle mani.

INGOLSTADT (GERMANIA). Padre Giacomo Rem nacque a Bregenz nel 1546, entrò nell'Ordine dei gesuiti nel 1566 e, nel 1574, fondò a Dillingen la prima congregazione mariana. Dal 1586 fu conosciuto come istruttore spirituale molto qualificato. Nel 1595 fondò il Collegium Marianum per i migliori allievi della congregazione. Il gruppo spirituale ebbe come punto di riferimento la cappella di Ingolstadt. Padre Rem fu un devoto veneratore della Santa Vergine Maria e la Madre di Dio gli apparve alcune volte. Particolarmente significativo fu l'incontro mistico con Maria del 6 aprile 1604, mentre era intento alla partecipazione dei canti mariani: appena padre Rem vide la Madonna, che gli comparve in tutto il suo splendore raggiante, le domandò: «Qual è l'invocazione a te più gradita?». Ella gli rispose: «Mater admirabilis e accompagnò con uno sguardo d'amore questo attributo di lode. Da allora Giacomo Rem fece sempre ripetere quest'invocazione tre volte ai suoi discepoli. La Madre di Dio di Ingolstadt, Maria delle nevi, ricevette il titolo onorifico di: «Maria ter admirabilis» (tre volte ammirabile). Padre Giacomo Rem morì nel 1618. 

LE PUY-EN-VELAY (FRANCIA). Un membro di un'associazione mariana, giunto vicino alla morte, vide Satana che lo minacciava, allora gli apparve Maria che con la sua presenza scacciò il maligno. L'uomo, grato alla Santa Vergine per l'intervento miracoloso, salutò la Madre di Dio in questo modo: «O Regina del Cielo! Madre della grazia sempre pronta a prestare il tuo aiuto misericordioso, affido nelle tue mani la mia anima!». Dopo poco l'uomo compì il trapasso dalla vita terrena. 

HEILIGWASSER, INNSBRUCK (AUSTRIA). Nell'anno 1606 la Madre di Dio con Gesù Bambino apparve a due pastorelli, Giovanni e Paolo Mayr. I fratelli videro la Vergine in una veste azzurra presso una sorgente nel bosco. La Madonna esortò entrambi a recarsi dall'abate del convento di Wilten per raccontargli la notizia dell'apparizione e comunicargli la volontà della SS. Vergine di far costruire una chiesa in quel luogo. I due non osarono rivolgersi all'abate e passò molto tempo da quest'avvenimento soprannaturale. Giovanni Mayr si sposò ed ebbe un figlio muto. Un giorno si recò alla sorgente nel bosco per fare una passeggiata con suo figlio e improvvisamente, con piena gioia del padre, il bambino ricevette il dono della parola. Allora si ricordò dell'incarico affidatogli dalla Madonna tanti anni prima e, sentendosi molto colpevole per non aver fatto nulla, da quel momento si adoperò con tutte le energie per adempiere al suo compito. Dopo una non facile trafila la chiesa fu costruita in quel luogo di grazia anche per l'influenza della guarigione miracolosa, visibile a tutti. Il luogo, che poi venne chiamato Heiligwasser (Acqua Santa), attrae ancor oggi molti pellegrini. 

BAMBERG (GERMANIA). Federico Guttrie aveva lasciato la chiesa cattolica per farsi protestante. Aveva però mantenuto l'abitudine di recitare quotidianamente sette Ave Maria in onore delle sette grazie della Madonna. Maria allora gli apparve e lo esortò a riabbracciare la fede cattolica e porsi sotto il suo largo manto; inoltre, sempre nella stessa apparizione, gli predisse il giorno della sua morte e lo consigliò di prepararsi bene al trapasso. Federico si confessò profondamente e accolse la santa comunione con l'ausilio del padre gesuita Federico Fournier. Mori il 24 dicembre 1608, il giorno della vigilia di Natale, nella data preannunciata dalla Santa Vergine. 

