Un po’ di tutto per tutti    

          Apparizioni mariane 39 

MONTICHIARI-FONTANELLE (LOMBARDIA). Le apparizioni e i messaggi di Maria, come Rosa mistica, a Pierina Gilli, restano tra i più famosi dei tempi moderni, in particolar modo per i fenomeni miracolosi e le lacrimazioni di sangue della Madonna pellegrina a essi collegati. Gli avvenimenti miracolosi si svolsero tra la provincia di Mantova e quella di Brescia, dove si trova la città di Montichiari con la piccola località di Fontanelle. In questo paese nacque il 3 agosto 1911 la futura veggente Pierina Gilli morta il 12 gennaio 1991. Fu un essere semplicissimo e umile, dedito alla preghiera, al sacrificio e alla penitenza. Era la maggiore di otto figli di una famiglia estremamente povera. Per lungo tempo prestò servizio ospedaliero, poi ottenne il permesso di essere accolta nella casa madre della Congregazione delle ancelle della carità. Gravemente malata, ricevette il santo Viatico e l'Unzione degli infermi. Cadde allora in un profon do torpore, sembrava fosse in attesa sicura della morte allorché in una visione vide suor Crocifissa di Rosa (la fondatrice delle ancelle, poi canonizzata nel 1954) che, toccandole la testa la unse dicendole: «Ti ungo e guarirai, ma avrai una nuda croce da portare». Subito dopo la visione, Pierina si ritrovò guarita. La veggente riprese il lavoro,  sempre come aiutante infermiera, presso l'ospedale civile di Montichiari, rimanendovi fino alla fine del 1946. Antefatti - La prima apparizione di Maria avvenne nella stanza che Pierina condivideva con una suora (le ancelle si occupavano del servizio ospedaliero) di servizio all'ospedale civile di Montichiari. La veggente era in ginocchio assorta nella preghiera, quando improvvisamente vide la Madonna avvolta da una luce splendente. Portava una veste color viola sormontata da un velo bianco e nel suo petto erano conficcate tre grosse spade. La Signora del Cielo appariva molto triste e piangendo disse con solenne mestizia tre parole: «Preghiera, sacrificio, penitenza!». Dopo questa prima apparizione Pierina prese a soffrire intensamente, fisicamente e spiritualmente. Visione dell'Inferno - Particolarmente durante il mese di maggio del 1947, avendo iniziato a impegnarsi più a fondo nella preghiera e nella penitenza, iniziò a essere perseguitata dal demonio che si manifestò a lei sotto diverse forme. Il 31 maggio dello stesso anno fu percorsa brutalmente da 3 demoni al punto tale che, piena di lividi e di percosse, corse a cercar rifugio da due suore dell'ospedale dove lavorava e chiamò in suo soccorso Santa Maria Crocifissa. Allora svenne e si vide in un luogo sconfinato: era l'Inferno. Pierina vide in questo luogo un lampeggiare di fiamme con turbe di demoni alati esagitati e, in mezzo alle fiamme, si trovavano innumerevoli anime dei dannati. Erano trasparenti ma Pierina poteva riconoscerne i volti e le vesti ed erano somiglianti pressoché ai tre demoni che l'avevano tormentata. Pierina si sentì soffocare e invocò l'intervento di Cristo e Maria SS. Poi udì una voce: «Vedi questo è l'Inferno! La prima schiera dei dannati è formata dalle anime consacrate (religiosi e dignitari ecclesiastici) che tradirono la loro professione, perciò sono divenuti dannati, la seconda dai religiosi che sono morti nel peccato mortale. La terza è formata dai sacerdoti di Giuda!». Allora Pierina urlò, invocando Dio: «Finitela! Finitela! O Dio aiutami!». A questo punto udì una voce: «Per evitare che le povere anime entrino nell'Inferno bisogna espiare, esercitare molte pratiche di fede e penitenze». La veggente si dichiarò pronta a dedicarsi ai sacrifici espiatori. Si risvegliò e recitò devotamente il santo Rosario per rin­graziare il Signore Gesù e la SS. Maria di essere stata salvata. Apparizione del 1° luglio 1947 - La misticaPierina ebbe un'altra apparizione di Maria SS.: mentre con due suore dell'Ordine recitava devotamente il S.Rosario le apparve la Madonna in una veste color viola nelle stesse condizioni della prima volta, con le 3 spade conficcate nel cuore. Pierina