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          Apparizioni mariane 49

EISENBERG A.D. RAAB (AUSTRIA). Nello stesso luogo dove la Madonna era già apparsa nel 1954 alla piccola Anna Maria, e poi a sua madre, Aloisia Lex (1907-1984), si manifestarono altri fenomeni soprannaturali che durarono dal 1955 fino alla morte di quest'ultima. La SS. Vergine e Gesù apparvero alla veggente offrendole esperienze mistiche. A testimonianza delle apparizioni resta il disegno della folta superficie erbosa che forma la croce ed è ancora oggi visibile sul prato. Siccome i fenomeni di Eisenberg sono relativamente poco conosciuti, nonostante siano molto significativi, abbiamo ritenuto di documentare l'episodio soprannaturale e i messaggi della Madonna in modo ampio. Gli antefatti - Ci troviamo nel periodo post-bellico a Eisenberg A.D. Raab, una cittadina vicinissima al punto di congiungimento tra i confini di tre paesi: Austria, Ungheria e Jugoslavia. Questa zona era posta, nel tempo in cui si svolsero gli avvenimenti che narriamo, sotto l'occupazione sovietica. Aloisia Lex, nata Klettner, era un'abitante di questo luogo. Si era sposata all'età di ventidue anni e aveva dodici figli. Nel 1946 fu colpita da paralisi sul lato destro e rischiò la morte in seguito a un parto difficilissimo. In questo tempo Aloisia ebbe il privilegio di ricevere la prima apparizione di Cristo: Gesù le apparve con la croce sulle spalle e la corona di spine sul capo e le disse: «Tu mi devi seguire sulla via della dolorosa Passione». Durante quella visione la donna si sentì sollevare, ma restò praticamente ancora inchiodata al letto. Nel 1947 suo padre, Giovanni Klettner, aveva già visto nel giardino una Signora avvolta in una luce bianca e meravigliosa che se ne stava distante e dopo qualche minuto disparve. Egli non raccontò nulla a nessuno di quest'esperienza, solo prima di morire lo disse a sua figlia Aloisia. Dopo tali avvenimenti, come già citato, Maria SS. apparve nel 1954 anche alla figlia minore di Aloisia Lex che era nata nel 1948. Un anno dopo la salute di Aloisia continuava a peggiorare ed era costretta a rimanere spesso a letto. Le apparve allora per la prima volta la Santa Vergine. La prima apparizione della Santa Vergine Marza (13 ottobre 1955) - La sera del 13 ottobre Aloisia Lex, andando in giardino, vide in distanza una figura bianca e luminosa, nello stesso luogo dove Anna Maria aveva avuto l'apparizione. In un primo momento pensò a uno scherzo dei vicini, poi siccome vide scomparire quella figura chiamò i parenti. Quando questi accorsero, voleva ancora aggiungere qualcosa, ma vedendo il marito scettico si tenne tutto per lei. L'apparizione di Cristo (6 settembre 1956) - La signora Lex era a letto, sveglia dalle 7 del mattino, quando vide improvvisa mente dinanzi a sé nella stanza comparire la croce che era sulla strada, vicino alla sua abitazione. La donna impietrita vide quest'ultima diventare sempre più grande e la figura di Gesù sembrò animarsi. Lo guardò e lo pregò di avere misericordia di lei, dei suoi peccati e di quelli della sua famiglia. Allora il Redentore, come se fosse stato mosso a compassione, con un leggero sorriso disse: «I tuoi peccati ti sono stati rimessi e anche quelli della tua famiglia e dei tuoi genitori de­funti». Poi la veggente vide il volto di Cristo irradiare strali luminosi come quelli del sole e pregò Gesù di prenderla con lui. Il Salvatore non rispose, chiuse gli occhi e divenne più piccolo, poi disparve con la croce. Subito dopo Aloisia si sentì come se fosse perfettamente guarita e in stretta relazione con le potenze del Cielo. Dopo tanti anni di immobilità quasi totale adesso poteva muoversi e percepì il dono di nuove energie. Allora chiamò i suoi parenti e raccontò loro l'accaduto: questi ultimi, vedendola improvvisamente guarita non poterono non crederle. Quindi si recarono tutti insieme alla chiesa del paese, distante due chilometri. La miracolata poté riprendere perfino i lavori domestici come un tempo. La croce