FIRENZE. Alessandro Bercio dei Medici (1593-1608) considerò, nel corso della sua breve vita, la Madonna come un'amore­vole Madre protettrice. Fu molto devoto alla SS. Vergine e ne praticò il culto. Alessandro ebbe la grazia, già nella sua infanzia, di ricevere alcune apparizioni di Maria accompagnata dagli Angeli. Poco prima della sua morte, all'età di quindici anni, oltre al suo Angelo custode, gli furono accanto la Santa Vergine con santa Maria Maddalena de' Pazzi (1566-1607). Così si concludeva la brevissima vita di una creatura piena d'amore che forse era troppo tenera per vivere su questa Terra. 

PARIGI (FRANCIA). Il futuro cardinale, Pierre de Bérulle (1575-­1629), nei suoi anni giovanili ricevette il dono di un'apparizione mariana. A quel tempo non osò prendere tra le braccia il Bambino Gesù che Maria gli aveva porto. Quando divenne sacerdote, la Vergine gli apparve di nuovo durante la celebrazione della santa Messa e lo incaricò di dirigere le sue energie allo sviluppo e alla diffusione dell'Ordine dei carmelitani in Francia. Con l'aiuto della beata sorella Maria Acarie, nell'anno 1608, con suore spagnole, fondò il primo carmelo francese a Parigi. Nel 1613 fondò la prima sede degli oratoriani. Nel 1627, divenuto cardinale, rivestì un ruolo importante nella vita ecclesiastico-politica (nelle tensioni politiche con il cardinale Richelieu). 

SALEM (GERMANIA). La statua miracolosa della Madonna Addolorata ha origine nel 1608. Essa si trova nella chiesa del convento di Salem sul lago di Costanza. Durante la guerra dei Trent'anni la statua fu vista lacrimare; questo fenomeno venne subito considerato miracoloso. La statua pianse ancora nel 1697, prima del grande incendio del convento, e nel 1804, pri­ma della soppressione del convento cistercense. Le testimonianze di queste lacrimazioni lungo il corso dei secoli non lasciano dubbi sull'interpretazione soprannaturale. 

BORDEAUX (FRANCIA). Maria apparve silenziosa a un malato grave, membro di un'associazione mariana. Quando la vide, l'uomo, molto commosso, la supplicò per il dono della guarigione. Promise alla Madonna che se fosse guarito si sarebbe prodigato in modo più intenso alla diffusione del culto dell'Immacolata Concezione. Dopo pochi giorni l'uomo guarì; non dimenticò la promessa e si dedicò con tutte le sue energie al culto della Madonna. 

CHIAVARI (LIGURIA). Un'immagine della Beata Vergine Maria, dipinta su un muro, prese a muoversi e divenne "vivente" (Maria col Bambino) dinanzi a una povera donna del popolo. La stessa immagine del ritratto apparve ancora una volta ad alcune persone l'anno seguente. Nel 1613 fu eretta in quel luogo una chiesa per commemorare l'evento miracoloso. 

LE PUY (FRANCIA). Padre Claudio Ponceot SJ, rettore del collegio gesuita di Le Puy, mentre era gravemente malato e aspettava la morte, si affidò interamente alla volontà di Dio. Improvvisamente, mentre scendeva dentro di sé nelle profondità del suo intimo, vide tre Angeli che erano venuti a consolarlo e a prepararlo al trapasso. Poi gli apparve la Santa Vergine Maria accompagnata da san Claudio, vescovo di Besançon, e da sant'Ignazio e gli promise di accompagnarlo presto in Cielo. Tre giorni dopo quest'apparizione padre Claudio ricevette una morte beata. 

