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     Apparizioni mariane 6 

MONTE VERGINE (CAMPANIA). Nell'antichità, a Monte Vergine, in provincia di Avellino, si era praticato il culto della Grande Madre (Cibele). Su questo monte, dopo alcuni lunghi pellegrinaggi, si ritirò definitivamente in preghiera Guglielmo da Vercelli, poi san Guglielmo (1085-1142). Egli aveva rinunciato ai beni paterni per avere la libertà di una vita spirituale. Con il passar del tempo, si unirono a lui altri eremiti e infine venne fondata la Congregazione degli eremiti benedettini, detta anche dei guglielmini (abito bianco dell'Ordine e regola benedettina). Un giorno, durante la lunga meditazione, Guglielmo fu esortato dalla Santa Vergine (1085) a erigere un santuario mariano dove prima era stata venerata la divinità pagana. Il santuario possiede dal secolo XVII l'antico dipinto della Madonna «Consolatrice degli afflitti» (portamento regale ed espressione contemplante; probabilmente proveniente da Costantinopoli).  

OUDENBURG (BELGIO).  Maria apparve (1087) a sant'Arnulfo o Arnoldo (1040-1087), che fu monaco, eremita, abate e infine, dal 1081, vescovo di Soissons. La Madre di Dio gli apparve annunciandogli il trapasso. Arnoldo la pregò di poter lasciare il mondo terreno nel giorno dell'Assunzione. Nella sera della vigilia di questa ricorrenza, egli comunicò ai confratelli riuniti intorno al suo letto che la Madonna avrebbe esaudito il suo ultimo desiderio. Arnulfo morì infatti il giorno seguente. Nel 1121 fu canonizzato ed è patrono dei birrai e mugnai.  

ARRAS (FRANCIA).  Maria apparve (1095) sulle nuvole in qualità di «Regina dell'Universo», il 16 gennaio e il 17 aprile; tutti gli abitanti della cittadina di Arras poterono vederla pieni d'emozione.  

CANTERBURY (INGHILTERRA). Sant'Anselmo (1033-1109), dal 1093 arcivescovo di Canterbury, prese ispirazione dalla Santa Vergine Maria che gli comparve alcune volte e lo aiutò nelle sue controversie con Enrico I il quale voleva affermare la supremazia dello stato sulla Chiesa. Nel 1103 Anselmo fu esiliato e nel 1106 raggiunse il cosiddetto compromesso di Bec, che avrebbe dovuto essere un'imitazione del cosiddetto concordato di Worms. Fu un predicatore eccezionale e nel 1720 venne elevato al titolo di Dottore della Chiesa.  

LOS LLANOS (SPAGNA). Un prete molto devoto ebbe un'apparizione della Santa Vergine Maria che gli rivelò dove si trovava un dipinto antico e assai raro dove era stata tratteggiata con animosa devozione. Il prete, rispettando la volontà della Madonna, ne seguì l'indicazione e trovò, sotterrato in una caverna, il dipinto. In poco tempo la notizia si diffuse e si sviluppò un attivo pellegrinaggio. Nel 1220 fu costruita una cappella e nel 1421 un santuario.  

TORINO. La chiesa di Maria Consolata andò distrutta dai saraceni e il ritratto della Santa Vergine andò perduto. Il ritratto fu però ritrovato nelle vicinanze di Torino da un cieco che aveva riacquistato la vista per mezzo della Beata Madre. Ella gli era apparsa e, dopo la guarigione miracolosa, lo aveva incaricato di riportare alla luce il ritratto nascosto.  

ARRAS (FRANCIA). Era il 1105 quando nella zona di Arras iniziò a imperversare la peste, una grande epidemia, detta «fuoco ardente», che mieteva centinaia di vittime. Allora, chiamata dal popolo orante, scese in soccorso la Santa Madre del Cielo. Apparve dall'alto del campanile della chiesa e tese al vescovo una grande candela accesa, simbolo della fede e contemporaneamente mezzo concreto di guarigione: chi avesse bevuto fi­ducioso un po' di cera di questa candela disciolta nell'acqua sarebbe stato salvato o preservato dalla peste. Nonostante il grande uso, la candela non si consumò mai e nemmeno si spense per tutto il periodo dell'epidemia. Nel 1140, in segno di gratitudine per l'intervento miracoloso della Santa Vergine, si eresse la prima cappella votiva in onore della «Nostra Signora del fuoco ardente», chiamata anche «Nostra Signora della santa candela».  

