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      Apparizioni mariane 7

LORETO (MARCHE). Loreto è il santuario mariano per eccellenza, un «alto luogo dello Spirito», come ha detto Papa Giovanni Paolo II. Secondo la leggenda originaria di Loreto, gli apostoli e i discepoli di Gesù avrebbero voluto trasformare la casetta della Santa Vergine in santuario. Quando però Nazareth cadde in mano mussulmana «la santa Casa» fu messa in salvo dagli Angeli in Dalmazia nella notte tra il 9 e il 10 maggio 1291. Fu collocata tra le città di Fiume e Tersatto, 3 anni dopo la Casa di Maria fu traslata in una selva di Recanati. Infine, il 7 settembre 1295, fu trasferita a Loreto dove ancor oggi è oggetto di culto. La storia di Loreto si identifica con quella della «Santa Casa» e della credenza devozionale che la circonda. Un racconto su questa storia fu scritto nel 1472 da Pietro di Giorgio Tolomei da Teramo. Fu poi ampliato da Gerolamo Angelita e divenne popolare. Lo storico religioso Pietro Tolomei fu il primo che mise in relazione la Casa di Maria con la già esistente chiesa della Santa Vergine, documentata fin dal 1193. Nel 1468 fu iniziata la costruzione dell'attuale grande basilica che venne completata nell'anno 1587 sotto Pio V. Quando papa Pio II era ancora cardinale si ammalò gravemente, allora chiese di essere trasportato al santuario di Loreto dove pregò la Santa Vergine per la sua guarigione. Maria SS. allora apparve al cardinale ammalato in un sogno, gli preannunciò la sua guarigione e che presto sarebbe stato elevato al Soglio di Pietro. Piero Barbo fu infatti presto guarito e venne eletto papa nel 1464. Come atto di riconoscenza verso la Santa Vergine il nuovo papa fece ricostruire il santuario che era crollato. Pio II morì nel 1471. Il santuario racchiude la cappellina pervenuta miracolosamente e gli scavi hanno confermato l'assoluta mancanza di fondamenta della cappellina. 

PARIGI (FRANCIA).  Il beato Alano de Rupe, detto comunemen­te Alano di Bretagna, nato nel 1428 in Bretagna, fu padre domenicano e insegnò all'università di Parigi (1461) e di Rostock (1470). Spesso gli apparve Maria per esortarlo a pregare e predicare il Rosario. Egli guidò la Fratellanza dei palmisti e condusse una vita devota. Morì nella ricorrenza della nascita della Santa Vergine Maria nel 1475 a Zwolle. Alano de Rupe scrisse I Salmi di Maria (o anche Il Rosario mariano) che appartennero alla preghiera d'obbligo delle comunità religiose di ispirazione mariana. I Salmi di Alano comprendono 15 Padre Nostro, 150 Ave Maria e 150 contemplazioni. 

OTTOBEUREN (GERMANIA). La leggenda di «Nostra amata Signora degli ontani» così narra: una donna affetta da un male inguaribile trovò, sepolto in un ontaneto, un ritratto della Santa Vergine Maria. La donna aveva appreso dell'esistenza del ritratto per mezzo di un sogno. Pregò con fervore devozionale dinanzi al ritratto della Madonna e guarì. La notizia si diffuse rapidamente e accorse molta gente con la speranza di trovare aiuto. Il contadino Jodok Mayer eresse una cappella di legno e presto fu costruita anche una chiesetta. La distribuzione di molte indulgenze tra il 1492 e il 1500 dimostra come fu intenso il pellegrinaggio a quel tempo. Nel 1803,  l'immagine miracolosa fu portata ad Augusta. Il ritratto venne riportato nel 1835 nel rinnovato convento benedettino e fu collocato nel suo luogo originario. 

GENAZZANO (LAZIO). Il 25 aprile 1467 l'affresco  dell’immagine miracolosa della «Madonna del buon consiglio» fu portato miracolosamente dagli Angeli di Dio a Genazzano nei paraggi di Roma. Prima il dipinto si trovava a Gerusa lemme, fu poi portato a Scutari per metterlo al riparo dal pericolo maomettano. Per 200 anni questo affresco rimase in Albania, ma di fronte al pericolo che venisse disonorato fu portato in una sede più sicura. Sotto questo dipinto ha prega to tanta  gente, anche papi e Santi che hanno ricevuto abbondanti grazie. Molti artisti hanno invano dipinto imitazioni di quest'immagine miracolosa ma invano; resta il fatto che essa viene venerata in più luoghi. Benchè siano trascorsi alcuni secoli il dipinto originale mostra ancora miracolosamente una viva lucentezza. Alcune volte è stato notato, da chi ha pregato in profonda contemplazione, che il volto della Madonna non sarebbe rimasto sempre nella stessa posizione. Luogo di culto devozionale è il santuario della Madonna del buon consiglio. 