pregò la S.Vergine di mostrarsi a entrambe le consorelle, ma Ella rispose: «Di' loro che mi vedranno in cielo molto meglio!». Poi scomparve. Apparizione del 13 luglio 1947 - La S.Vergine apparve di nuovo nella camera di Pierina nell'ospedale di Montichiari, mentre la veggente recitava con le consorelle il S.Rosario. Questa volta la Madonna era accompagnata da santa Maria Crocifissa di Rosa, in una luce chiarissima. Maria era come avvolta in quello splendore luminoso argenteo, portava un lungo e largo mantello che doveva essere certamente tenuto da un fermaglio invisibile. Da sotto il velo, sulla fronte, le cadevano i capelli castani. Il mantello era orlato con strisce dorate fini. Nella mano destra teneva un rosario con una medaglia. Poi disse: «Io sono la Madre di Gesù e la Madre di voi tutti». Quando la Vergine apri le braccia Pierina vide che le tre spade erano sul pavi mento e al loro posto c'erano 3 rose nel petto di Maria: una bianca, una rossa e un'altra d'oro. Poi santa Maria Crocifissa di Rosa, che era vicino alla SS. Vergine, disse: «Il nostro Signore Gesù Cristo mi ha inviato per far conoscere a tutti i religiosi degli Ordini maschili e femminili e ai preti secolari la nuova devozione mariana. Dite ai vostri venerabili superiori che la nuova devo­zione alla SS. Vergine Maria si chiama "Rosa mistica", la Madre vera e particolare delle anime consacrate a Dio». Poi la Madre di Dio aggiunse: «lo voglio che il 13 di ogni mese sia onorato come giornata mariana. In preparazione di questa giornata, nei primi dodici giorni si devono condurre particolari preghiere e pratiche espiatrici. Questo giorno deve essere dedicato all'espiazione per le offese contro Dio fatte dalle anime consacrate. Con questa colpa esse traforano con tre spade fiammanti il mio Cuore e quello del mio Figlio divino, Gesù Cristo. Il giorno 13 di ogni mese invierò un'abbondanza di grazie e di sante vocazioni per tutti quegli istituti e congregazioni religiose che mi avranno onorata in questo modo. Io desidero che il 13 luglio di ogni anno venga santificato, soprattutto in tutti gli istituti religiosi, per mezzo di particolari devozioni: la santa Messa, la santa Comunione, il santo Rosario e un'ora di contemplazione. Io desidero che in ogni Ordine e in ogni istituto religioso ci siano anime che vivano con grande spirito di preghiera per esortare la grazia che nessuna vocazione vada perduta. Questo significa la Rosa bianca. Io desidero che qui si trovino anime che possano dedicarsi a opere espiatrici per lavare i peccati e le offese fatte contro il nostro Signore da parte delle anime consacrate. Questo significa la Rosa rossa. Io desidero che anche altre anime sacrifichino la loro vita come espiazione e purificazione dal tradimento che il nostro Signore ha sofferto per mezzo di quei preti che si uniscono al tradimento di Giuda. Questo significa la Rosa dorata. La dedizione sacrificale delle anime così consacrate viene richiesta dal mio Cuore materno per la guarigione e la salvezza dei servi di Dio disorientati e per i loro Ordini religiosi». Apparizione del 22 ottobre 1947 - Maria SS. apparve questa volta nella cappella dell'ospedale di Montichia ri, proprio nel momento in cui alcune suore, preti e medici recitavano la corona del Rosario. La Madonna prese commia to con queste parole: «Io vengo per l'ultima volta per la preghiera della devozione che ho già raccomandato. Mi sono già dichiarata mediatrice degli uomini e in particolare delle anime consacrate a Dio che hanno offeso mio Figlio Gesù Cristo. Ma io prometto la mia protezione a tutte le anime scelte che rientrano nello spirito originario del loro santo fondatore dell'Ordine». Poi si accomiatò da Pierina dicendo: «Vivi d'amore!». Apparizione del 16 novembre 1947 - Mentre Pierina, dopo aver preso la santa comunione nel duomo di Montichiari (chiesa parrocchiale), era assorta nella contemplazione di ringraziamento al Signore, vide improvvisamente uno strale di luce. Aprì gli occhi e vide al centro dei raggi luminosi la figura di Maria SS. come «Rosa mistica» in