Un po’ di tutto per tutti    

        Apparizioni mariane 56

Segue da pag.55. Dopo alcuni giorni furono notati altri fenomeni simili, ma di minore intensità. Il 15 giugno 1986 il sole compì un altro prodigio: molti lo videro con la forma di un cuore e tutto l'orizzonte era terso di una luce rosa-rossa.  L'ultima apparizione - A fine giugno Mairead Mc Carthy e Judith Dorgan, entrambe ventenni, erano nella grotta e improvvisamente credettero di vedere il volto della SS. Vergine mutare in quello di Gesù Cristo che, con lunghi capelli e una barba nera, le guardava fisso negli occhi. A quell'apparizione le ragazze si prostrarono in ginocchio e si fecero il segno della croce, il volto di Gesù si fece radioso e lo sguardo divenne sorridente. Egli le benedisse con tutta la massa dei fedeli che era intenta a pregare nella grotta. Dopo pochi secondi la statua tornò come prima. Il volto della Madonna sembrava esprimere letizia ed era pieno di speranza.  Da allora non si è più ripetuto nessun fenomeno miracoloso in questa grotta, anche se di tanto in tanto qualche pellegrino asserisce il contrario.  

BERGAMO (LOMBARDIA). Maria Bassanelli-Lorenzi vide la Madonna come «Madre della vita». Maria parlò con la veggente in difesa dei milioni di bambini mai nati, ossia degli omicidi per mezzo dell'aborto. Nella casa della benedetta affluirono sempre più persone in cerca dell'amore di Maria SS. Fu quindi deciso di organizzare una campagna mondiale contro la pratica dell'aborto in difesa dei bambini mai nati; tale campagna ebbe l'appoggio del vescovo della città di Bergamo e del vicario generale. 

MANILA (FILIPPINE). La Santa Vergine appare tre volte alla veggente Nene Aguirre nel suo giardino. Nene vede Maria SS. nei mesi di dicembre e di gennaio del 1988. Contemporaneamente molte persone sono testimoni di brevi prodigi solari che si manifestano in questa zona. Non si conoscono altri particolari. 