CRACOVIA (POLONIA). Maria SS. apparve a Isaia Boner (1400­1471), beato monaco agostiniano e professore di teologia. Costui era noto per la profonda devozione mariana e anche per la severità delle sue espiazioni e lo speciale fervore spirituale. Poco tempo prima della morte vide la SS. Vergine Maria, gli Angeli e alcuni Santi che gli donarono la grande gioia di prepararlo per il Paradiso.

GIHETA (BURUNDI). Una Madonna pellegrina, «Maria mistica», fu vista da padre Ernesto Tome lacrimare sangue.

NOIRETABLE (FRANCIA). In un antico luogo di culto si rifugiò un assassino; Maria gli apparve e lo indusse all'espiazione. L'uomo accolse l'esortazione, si convertì e visse in quel luogo per tutta la sua vita in penitenza. Il cosiddetto «Eremitaggio» doveva poi divenire santuario mariano visitato da molti pellegrini devoti alla Madonna, specialmente nel mese di settembre.  

CHIARAVALLE (FRANCIA).  San Bernardo (cfr. 1110), prima della sua morte, fu confortato dall'apparizione della Beata Vergine Maria; Ella gli si manifestò per poi guidarlo nell'eterno soggiorno celeste, dopo una vita ricolma di avve­nimenti mistici e tutta dedicata alla fervida devozione della Madre di Dio. Nel 1115 Bernardo era stato inviato con 12 monaci a fondare il convento di Chiaravalle; seguirono poi altre 69 abbazie-figlie. Bernardo ebbe strette relazioni con altri Ordini religiosi, fu consigliere di papi, di vescovi e di uomini famosi della sua epoca. Viaggiò spesso e predicò le crociate, ma non trascurò mai la vita spirituale e mistica. Egli viene rappresentato come «Cantore di Maria». La Madre di Dio, Mediatrice, attraverso la quale il Signore arriva a noi e ci dona l'Acqua divina della grazia.  

CHIARAVALLE (FRANCIA). Mentre alcuni monaci cistercensi lavoravano nei campi videro il cielo aprirsi e apparire sulle nuvole la Madre di Dio con due Santi ai lati; Ella li consolò e li animò nel loro lavoro di mietitura. Anche alcune donne videro quest'apparizione.            

COLONIA (GERMANIA). San Giuseppe Ermanno (1150-1241), conosciuto anche come Ermanno di Colonia, già da bambino era molto devoto alla Madonna. Spesso da fanciullo pregava in una chiesa dinanzi alla statua della Santa Vergine Maria; una volta, con l'innocenza propria dei fanciulli, offrì alla statua una mela che fu presa da Maria. A dodici anni Ermanno entrò nel convento premostratense di Steinfeld e fu poi inviato per gli studi al convento Giardino di Maria, in Frisonia. Fu un prete devoto e una guida spirituale illuminata al servizio di alcuni conventi femminili renani. Fu famoso per i suoi doni mistici e soprattutto per il suo «matrimonio mistico con la Beata Vergine Maria»; da questo derivò il nome di Giuseppe, secondo l'uso della venerazione mariana medievale. Ermanno scrisse in lingua latina alcuni inni dedicati alla Madonna che sono ancora oggi conservati. Egli fu canonizzato nel 1958. Il matrimonio mistico fra Ermanno e la Santa Vergine Maria avvenne in una notte del 1190: mentre si trovava in chiesa, as­sorto nelle sue preghiere, vide improvvisamente dinanzi a sé la Vergine Maria che, indicibilmente bella, indossava una veste meravigliosa di colori splendenti ed era accompagnata da due Angeli. Ermanno udì uno dei due Angeli pronunciare alcune parole dirette all'altro: «Con chi dovremmo sposare la Madre di Dio?». L'altro rispose: «Con chi altro se non con questo fratello?». Poi, ponendo la mano destra di Ermanno nella mano di Maria, disse a costui: «Ti consegno questa Vergine come sposa, e tu perciò ti chiamerai Giuseppe». Nella basilica di Steinfeld, sul sarcofago di marmo del monaco premostratense, si può leggere questa dicitura: «Giuseppe Ermanno, devoto e sposo della Santa Vergine Maria». 