un giardino ricoperto di rose bianche, rosse e del colore dell'oro puro. La Madonna aveva sul viso un'espressione seria e teneva le mani aperte. Pierina tentò di avvicinar si, ma senti che non poteva muoversi. Allora la S.Vergine le disse: «Il nostro Signore Gesù Cristo non può più soppor tare le pesanti offese. Egli voleva inviare un castigo sulla Terra ma io ho tenuto la sua mano e ho ottenuto ancora la sua misericordia. Per questa ragione io esorto pre­ghiere e penitenza come espiazione per tutti i peccatori e per questi peccati. Darò la mia grazia a tutti coloro che lavorano in tal senso, per fare in modo che questi peccati vengano espiati. Io chiamerò la benedi­zione su questo luogo, sull'Italia e sul mondo, sul Santo Padre, sui preti e su tutte le anime consacrate! Se tu sarai generosa, con i sacrifici espiatori, potrai acquisire ancora più grazie per il mondo». Apparizione del 22 novembre 1947 - Pierina pregava ogni po­meriggio nel duomo. Una volta, alla presenza di alcune persone, vide improvvisamente Maria SS. come Rosa mistica, che si avvicinò a lei e le disse: «Segna con la lingua le quattro linee della croce su questi 4 mattoni!». Pierina eseguì la richiesta e si allontanò un poco. Allora Maria si pose su uno di questi mattoni e le disse che erano necessarie molte preghiere e azioni espiatrici in favore dei peccatori. In questo caso, particolarmente per quelli italiani. La S.Vergine parlò anche del1'«Ora della grazia»; alla domanda della veggente sul significato di questa parola, la Madonna rispose in questo modo: «L`Ora della grazia" è l'avvenimento della più grande conversione, che avverrà 1'8 dicembre... In questo giorno le anime più fredde del marmo saranno riscaldate e commos se alla grazia di Dio e si sentiranno sempre più legate all'amore divino». Questa fu l'unica volta che la Madre di Dio annunciò la sua prossima apparizione, le altre volte era sempre apparsa improvvisamente. Apparizione del 7 dicembre 1947 - Il 7 dicembre Pierina fu guidata dalla sua voce interiore a recarsi nel duomo. Qui incontrò il suo confessore, la superiora dell'ospedale dove lavorava e una terza persona; la veggente pregò insieme a costoro. Mentre era assorta nella preghiera profonda, Pierina fu colpita da un raggio di luce, si prostrò in ginocchio e vide Maria SS. che era accompagna ta da un fanciullo e una fanciulla vestiti di bianco che reggevano il suo mantello bianco. Entrambi i fanciulli avevano un nastro bianco avvolto intorno al capo. Lasciò, come Rosa mistica, il messaggio della devozione al suo Cuore Immacolato, in particolare rivolse ancora una volta la raccomandazione agli istituti e alle congregazioni religiose di approfondire questa devozione.Alla domanda da parte della veggente su chi erano quei fanciulli che l'accompagnavano, rispose che i loro nomi erano Giacinta e Francesco che avevano molto sofferto nonostante la loro giovanissima età e le sarebbero stati d'aiuto. La Madonna chiese ancora a Pierina di vivere lo spirito di quei simboli: semplicità e bontà. Poi la Santa Vergine apri le mani e guardando in cielo disse: «Sia benedetto il Signore!». L’apparizione dell'8 dicembre 1947 - Alla festa dell'Immacolata Concezione migliaia di fedeli affollavano il duomo per assistere all'apparizione della Madonna che era già stata annunciata da tempo. Pierina si inginocchiò e iniziò a recitare il Rosario al centro del duomo (nello stesso posto dove era apparsa la Madonna la volta precedente). Improvvisamente la veggente gridò: «La Madon na!». La S.Vergine, come informò dopo la veggente, era apparsa su alcuni gradini bianchi che erano adornati a destra e sinistra con rose bianche, rosse e gialle. Maria SS. le disse: «Io sono Maria della grazia di nostro Signore, il mio Figlio divino Gesù Cristo. Io sono l'Immacolata Concezione e sono venuta a Montichiari per essere venerata come Rosa mistica. Desidero perciò che 1'8 dicembre a mezzogiorno di ogni anno si celebri l'ora della grazia in tutto il mondo. Con questa celebrazione si eleveranno numerose grazie fisiche e spirituali». Poi