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          Apparizioni mariane 36

ROMA. La Madonna apparve numerose volte a Luigina Sinapi (1916-1978), che già fin dall'infanzia aveva ricevuto apparizioni di nostro Signore Gesù Cristo, dichiarate autentiche da S.Pio. Luigina interpretò il senso della sua vita come «creatura espiatrice per le colpe del mondo». Ebbe il privilegio di godere di molti doni carismatici, come la precognizio ne e la conoscenza dei cuori umani. Luigina fu spiritualmente e misticamente in contatto particolare con Teresa di Lisieux, Emma Galgani, padre Pio, papa Pio XII e con le apparizioni di Tre Fontane, che la veggente aveva preannun ciato 10 anni prima. Grazie a questi influssi spirituali, entrava in contatto interiore con «la Madre Maria». Luigina Sinapi nacque 1'8 settembre 1916 a Itri (provincia di Latina), i suoi genitori erano benestanti e avevano 5 figli, di cui era la maggiore. Fin dall'età di 5 anni la veggente mostrò la sua predisposizione per la fede. Nei suoi giochi d'infanzia, Gesù era il suo compagno preferito. Ciò venne notato specialmente da un suo zio prete: una volta Luigina citò in latino allo zio il verso dei Salmi che egli proprio in quel momento stava leggendo. I suoi genitori erano preoccupati da questi fenomeni e sua madre, signora Filomena, si rivolse a padre Pio che pochi anni prima era stato stigmatizzato. Egli la tranquillizzò, la prese per mano e le disse: «Dio manifesta in lei la sua volontà». Molti altri segni miracolosi lasciarono intendere chiaramente che la fanciulla aveva un forte contatto interiore con Dio. L'infanzia di Luigina era già passata quando sua madre morì, nel 1932. Un anno prima la bambina aveva ricevuto un'apparizione di santa Rita da Cascia che l'aveva preparata a quest'avvenimento. Pietro, il fratello di Luigina Sinapi, racconta che quando la madre, che lavorava come levatrice, era chiamata nella notte e doveva uscire per svolgere la sua attività, la sorella accendeva una candela dinanzi alla Madonna e pregava con le sorelle e i fratelli; poi raccontava loro, che ascoltavano assorti, la vita di Gesù e di Maria. Questo si protraeva finché la madre non rientrava in casa. Una volta il fratello minore di Luigina, Tonio, di un anno, le lasciò la mano e cadde in un fosso pieno di calce viva; la ragazza, senza perdersi di animo e pregando la S.Vergine, afferrò il ragazzo per i capelli, lo tirò su e si occupò di lui. La gente restò sorpresa per la prontezza dimostra ta dalla bambina. L'incontro decisivo con la Madonna avvenne il 15 agosto del 1935: Luigina aveva a quel tempo 19 anni e si era ammalata di tumore all'intestino; la morte sembrava prossima, il prete le aveva già dispensato il santo Viatico quando vide una piccola nuvola celeste e si sentì chiamare per nome: poi improvvisamente vide accanto al suo letto Gesù Cristo che le mostrò, come un bel regalo, dall'altro lato del letto, sua Madre, la Santa Vergine Maria. Gesù le spiegò il motivo per cui da due anni non le era più apparsa. Infine il Signore la pose liberamente di fronte alla seguente decisione: «Noi siamo venuti per farti una proposta. Tu devi decidere liberamente: vuoi morire e venire in cielo, oppure vuoi essere una vittima espiatrice per la Chiesa e i preti?». Luigina vide la sua vita dolorosa in rapporto al futuro della Chiesa e non ebbe dubbi riguardo al suo sacrificio. A questa risposta interiore udì ancora Gesù dire: «Tu non andrai in convento, bensì vivrai come una donna comune e nascosta agli occhi del mondo, solo pochi ti capiranno e tu soffrirai, alla tua morte sarai sola come me. Tu sarai il granello di senape in un solco di Roma e sperimenterai nel solito l'inso-lito. Da adesso la mia santa Madre ti guiderà e ti consolerà. Sii una viola nascosta sempre odorosa!». Appena Gesù finì di parlare l'Angelo custode di Luigina, Samuele, la prese per la mano e la sollevò. Ella fu improvvisamente guarita. I legami e le fasciature purulenti caddero da soli come se qualcuno li avesse tagliati con una forbice e, cadendo, diffusero un odore meraviglioso. Coloro che erano presenti rimasero sorpresi profondamente. Pochi giorni