MELROSE (SCOZIA). Secondo la leggenda locale, nel convento cistercense dell'abbazia di Santa Maria (nella valle Tweed), un frate vide la Beata Vergine Maria camminare con un Angelo lungo il corridoio del dormitorio. Era notte e tutti dormivano. L'Angelo scriveva una lista di nomi dettati dalla Madonna. Il frate, che aveva udito e ritenuto questi nomi, poté così notare che i confratelli annotati dall'Angelo venivano chiamati nella Patria eterna nell'ordine in cui erano stati elencati. 

DURHAM (INGHILTERRA). La Santa Vergine apparve alcune volte a san Godrico che, dopo una vita inquieta, si era ritirato in eremitaggio nelle vicinanze di Durham. Maria gli apparve anche accompagnata da Maria Maddalena. Si manifestò a lui come potente mediatrice della grazia, gli insegnò canti religiosi, gli ispirò la fede e lo benedisse. Godrico morì nel 1170. 

STRAUBING-SOSSAU (GERMANIA). Secondo la leggenda questa cappella di Maria SS. si trovava originariamente ad Antenring, nella zona sud-ovest di Straubing. La cappella sarebbe stata costruita in questo luogo solitario già all'epoca romana. La posizione isolata favoriva gli assalti ai pelle­grini che venivano rapinati. Allora, nel 1177, la Vergine Maria ordinò agli Angeli di trasportare la cappella con il dipinto della Madonna a Sossau, alla periferia nord della città di Straubing. Anche se la Chiesa non possiede nessun elemento per confermare tale leggenda, il cosiddetto «Loreto bavarese» trovò grande risonanza ed è tuttora molto conosciuto. 

CHIARAVALLE (FRANCIA). Pietro Monoculus (+ 1186), successivamente beatificato, nacque nel castello Marlac (Cluny); fu monaco di Igny e, nel 1179, l'ottavo abate di Chiaravalle. Egli ebbe la grazia di ricevere alcune significative apparizioni della Santa Vergine Maria. Una volta Pietro vide Maria in una sala del Paradiso, seduta su un trono maesto- so immerso nella luce celeste; appena si mosse per andare incontro alla Madre di Dio, comparvero cani satanici furiosi a sbarrargli il passo ma con un semplice cenno della mano, Maria scacciò le creature demoniache e Pietro poté avanzare fino a lei, allora la Madre di Dio gli promise eterna protezione. Un'altra volta, nelle sale solitarie del convento, Pietro incontrò la Madonna accompagnata da Maria Maddalena e Maria Egiziaca. Maria gli sarebbe apparsa anche nel duomo di Spery. Pietro Monoculus morì nel 1186 a Foigny, dopo aver vissuto quasi l'intera vita nel "segno di Maria". 

PARIGI (FRANCIA).   L'eminente poeta Adamo, monaco di San Vittore a Parigi, era un fervente devoto alla Santa Vergine e, in segno di questa devozione, le dedicava molte poesie in latino. Una volta, mentre scriveva i versi: «Salve Mater pietatis / Et totius Trinitatis / Nobile Triclinium», gli apparve Maria SS. per ringraziarlo. 

LAUTENSACH (GERMANIA). Da un bosco paludoso fu udito un canto meraviglioso. Tempo dopo fu trovato vicino a un albero dello stesso bosco un ritratto della Beata Vergine Maria. Si at­tribuì al medesimo una forza miracolosa. In segno di devozione si costruì una piccola cappella (l'esistenza della quale è com­provata nell'anno 1191) vicino al convento di Ognissanti, proprio dove era stato trovato il ritratto. Oggi la cappella e il quadro della Madonna non esistono più, il luogo però resta ancora meta di pellegrinaggio. 

CASTELLEONE (LOMBARDIA). Maria apparve a una vendemmiatrice esortandola affinché facesse in modo che si costruisse in quel luogo una chiesa. La donna realizzò tale desiderio col concorso di tutto il popolo. Nel 1560 fu dipinto per la chiesa un ritratto della Madonna. Nel 1617 sorse in questo luogo un convento agostiniano. 

EL REPILADO (SPAGNA. Una ragazzina di questo luogo, Alba Bermudez Navarro, di 11 anni, un giorno tornò a casa visibilmente emozionata e, con una corona del santo Rosario tra le mani, raccontò ai genitori e ai vicini la seguente storia. Mentre giocava vicino a un acero, nelle vicinanze della stazione, si era arrampicata sull'albero. Lì, con grande sorpresa, aveva scorto una figura diafana e gentile con una veste bianca e blu. Questa Signora si era rivelata come la Madre di Dio e portava tra le mani congiunte una bellissima corona del santo Rosario che poi aveva donato ad Alba. 

 

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