la Madonna espresse le seguenti volontà: che i quattro mattoni fossero chiusi in una grata di ferro; che venisse costruita una statua simile all'apparizione della Rosa mistica con i tre gradini, in segno di gratitudine per le grazie ricevute; che venissero promosse processioni pubbliche con questa statua. Maria, Vergine SS. ricordò alla mistica le apparizioni alla bambina di Bonate. La veggente pregò la Madonna di dare la sua grazia, oltre alla bambina di Bonate, anche ad altre persone e particolarmente ai malati. Allora Maria SS. le rispose: «Alcune guarigioni saranno concesse». Poi la SS. Vergine, alla successiva domanda della veggente, disse che questa sarebbe stata la sua ultima apparizione, ma che le sarebbe ancora apparsa prima della sua morte. Infine Pierina chiese alla Madonna il significato delle scale ed Ella pazientemente le rispose: «Chi pregherà su questi mattoni e verserà lacrime di pentimento troverà in queste scale una via sicura per giungere al mio cuore materno e qui per trovare grazia e protezione. Sia i buoni che i cattivi, se troveranno il coraggio di pregare sinceramente, riceve ranno per mio mezzo la grazia del cuore misericordioso di mio Figlio». Allora la Madonna allargò le braccia e poi trasse dal suo cuore tre rose: una bianca, una rossa e una giallo-oro. La veggente così ha poi descritto le sensazioni di questo momento: «Dal suo Cuore fuoriuscì una luce così forte e penetrante che venni accecata, come se l'amore della Madonna mi avesse strappato via gli occhi. Credetti di rimanere per sempre cieca. Dal mio animo si levò allora un'implorazione: "Oh! Immacolato Cuore di Maria!". La luce divenne più debole e potei di nuovo vedere Maria SS. che, dopo aver lasciato il segno della benedizione per tutti, si allontanò». Nello stesso momento si verificarono alcune guarigioni miracolose: un bambino infermo, paralitico di 5 anni e una donna muta di 26 anni. Dopo la S.Messa i due furono portati fuori dal duomo e tutti gli astanti, dopo aver constatato quell'improvvisa duplice guarigione, rimasero profondamente impressionati dall'evento miracoloso. Il fanciullo che era paralitico così si espresse: «Ho visto la Madonna e mi ha sorriso». Entrambi i miracolati restarono per il resto della loro vita in buona salute e non più impediti dalle infermità menzionate. Il fanciullo tempo dopo si sposò, mentre la ragazza scelse la vita consacrata entrando in un convento. Ancora un terzo miracolo doveva prodursi durante questa apparizione: una trentaseienne inferma, che restò con sua suocera a casa mentre tutti gli altri erano andati al duomo, fu improvvisamente guarita appena dopo che la suocera aveva pregato in questo modo: «Oh! Amata Madre di Dio, se tu adesso veramente appari nel duomo di Montichiari ti prego di guarire questa povera malata!». Tale miracolo prova l'autenticità soprannaturale, al di fuori di ogni influsso della cosiddetta "suggestione di massa". Dopo questi eventi miracolosi così notevoli, in attesa delle indagini ecclesiastiche dei fenomeni soprannaturali, Pierina fu inviata in un piccolo paese della Toscana (presso Arezzo) e là intraprese un lavoro d'infermiera. Il luogo della sua residenza venne tenuto nascosto. Verso la fine del 1948 Pierina fu interrogata sulle apparizioni di Brescia. Dovette sostenere domande molto violente poiché gli interro ganti erano tutti scettici e non volevano credere alle apparizioni. Solo dopo un santo giuramento sul Vangelo l'interrogatorio divenne meno pesante. Le fu dato il consiglio di entrare in un convento e ritirarsi dalla vita pubblica. Pierina scelse di vivere nel convento francescano di Brescia, diretto dal suo padre confessore, senza entrare nell'Ordine. Così la veggente visse per quasi venti anni a Brescia sotto la guida spirituale di padre Giustino Carpin. Segue a pag.40

HomeElenco generalePag.1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 910 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34  - 35 - 36 - 37 - 38 - 40 - 4142 - 43 - 44 - 45 - 4647 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61