CITEAUX (FRANCIA). Sant'Alberico (+ 1109) fu abate del convento riformista benedettino di Cistercium (o Ckeaux), fondato da lui e da Roberto di Molésme. I biografi informano che egli avrebbe ricevuto alcune apparizioni della Santa Vergine. Da queste apparizioni partì l'ispirazione per l'abito bianco dei cistercensi (cocolla nera su talare bianca). Maria assicurò all'abate di Cìteaux la sua assistenza e protezione permanente.  

FONTAINE (INGHILTERRA). San Bernardo di Chiaravalle (1090-1153) ricevette la grazia di vedere con gli occhi interiori la Madre di Dio con gli Angeli. Ispirato da quest'apparizione celeste, Bernardo decise senza più dubbi di dedicarsi alla vita spirituale, infatti due anni dopo entrò con 30 compagni a Citeaux. 

HILDESHEIM (GERMANIA).  Il beato Eskil (1100-1181), vescovo di Roskilde e arcivescovo di Lund, frequentò durante la sua giovinezza la famosa Università di Hildesheim. Durante il periodo dei suoi studi si ammalò gravemente giungendo alle soglie della morte. Mentre gli veniva dispensato il santo Viatio, Eskil ebbe una visione impressionante: «Si vide cadere nelle pene dell'inferno ma, proprio quando sembrava tutto perduto, vide la Santa Vergine tendergli le mani in suo soccorso. Si sentì allora avvincere da un'intensa devozione e (sempre durante la visione) promise alla Madre della misericordia di cambiare vita e di porsi interamente al suo servizio e a quello di Cristo». Quando la visione cessò, Eskil si ritrovò guarito. Fu un antesignano della Riforma gregoriana e fu amico di san Bèrnardo di Chiaravalle. Nel 1177 si ritirò dal suo vescovado e visse nel convento di Chiaravalle fino alla sua morte.  

CREMONA (LOMBARDIA). Un bambino di un anno, come si racconta nella zona di Cremona, iniziò miracolosamente a parlare. Egli descrisse una bellissima signora la quale però non fu visibile ai suoi genitori. Si pensò che il bambino prodigio avesse avuto un'apparizione della Beata Vergine Maria.  

LAÒN (FRANCIA). Norberto, nato nel 1082 o 1085, poi divenuto santo, rinunciò alla vita mondana per divenire prete e predicatore. Si convertì nel 1115. Una notte, mentre era assorto in preghiera in una cappella antica, gli apparve improvvisamente Maria SS. che gli disse: «Figlio mio prendi l'abito bianco», così dicendo la Santa Vergine gli porse realmente un abito bianco. Norberto si insediò allora con i suoi allievi nella vallata selvaggia di Prémontré e vi fondò l'Ordine religioso premostratense, con la regola agostiniana. Nel 1126, in seguito a un viaggio a Roma di Norberto come predicatore itinerante, l'Ordine venne approvato ufficialmente dall'autorità ecclesiastica. Norberto di Xanten fu elevato arcivescovo di Magdeburgo nel 1126, mori il 6 giugno 1134. Dal 1128, un suo discepolo, l'abate Ugo di Fosses (+ 1164) assunse la guida dell'Ordine.  

AMPUDIA (SPAGNA). Un antico dipinto della Santa Vergine Maria, intitolato "Nostra Signora del soccorso", fu rubato in Andalusia nell'anno 714 e nascosto ad Alconada. Il dipinto fu ritrovato nel 1133 in seguito ad alcune luci miracolose e alle voci celesti degli Angeli. Il ritratto fu poi portato ad Ampudia nel 1219.  

LONDRA (INGHILTERRA). Tommaso Becket (1118-1170), poi divenuto santo, ebbe la grazia di vedere la Santa Vergine alcune volte. La prima apparizione avvenne quand'egli aveva vent'anni: la Madonna, avvolta da un'aura luminosa, mostrò a Tommaso un abito talare rosso, simbolo del suo futuro destino di sacerdote e martire. In un'altra apparizione, la Beata Vergine gli manifestò «le sette Beatitudini del Paradiso». Nel 1141 Tommaso fece parte del clero di Canterbury e divenne cancelliere di Enrico Il; dal 1161 fu arcivescovo di Canterbury. 1129 dicembre 1170, dopo gravi controversie con il sovrano, fu assassinato nella famosa cattedrale. Nel 1173 Tommaso Becket fu canonizzato da papa Alessandro III. Il re Enrico d'Inghilterra rese pubblici atti di penitenza dinanzi alla sua tomba. 