sul prato - Il giorno 6 settembre 1956, quando la signora Lex si recò nel giardino per i lavori domestici, vide la superficie erbosa a forma di croce (il luogo delle apparizioni della Madonna) appassire. Siccome aveva pregato spesso la Vergine Maria di riportare la pace nella famiglia, credette che questo fosse un segno di ammonimento per i suoi familiari ancora scettici di fronte agli avvenimenti soprannaturali nonostante la guarigione prodigiosa. Solo la superficie erbosa a forma di croce, larga 15 centimetri, appassiva. Questo luogo fu circoscritto dal filo spinato e il fenomeno fu posto sotto osservazione dalla gendarmeria locale; furono analizzati da periti campioni di terreno, perfino il decanato di Morgensdorf intervenne con un'inchiesta severa che, a causa dell'insurrezione ungherese (23 ottobre 1956), venne sospesa. Nonostante tutti gli accertamenti non poté essere provato artificio alcuno o manipolazione umana, come una qualsiasi alterazione o cambiamento del suolo con agenti chimici o meccanici. Su questo fenomeno fu perfino tenuta una conferenza in cui tutti i sacerdoti e i religiosi dei dintorni furono messi a confronto per discutere i risultati delle analisi che rendevano il fenomeno inspiegabile. Solo il parroco locale, Forsthofer, che era di opnione diversa, pose il veto e ottenne l'aggiornamento della seduta. La signora Lex pregò allora fervidamente Gesù per una rivelazione a proposito, dopo alcune ore di preghiera la voce interiore le disse: «Dio è sceso sulla Terra, attraverso la sua croce ancora una volta per offrire il suo amore e la sua misericordia all'umanità». L'albero a forma di croce dov'era appeso íl crocifisso (che prese sembianze viventi e apparve alla signora Lex), a Eisenberg, era già luogo di preghiera e di devozione fin dalla fine della prima guerra mondiale. Nel 1945 i Russi avevano rovinato la croce: il piede sinistro di Gesù era stato amputato e la Madre addolorata, ai piedi della croce, portava i segni di numerose pallottole. Quest'albero, il 6 settembre, iniziò a rifiorire e, dopo le notizie delle recenti apparizioni, riprese dinanzi a esso il fervore devozionale di un tempo con la recita del santo Rosario e delle preghiere dei fedeli. La croce nel prato appas­siva, mentre quest'altra croce ritornava a fiorire. La volontà del Signore sembrava essere proprio questa. Miracoli e apparizioni fino al 1964 - All'inizio di dicembre, Anna Maria si ammalò gravemente. La Beata Vergine Maria apparve ancora una volta alla ragazza e la pregò di recarsi sul luogo della croce sul prato. Nonostante il gran freddo Anna Maria si fece trasportare sul luogo e fu subito guarita! Seguì questa prodigiosa guarigione quella di una cieca di Bergstaden e poi alcune altre. La signora Lex diventava frattanto sempre più conosciuta come «mamma Lex» (così fu chiamata da mote persone che vollero assicurarsi la protezione delle sue preghiere). Negli anni successivi la signora Lex si dedicò quotidianamente alle preghiere vicino alla croce sul prato. Qualche volta fino a notte inoltrata anche con il tempo più rigido, senza sentire il freddo e sempre pronta a dedicarsi alle preghiere quotidiane del giorno dopo. Nel novembre del 1956, vide san Martino, vestito in pieno ornato vescovile, fermo vicino alla croce con lo sguardo fisso verso oriente. Egli dispensò la benedizione con una croce che aveva tra le mani. Immediatamente dopo, appena il santo disparve nella notte, mamma Lex vide il luccichio di alcune luci librate sulla croce nel prato. Le luci si diressero poi verso Oriente. Era l'energia luminosa delle preghiere. Dal 1957 Cristo apparve alla veggente nell'ostia del sacerdote in atteggiamento morente e dal 1961 lo vide anche nelle ostie piccole consacrate. Ella percepiva sempre più chiaramente, durante le sue preghiere notturne presso la croce, voci misteriose che le facevano paura. Allora pregò la Santa Vergine Maria di darle chiarimenti; dopo aver rivolto questa supplica alla SS. Vergine più volte, il 14 novembre 1962, fu