dopo quest'episodio, per sottrarla ai curiosi, il padre la portò da suo zio a Roma. Molti dettagli della vita di Luigina sono giunti sino a noi grazie anche ai ricordi della sua amica Maddalena che abitò per qualche tempo a Roma presso la veggente. Per Madda lena era chiaro che Luigina viveva quotidianamente in contatto con il soprannaturale come se fosse la cosa più normale. Uno degli elementi più appariscenti era l'effluvio odoroso che la veggente emanava dalla sua persona: era un odore leggero ma penetrante; molti le domandavano quale profumo usasse. Anche quando faceva le pulizie e i lavori più sporchi si poteva percepire sempre questo profumo. Spesso l'amica la scopriva in estasi mistiche; Luigina una volta le raccontò del compito che svolgeva, per mezzo della bilocazione, in Russia e altrove mentre era in estasi. Il primo sabato di ogni mese e alle ricorrenze mariane, Luigina riceveva regolarmente le apparizioni della Santa Vergine Maria. Una volta mostrò alla sua amica il luogo preciso dove le era apparsa la Madonna nella stanza e poté spiegarle, perfino nei minimi dettagli, come era vestita Maria SS. Ogni volta la veggente vedeva la Madonna vestita in modo diverso. Il mantello e la veste avevano sempre colori diversi quali simboli delle condizioni dell'anima: violetto per l'espiazione; rosa per la mansuetudine, la docilità e la mitezza; rosso per l'amore. Tempo dopo Luigina traslocò in via Urbino 51, dove restò fino alla sua morte. Qui ci fu una donna, la signora Isotta, che si occupò di lei quotidianamente e fu testimo ne fin nei minimi particolari dei numerosi incontri spirituali che la veg­gente ebbe con la S.Vergine. La signora Isotta così racconta:«Nell'appartamento di Luigina si sentiva dovunque un particolare profumo come non avevo mai sentito in tutta la vita. Avevo la sensazione che la Madre di Dio fosse presente con la sua energia mistica in questo luogo. A quel tempo mi recavo da Luigina per aiutarla, ero stanchissima e mi trascinavo a stento sulle gambe doloranti, la sera dovevo essere a casa e occuparmi dei miei 2 figli. Appena mettevo piede nella casa di Luigina avevo la sensazione di riprendere le forze e non accusavo più stanchezza per tutto il giorno, ma quando andavo via e aspettavo l'autobus venivo di nuovo assalita da una stanchezza indescrivibile. Questo stato di cose durò 10 anni. Sono sicura che la Madre di Dio mi aveva scelta come strumento materiale per servire la sua privilegiata. In certi momenti e in giorni particolari, per esempio al primo sabato del mese oppure durante le feste mariane, prima e dopo queste insolite grazie, giaceva quasi in fin di vita. Tanto che io pensavo, quando arrivavo nell'appartamento e la vedevo in simili condizioni, che quello fosse il suo ultimo giorno. Una volta presi coraggio e le domandai come avvenivano le apparizioni della Madon na. Mi ricordo il suo sorriso pieno di armonia e allegria appena le posi questa domanda. Mi disse che la Madonna si annunciava sempre con suoni armonici e cori angelici. Poi appariva in tutta la sua maestosità al centro di un grande bagliore luminoso, mentre lo spazio tutt'intorno cadeva nella più assoluta oscurità scomparendo alla vista. Siccome Luigina poteva leggere i miei pensieri, mi spiegò che Maria le lasciava sempre brevi messaggi e quando andava via si ritirava sempre a ritroso, cioè andando all'indietro senza girare mai le spalle. La Vergine lasciava nell’appartamento e nella cappella un profumo che non aveva pari sulla Terra e che durava per tutto il giorno. Luigina fu tormentata molto dal demonio, ma poi riuscì a superare tutti gli ostacoli, tranquillizzata dai padri spirituali. Non parlò quasi mai dei fenomeni soprannaturali, solo quando la Madre di Dio stessa gliene dava l'incarico. Una notte, mentre la veggente dormiva, fu svegliata dalla Madre di Dio che la pregò di alzarsi e di chiamare la polizia. Infatti Luigina prontamente adempì al volere della Madre di Dio e la polizia poté rintracciare proprio di fronte al suo appartamento una bomba e arrestare gli autori dell'impresa terroristica, che se fosse avvenuta avrebbe mietuto molte vittime». Nei