MAZIÈRES (FRANCIA). Sant'Ugo, nipote di sant'Ugo di Grenoble, nato il 1120 a Chateauneu, entrò nel convento cistercense di Mazières. La vita conventuale però era troppo gravosa per lui, allora rivolse una supplica alla Santa Vergine affinché ispirasse la sua scelta. La Madonna gli apparve e gli mostrò, in tutti i particolari, la vita e la dolorosa Passione di nostro Signore Gesù Cristo. Animato da quest'apparizione di Maria SS. e dall'amore per Cristo, Ugo restò devotamente fedele all'Ordine religioso. Nel 1162 divenne abate di Léoncel, e nel 1166 di Bonnevaux. In quest'ultimo convento, alcuni an­ni dopo, Ugo si trovò a confessare un confratello il quale soffriva per quegli stessi dubbi che l'abate aveva già superato. Allora Ugo infuse a costui il coraggio e la forza necessaria per ricongiungersi con il Signore Gesù Cristo narrandogli la sua precedente esperienza mistica. Infatti il confratello rimase fedele alla comunità monastica e, al momento della sua dipartita, gli comparve la Santa Vergine con la promessa della corona celeste.            

LE HAMEL (FRANCIA). Come narra la tradizione, il cavaliere di Crégny fu catturato dai mussulmani e liberato grazie all'intervento miracoloso della Beata Vergine Maria. Mentre languiva in catene nel carcere, si svegliò una mattina ritrovandosi miracolosamente nella sua patria ancora con le catene ai piedi. Per commemorare l'avvenimento appese le catene nella sua cappella vicino al ritratto della Santa Madre.  

OTTERWEIER (GERMANIA).  Una pastorella sentì un canto meraviglioso mentre passava davanti a un tiglio, impaurita corse dal padre e glielo disse. Quest'ultimo, temendo l'opera del demonio, decise di abbattere l'albero, ma appena iniziò a colpirlo con l'ascia, si mostrò una cavità in cui era nascosto un dipinto della Vergine Maria. La Madonna vi era effigiata mentre sorrideva piena di letizia. Vicino al tiglio fu eretta una cappella dove si recarono a pregare molte persone. I cistercensi di Herrenalb (50 km a sud di Karlsruhe) assunsero la custodia della cappella. Nell'antichità precristiana questo luogo sarebbe già stato dedicato a un culto pagano.

GORGSONY, PÉCS (UNGHERIA). Nell'anno 1961 il ritratto miracoloso della Madonna delle grazie, chiamato Maria sede della sapienza, venne ritrovato e restaurato. Questo dipinto, come riportano le cronache di questi tempi, avrebbe sanguinato copiosamente dal 30 aprile 1464 fino al 18 maggio 1464.

FAIRHILL (IRLANDA. A Fairhill alcune persone videro lacrimare copiosamente una Madonna pellegrina Rosa mistica. La notizia si diffuse in breve tempo e numerosi devoti accorsero in questo luogo per venerare la Madre di Dio. Non si conoscono altri particolari. 

BSCHHOVEN (GERMANIA). Il cavaliere Guglielmo Schilling, signore di Bornheim (Bonn), trovò una statuetta della Vergine Maria in un roseto fiorente. Questa statuetta stava tra due candele accese, accanto a una piccola campana. Il cavaliere prese la statua per porla nella cappella del suo castello. Il giorno seguente la statuetta era scomparsa. Dopo un certo tempo il cavaliere la ritrovò in un altro rosaio; avendo capito che la volontà della Madonna era quella di restare in un rosaio, questa volta non la prese, ma fece costruire sul luogo stesso una cappella e poi un convento. La cappella divenne meta di pellegrinaggio. Nel 1974 la statua di questa Manna romanica, detta Rosa mistica, fu trasportata nel nuovo santuario. Essa ha origine nel 1190, è incoronata e tiene sulle ginocchia il Bambino Gesù anch'egli incoronato come «Signore del mondo». La statuetta imita il modello della Nikopéia (Portatrice della vittoria o Seggio della sapienza) di Costantinopoli. 

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