SCHIO (VICENZA). Un impiegato di 53 anni, Renato Baron, riceve nel 1985 importanti messaggi e apparizioni mariane nella chiesa di San Martino. Maria ha richiamato, per mezzo di questo veggente, gli uomini di buona volontà alla preghiera, all'amore verso il prossimo e alla necessità di una vita devota. La Santa Vergine ha raccomandato a Renato di non tenere per sé i messaggi e le apparizioni, ma di comunicarli agli altri per riconsacrare il mondo al Padre celeste. Nel 1940 a Schio fu consacrata una statua della Santa Vergine Maria, la «Madre di Dio del Rosario». Renato, che aveva a quell'epoca 8 anni e si sentiva già allora particolarmente legato alla Madonna, rimase profondamente colpito da quella manifestazione devozionale. Dopo l'apparizione maria­na del mese di marzo del 1985, ricordando quella consacrazione, il devoto così si espresse: «Quell'immagine della Madonna si trovava già nella mia anima e riposava nel profondo del mio cuore». All'età di 19 anni gli venne affidata dai cappuccini la cura della chiesetta di San Martino, che era poco frequentata, e anche la cura della Regina del santo Rosario, alla quale era devoto. La statua era stata collocata in quel luogo poco tempo prima in sostituzione della Madonna di Fatima. In quell'epoca Renato, sebbene fosse molto religioso, era molto impegnato e all'inizio degli anni Sessanta aveva iniziato a prendere parte attivamente alla vita politica locale. In questo periodo però, nonostante gli impegni politici, trascorreva molte ore nella chiesetta, in contemplazione della statua. Nella notte tra il 20 e il 21 marzo 1985, fece un sogno molto particolare: si vide in una grande sala di un antico edificio in cattive condizioni, di cui una parte era addirittura crollata, solo il tetto era ancora in buone condizioni. Improvvisamente si sentì come afferrare da una tempesta ed ebbe subito l'impressione di essere vittima di un attacco del demonio, allora urlò: «Ave Maria! Ave Maria!». A quell'invocazione, la parete si dischiuse e comparve la Madre di Dio nella figura della Madonna del santuario di Monte Berico, a poca distanza da Schio. Appena Renato la vide si sentì liberato dagli attacchi del demonio. Nelle notti seguenti gli apparve di nuovo Maria SS. che gli disse: «Vieni a San Martino devo parlarti. Vieni nella tua chiesa!».  Il giorno seguente Renato si recò pellegrino a Monte Berico e poi il 25 marzo, seguendo il consiglio della Santa Vergine, si recò a San Martino per recitare il santo Rosario. Alla seconda Ave Maria si sentì trascinare fuori dal corpo e si sentì morire. Al risveglio, il giovane ricordava solo di essere entrato in un sonno profondo e aver visto la statua della Regina del Rosario muoversi e parlargli: gli aveva promesso di ritornare il giorno seguente. Emozionato per l'accaduto, Renato lasciò la chiesetta in fretta, senza nemmeno chiuderla, e corse nel suo orto. Là, nella solitudine assoluta, cercò di riflettere sull'avvenimento soprannaturale che aveva vissuto. Poi, calmatosi, fece ritorno a casa senza parlarne con nessuno. Il giorno seguente, di buon mattino, si recò di nuovo a San Martino a pregare dinanzi alla statua. Quando la Vergine tornò ad apparirgli, percepì l'abbandono del corpo da parte della sua anima, mentre ripeteva le parole di Maria.   Dopo questo secondo avvenimento Renato sentì la necessità di parlarne con sua moglie. Questa gli consigliò di aspergersi con l'acqua benedetta perché forse aveva visto e sentito anime dei defunti, povere anime o altro... Renato così volle fare, ma appena prese l'acquasantiera questa cadde sul pavimento e contemporaneamente udì queste parole: «Solamente io posso benedirti, non temere, abbi fede. Verrà il giorno che molti saliranno con te in questa chiesa, per pregare insieme. Molti altri non ti crederanno. Tu dovrai tollerare questo e pregare anche per loro».   Il 2 aprile il veggente fu accompagnato nella chiesetta da sua moglie. Mentre egli recitava il santo Rosario, giunto a queste parole: «Il frutto del tuo Seno, Gesù...», udì la Santa Vergine che lo interruppe dicendogli: «Da adesso dirai: il frutto del tuo Cuore, Gesù». Renato ormai aveva preso l'abitudine di annotare gli avvenimenti mistici nel suo taccuino. Aveva appreso dalla Madonna di essere solo uno strumento nelle mani di Dio e che il suo nuovo compito nella vita doveva essere quello di far rivivere la chiesetta di San Martino con la formazione di gruppi mariani di preghiera che vi avrebbero recitato il santo Rosario.   Infatti, superati i primi ostacoli, Renato si liberò dagli impegni politici per dedicarsi in particolare a questo compito. La Madre di Gesù, in una visione, gli comunicò la visita di un uomo che sarebbe divenuto un suo fedele collaboratore in quest'opera.   Il giorno seguente giunse un vecchio amico che spesso si recava in pellegrinaggio a Medjugorje. Quando Renato gli raccontò delle apparizioni, quest'amico si dichiarò pronto ad accompagnarlo a San Martino. A fine novembre giunsero anche altre persone per pregare insieme ogni sera e recitare il santo Rosario, nell'attesa che la Santa Vergine apparisse di nuovo. Il 24 novembre la Madonna comparve al veggente e gli disse: «Hai visto che non sei più solo? Queste persone ti aiuteranno a liberare gli uomini dalle colpe, pregate il Padre celeste».   Poi lo istruì su come si sarebbe dovuto diffondere il messag­gio di salvezza. Quando però la gente in chiesa domandò a Renato quali fossero gli attributi della Santa Vergine in queste apparizioni egli non seppe rispondere.   Il 28 novembre la Madre di Dio gli apparve di nuovo comunicandogli il suo titolo per queste apparizioni: «Io sono la Regina dell'amore. Amate e sarete amati, io non vi lascerò soli. Vi benedico».  Il gruppo di preghiera esternò il desiderio di ricevere nella chiesetta il SS. Sacramento. Questa richiesta devozionale fu approvata dal parroco competente, e così i cappuccini, che avevano in custodia la chiesetta, consacrarono il nuovo tabernacolo con le ostie.   La stessa sera la Santa Vergine apparve ancora a Renato e gli disse: «Tu non sei l'unico che soffre. Sacrifica tutto per quelli che non credono, poiché chi non ha la fede è peccatore. I peccati sono l'origine di tutte le colpe di questo mondo. L'uomo è colpevole di tutti i peccati che si manifestano: domani ti mostrerò Gesù. Comunica per me a tutti i sofferenti che essi devono sacrificarsi ed espiare portando la loro croce per la con­versione dei peccatori. L'umanità non ha molto tempo per redimersi!». Il giorno seguente, mentre egli pregava, di buon mattino, dinanzi al tabernacolo, sentì dire: «Qua è il tuo Gesù, che tu hai aspettato tanto. Ora è vivente nel taber­nacolo! Ringrazialo e amalo. Fa' che tutti gli uomini lo amino».  In quel momento Renato vide per la prima volta che anche Gesù Bambino era tra le braccia della Regina del Rosario. Il Bambino si muoveva e cercava di toccarlo. Il 4 marzo 1986 il veggente e i fedeli ricevettero dalla Madonna il compito di estendere questo gruppo: «Il vostro compito più importante è quello di riunire tutti i giovani delle parrocchie vicine e lontane: lasciate che sentano la mia voce e che li guidi a Gesù... Insieme a loro cambierete il mondo e il maligno sarà vinto». Infatti, qualche tempo dopo, si formarono spontaneamente nuovi gruppi di preghiera mariana ai quali parteciparono molti giovani. Il vescovo di Vicenza interdisse Renato Baron dall'agire fuori dai confini di Schio. Egli invece fece spianare una Via Crucis che portava sulla collina Belmonte (dove nel 1969 era stata già piantata una croce di ferro per sua inizia­tiva). Le stazioni erano contraddistinte da quattordici croci di legno di acacia. Con questa nuova iniziativa fu data ai sempre più numerosi pellegrini la possibilità di pregare poiché nella piccola chiesetta di Schio non c'era più posto. Qualche volta la folla era sterminata. Queste moltitudini di fedeli chiamarono la collina «Monte di Cristo». Appena fu inaugurata la Via Crucis, la Santa Vergine apparve sulla croce in una sfera di luce, questa volta non come in San Martino nella figura di Regina del Rosario bensì come fu vista a Medjugorje dalla veggente Marija. La Madonna comparve per benedire la Via Crucis e gli uomini di buona volontà. Il 25 marzo 1986, festa dell'Annuncia­zione del Signore Gesù, fu il giorno in cui Renato conobbe il suo nuovo incarico. Secondo il desiderio espresso dalla Ma­dre di Dio, con i giovani e i gruppi di preghiera, avrebbe dovuto occuparsi dei vecchi e fondare un'opera nella quale trovassero rifugio le persone sole e abbandonate e anche i preti. La fondazione avrebbe dovuto diffondere il culto mariano e chiamarsi «Opera dell'amore». Maria, benedicendo tutti, così gli disse: «Figli miei cari, benedite questo giorno pregando il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. Risorgete tutti a vita nuova nell'amore e riempirete il mio cuore di gioia. Portate al mondo intero il mio richiamo all'amore. Se sarò ascoltata, allora gli uomini non distruggeranno più se stessi e la benedizione di Dio donerà pace al mondo. A me siano affidate le vostre anime, ogni famiglia sia a me affidata. In questi luoghi di grazia mi sentirete sempre presente  e il mio aiuto prometto a quanti vivranno imitandomi. Io desidero la santificazione di voi tutti, figli miei; grazie per il vostro consenso.  Benedico ogni vostra opera di amore e prometto la mia protezione per ognuna di queste. Benedico voi tutti.  Benedico i vostri cari. Benedico quanti mi affidate».   La Madonna espresse anche la volontà di vedere la sua statua collocata nella cappella dell'edificio della fondazione. Renato ebbe il compito immediato di avvertire del progetto il vicario generale. Poco dopo il gruppo fondò l'associazione «Movimento mariano Regina dell'amore», che diede vita alla casa di anziani Opera dell'amore, con annesso un locale particolare per la preghiera. Questo movimento si sviluppò rapidamente e i fenomeni miracolosi attirarono a Schio sempre più pellegrini. Si diffusero improvvisi sentori  di profumi soavi, guarigioni, conversioni che si verificavano in numero crescente e alcuni prodigi solari. Sulla Via Crucis, dalla croce che segnava la seconda stazione, si diffuse improvvisamente un éffluvio odoroso meraviglioso. I pellegrini allora rivolsero a questa croce una devozione particolare. Dopo un tentativo di vandalismo da parte di ignoti, la croce, che frattanto aveva ripreso a odorare, fu collocata in una vetrina (dal tetto aperto) nella Casa dell'amore.  Un giorno ne fu tentato il furto, ma i ladri furono fermati mentre stavano trasportando la croce odorosa. Questo fu possibile grazie all'intervento della Santa Vergine che apparve a Renato, verso mezzogiorno del 19 agosto alla fine della Via Crucis, avvertendolo della profanazione. Dopo quest'avvenimento tutti si convinsero della protezione della Madre di Gesù, Maria SS., sul movimento mariano di Schio e sulla Casa dell'amore. 