benedetta da un'altra apparizione della Madre di Dio che così le comunicò: «Non aver paura! Un grande sacrificio è il tuo che non è creduto, sacrifica dunque tutto al Padre celeste!». La veggente ricevette in questo tempo nuove rivelazioni in merito ai sacerdoti che furono comunicate alle autorità ecclesiastiche di Eisenstadt e archiviate. Il 21 febbraio 1963 la signora Lex vide una croce raggiante nel cielo e la Madre di Dio vestita di bianco. Poi le apparve un tavolo delle conferenze intorno al quale si teneva una disputa molto accesa. Improvvisamente sentì levarsi alta la voce della Madonna rivolta ai contendenti: «Desidero che questo contratto venga concluso subito».Aloisia udì anche altre volte e la voce di Maria rivolta ai contendenti ripetere la stessa frase: «Desidero che questo contratto venga concluso subito». Spesso la voce della Madonna la consolava e la rinforzava incoraggiandola a perseverare nella preghiera e nel sacrificio. La veggente vide apparire anche Gesù che le diede alcuni messaggi sulla fede. Le dispute si riferivano al Concilio Vaticano II che era in atto (1962-1965). Nel 1964 iniziarono le grandi rivelazioni e i messaggi per il popolo di Dio da parte della Madonna, e perciò anche le dispute con la Chiesa. Molti di questi messaggi di Maria SS., sempre Vergine, erano diretti contro il modernismo e la teologia progressista nella pratica della fede che in questo tempo (verso la fine del Concilio) iniziava a diffondersi sempre più. Fino al 20 gennaio 1966 la veggente ricevette anche nume­rosi messaggi di Cristo, poi parlò solo con la Madonna. Aloisia annotò quanto poteva confusamente su quello che si trovava al momento sotto mano: su fogli e foglietti sparsi, nei quaderni e perfino nel libro di preghiere. Scrisse queste annotazioni in un tedesco forbito che non conosceva affatto nella vita comune. Fenomeni mistici che accompagnarono i messaggi - Nel giorno dell'Ascensione di Cristo (27 maggio) Aloisia Lex ebbe le visioni di grandi tenebre sul mondo e vide una grande croce dorata e luccicante nella forma di quella impressa sull'erba del prato, ma che non emanava nessun raggio luminoso. Improvvisa mente la visione scomparve e penetrò nel cuore della veggente una grande sensazione di paura. Il 7 novembre 1965 mentre la veggente si trovava presso la statua lignea del Cuore di Maria SS. nella chiesa di San Marti­no, assorta nell'apprendere un messaggio della Madonna che le diceva: «Voi giocate anche questa volta con il fuoco dell'In­ferno», vide improvvisamente le punte delle dita della statua annerirsi come se fossero improvvisamente bruciate. La signora Lex si recò allora subito dal parroco e gli narrò l'accaduto, costui, temendo un inganno, scorticò con un coltello il legno del dito annerito, ma dovette subito ricredersi perché il legno era bruciato anche all'interno. Nel febbraio del 1966 quando Aloisia visitò sua sorella in Svizzera, nel luogo di pellegrinaggio di Ensiedeln, fece un'espe­rienza mistica con le povere anime del Purgatorio. In una sera di questo mese invernale la chiesa era quasi vuo­ta quando Aloisia, che stava pregando assieme ai suoi parenti, guardò verso l'altare delle grazie e vide una suora vestita all'antica. Aloisia andò verso di lei e la suora anziana le porse una pagellina, che ella mise in tasca. A questo punto accadde qualcosa di eccezionale: si aprì la porta d'ingresso e irruppe una moltitudine di pellegrini silenziosi e malandati. La schiera di pellegrini era guidata da un sacerdote. Appena entrati si sparsero lungo le navate e dappertutto, fin dentro al coro. La veggente si voltò un attimo piena di stupore e fece per accendere una candela: quando girò di nuovo il capo verso le navate non vide più nessuno, la chiesa si era svuotata, ritornando come prima. Domandò piena di stupore ai parenti se avessero visto qualcosa, ma nessuno aveva notato niente, nemmeno la suora. Mise allora la mano in tasca per cercare il foglietto e lo trovò. Lo scritto la convinse che non aveva sognato! Il testo conteneva