ROMA. Il padre carmelitano, Domenico Maria Ruzzola (1599-­1630), nato in Catalogna (Spagna), trovò sotto le macerie di una casa l'icona miracolosa della «Nostra amata Signora della benevolenza». Egli pulì bene l'immagine sacra e poi l'appese alla parete per onorarla. Da allora la SS. Vergine apparve diverse volte a padre Ruzzola per raccomandargli di pregare per le povere anime del Purgatorio. In una di queste apparizioni gli disse: «Donerò molte grazie e accoglierò le preghiere di tutti coloro che troveranno rifugio in me, di fronte a questa mia immagine e mi adoreranno. In special modo eleverò le loro preghiere per la salvezza delle povere anime del Purgatorio». Nel 1617 padre Domenico diventò generale superiore dell'Ordine carmelitano riformato; trascorse gli ultimi anni a Vienna dove morì. Il dipinto, dopo la sua morte, fu offerto dai carme­litani all'imperatore Ferdinando, loro benefattore. L'imperato­re ebbe particolare devozione per l'icona di Maria e, come narra la leggenda, ricevette dalla Madonna questa promessa di protezione: «Io proteggerò la Casa regnante d'Austria con la mia intercessione e la preserverò, finché continuerà a dimostrare tale devozione, potenza e magnificenza». Dal 1901 l'icona della «Nostra amata Signora della benevolenza» si trova nella chiesa carmelitana di Dóbling a Vienna. 

MALTA. Un peccatore fece il proponimento di convertirsi. Si rivolse perciò a un vecchio monaco conosciuto come uomo di Dio. Il frate però gli consigliò di attendere per un certo periodo di preparazione nel quale doveva supplicare la SS. Vergine di intercedere per i suoi peccati. L'uomo così fece, si rivolse alla Madonna in modo perseverante e pieno di buoni propositi. Dopo un periodo di vita devota e sincero pentimento interiore, una sera, mentre era assorto in preghiera, gli apparve la Santa Vergine che lo preparò alla vera conversione. Il giorno seguente, si recò da un prete e gli confessò tutti i suoi peccati. L'uomo ricevette subito l'assoluzione e poté iniziare con fervore devozionale una nuova vita nel segno di Maria. 

ROMA. La Santa Vergine Maria ispirò l'opera di san Giuseppe di Calasanzio (1556-1648), fondatore dell'Ordine delle scuole pie. La Madonna gli comparve alcune volte e lo bene­disse nella sua missione, sostenendolo a portare avanti il suo apostolato a favore dell'istruzione dei fanciulli poveri. Dal 1583 Calasanzio fu prete in Spagna, nel 1592 si recò a Roma dove si adoperò in un'intensa attività apostolica. Nell'autunno del 1597, dopo aver superato alcuni ostacoli, riuscì ad aprire una scuola pia popolare a Santa Dorotea per l'istruzione dei bambini poveri. La notizia si diffuse subito per tutto il quartiere Tra­stevere. Questa fu la prima scuola gratuita popolare per i bambini poveri di tutta Europa, aperta e portata avanti con il soste­gno finanziario di papa Clemente VIII e l'assistenza dei confra­telli della Dottrina cristiana. Nel 1617 Paolo V confermò l'organizzazione secolare come «Congregazione paolina dei poveri del­la Madre di Dio delle scuole pie»; nel 1621 Gregorio XV ne fece una congregazione con voti perpetui elevata al titolo di Ordine. Giuseppe Calasanzio fu il primo generale di quest'Ordine, con il nome «Giuseppe della Madre di Dio». L'organizzazione religiosa riscosse un successo clamoroso. Giuseppe Calasanzio fu beatificato nel 1748 da Benedetto XIV e canonizzato nel 1767 da Clemente XIII. 

LUBLINO (POLONIA). Un distinto luterano ungherese fissò con un gesuita polacco un appuntamento per discutere una questione controversa della dottrina cristiana. Il gesuita consigliò al luterano di rivolgersi in preghiera alla Santa Vergine, affinché lo ispirasse a porre la controversia sotto gli auspici di una buona preparazione spirituale e calma interiore. L'ungherese, appena tornato a casa, volle seguire questo consiglio e iniziò la lettura del suo libro protestante. Improvvisamente gli apparve la Madonna, avvolta di luce splendente e celeste come il cielo, che gli proibì con un cenno di disapprovazione di proseguire quella lettura. Toccato profondamente dall'apparizione, l’uomo si recò all'appuntamento col gesuita e lo pregò di accoglierlo nella Chiesa cattolica. 

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