WINTERBERG (GERMANIA). Una statua della Madonna fu vista lacrimare per breve tempo.  

BALLINSPITTLE (IRLANDA). Quasi diecimila persone sono attirate da una statua di Maria comparsa improvvisamente ai margini di una strada. La statua si muove come se fosse viva, ma non appena un gruppo di astanti si avvicina scompare. L'evento miracoloso è rimasto per gli abitanti della zona un mistero e soprattutto un simbolo che tocca la loro devozione cristiana e particolarmente mariana. 

COURTMACHSBERRY (IRLANDA). Una statua della Madonna nella parrocchia di Courtmachsberry inizia improvvisamente a dondolarsi. Il parroco nota il fenomeno e la ferma con la mano, ma appena la lascia, inizia di nuovo a muoversi. Per evitare che la statua cada il prete deve tenerla ferma per circa un ora.

OLIVEIRA FORTES (BRASILE). Una Madonna pellegrina viene portata in processione. Nello stesso momento su quattordici alberi fioriscono delle bellissime rose di tre colori come la statua: bianco, rosso e oro. 

OLSBERG (GERMANIA). Dalla rosa rossa di una Rosa mistica colano gocce di sangue. Questo fenomeno si manifesta nel mese di febbraio del 1987 a Olsberg. A un esame più attento si nota che le gocce di sangue scorrono dagli occhi della statua. Non se ne conoscono i particolari. 

 

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