una preghiera che Gesù aveva insegnato in un'apparizione a santa Matilde. Era il Padre Nostro per le povere anime del Purgatorio. Ogni volta che santa Matilde recitava questa preghiera vedeva schiere di povere anime entrare in Cielo. Dopo quest'episodio, mamma Lex ebbe sempre più chiara la consapevolezza del suo compito: aiutare, presso la croce nel prato, quelle povere anime e rendere possibile il loro trapasso cosciente nella luce dell'aldilà. Nell'autunno del 1967 incontrò il cappellano L. di Vienna e gli narrò l'accaduto; il sacerdote ricevette anche alcuni segni e manifestazioni soprannaturali e si convinse della verità di quanto la veggente gli aveva detto. La forte diffidenza del parroco locale e dell'Ordinariato lo rendevano però ancora incerto. I prodigi solari - Nella primavera del 1968 si manifestarono alcuni prodigi solari. Nel giorno di san Giuseppe (19 marzo), pellegrini da Vienna, Graz e Salisburgo, alle ore 14.30, videro due dischi solari neri roteare nell'aria, mentre cambiavano colore. I pellegrini poterono osservare per circa un'ora l'apparire di macchie colorate in cielo (verde, rosa, giallo, blu) che si era tinto di rosso acceso e mostrava i lineamenti di una croce color viola. Infine si oscurò a oriente come se stesse per giungere un temporale. Tale prodigio è attestato in molteplici forme da numerose testimonianze. In seguito a questi avvenimenti straordinari si ebbero molte conversioni e si manifestarono guarigioni miracolose. Nel 1971 fu eretta sul luogo dei fenomeni una statua di Fatima. I pellegrini videro il mantello di questa statua mutare colore e gli occhi diventare animati. Tutti i segni soprannaturali e le guarigioni miracolose furono trascritte nel libro dei pellegrinaggi. Nel 1984 Aloisia Lex si spense in seguito alle atroci sofferenze che la tenevano inchiodata su una sedia a rotelle. Fu ricordata come «mamma Lex», dalle sofferenze espiatrici, testimone della croce sul prato. Nelle sue preghiere notturne la veggente Aloisia Lex aveva pregato intensamente per anni in favore delle innumerevoli anime del Purgatorio. Eisenberg ha reso evidenti le molteplici possibilità spirituali della Madre di Dio e come le stesse non si lascino bloccare dai limiti terreni. Anche il pellegrinaggio in questo luogo è ancora vivo. Posizione dell'autorità ecclesiastica - Dal 1956 fino al 1964 la Chiesa non aveva preso nessuna posizione definitiva. La posizione negativa del parroco locale influenzò profondamente gli altri religiosi. Questi ultimi cambiarono più volte atteggiamento, per lo più pressati dalle gerarchie ecclesiastiche. Un esempio è il cappellano di Vienna che, nonostante i segni straordinari da lui stesso ricevuti, continuò ad avere un atteggiamento negativo nei confronti delle apparizioni e delle rivelazioni della signora Lex. I messaggi di Gesù e di Maria SS. sono di contenuto chiaro e severo e non c'è posto per lo scetticismo, la malafede e il dominio dell'intelletto, ma solo per una fede pura e spontanea basata sull'innocenza dei sentimenti. Il parroco Hermann Wagner ha riassunto i fatti di Eisenberg nel libro Esperienze mistiche. Egli si era recato a Eisenberg e qui aveva preso contatto con la signora Lex e la sua famiglia. Interrogati i testimoni e prese tutte le informazioni nei vari dettagli, così scrisse: «Dopo alcuni mesi di inchiesta e dopo aver ascoltato l'ispettore della gendarmeria Neunherz di San Martino, ho raggiunto la sicurezza che la croce è un puro fenomeno soprannaturale ed è nostro dovere ascoltare le voci e i messaggi ricevuti». Il 12 aprile 1969 l'Ordinariato espresse il suo giudizio su Eisenberg in modo definitivo e negativo; un prelato consigliò perfino di distruggere la croce nel prato e la statua del santo Cuore di Gesù per ottenere la pace. La coppia Lex fu dapprima scomunicata, poi il provvedimento fu ritirato. Poco tempo prima della morte di Aloisia sembrò che il giudizio severo della Chiesa fosse stato in parte riveduto.  

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