suoi ultimi anni di vita Luigina Sinapi raccontò di quell'incontro memorabile nel boschetto di eucalipti di Tre Fontane, presso il convento dei monaci trappisti, quando Maria SS la mise al corrente sulle sue future apparizioni in quel luogo a Bruno Cornacchiola, che sarebbero avvenute dieci anni dopo. La signora Isotta racconta:«Nell'anno 1937 Luigina era con alcune altre compagne dell'associazione religiosa Figlie di Maria vicino alla chiesa dell'abbazia di Tre Fontane. La ragazza si inoltrò nell'adiacente boschetto di eucalipti. Mentre le altre chiacchieravano tra loro, Luigina camminò tra gli alberi centenari finché vide una grotta e vi entrò. Improvvisamente sentì una voce e vide dinanzi a sé la Madre di Dio, i cui occhi tristi erano fissi in un punto preciso. Luigina seguì lo sguardo della Vergine e vide con orrore gli ossicini di un feto abortito putrefatto. Capì subito cosa la Madre di Dio le voleva dire: sotterrò i resti di quella povera creatura che non aveva potuto vedere la luce e pose una piccola medaglia sulla tomba. Allora la Madonna sorrise lieta di quel gesto d'amore.(A questo punto bisogna spiegare che questa grotta era divenuta un luogo per i peggiori rifiuti e per cose religiose dissacrate: paramenti sacerdotali abbandonati, crocifissi spezzati, feti putrefatti ecc. Proprio in quel luogo la Madonna apparirà, 10 anni dopo di nuovo come "Santa Vergine della rivelazione", a piedi nudi, vestita di bianco con un libro tra le mani, a Bruno Cornacchiola e ai suoi tre figli. Così questo luogo miserabile si mutò in un santo luogo di preghiera).La Madonna così disse a Luigina: "Io ritornerò in questo luogo per con­vertire un uomo che oggi lotta acerbamente contro la Chiesa di Cristo e vuole assassinare il Santo Padre... Va' adesso nel duomo di San Pietro, là troverai una religiosa che ti farà conoscere suo fratello che è un cardinale. A lui devi portare il messaggio. Da questo luogo insedierò a Roma il trono della mia glorificazione. Dovrai dire al cardinale che diventerà presto il nuovo papa". Luigina assolse l'incarico della Madre di Dio: nel duomo di San Pietro trovò la donna descritta che era la marchesa Pacelli, sorella del cardinale Eugenio Pacelli. In una conversazione privata con costui, Luigina gli comunicò tutti i desideri della Madre di Dio. L'uomo di Dio dopo averla ascoltata disse: "Se sono rose fioriranno".Possiamo così com- prendere da quest'episodio perché nel 1947, papa Pio XII (l'ex cardinale Pacelli) diede subito credito agli avvenimenti di Tre Fontane e, solo alcuni mesi dopo l'apparizione, il 5 ottobre, benedisse la statua della S.Vergine che doveva essere collocata nella grotta. Sapeva già tutto da 10 anni!».Papa Pio XII incontrò spesso Luigina Sinapi e parlarono degli attacchi del demonio ai quali era esposta la reliquia di una croce che doveva portare sempre con sé per difendersi. Infatti i numerosi attacchi del demonio cessarono e si manifestavano solo quando la veggente dimenticava di portare la reliquia con sé. Papa Pacelli prendeva parte a tutte le esperienze mistiche di Luigina e divenne sempre più convinto dell'autenticità delle sue apparizioni e degli incontri celesti. La veggente fu esortata da molte persone a chiedere l'inter cessione di Maria SS. per l'esaudimento delle loro preghiere private. Ripeteva queste richieste alla S.Vergine e subito trasmetteva ai fedeli le risposte ricevute dalla Madonna. Di queste risposte ricevute dalla veggente, la signora Isotta rende una breve sintesi:«Io sono la Madre di Dio e quindi la Madre di tutti gli uomini e anche tua. Soffri ed espia per tutti i Popoli...».«Io condurrò voi tutti con il mio amore da Gesù così da Dio, l'Eterno...». «A quelli che tu mi hai affidato, io dico: siate forti e prendete le sofferenze con più amore. Gli uomini devono comprendere che le sofferenze preparano alle grazie...». Raramente un papa ha avuto un rapporto spirituale così profondo con una veggente come avvenne tra Pio XII e Luigina. In un discorso agli infermi di tutto il mondo, durante l'anno mariano 1954, papa Pio XII fece accenni chiari, pur senza farne il nome, a un'anima protesa verso la volontà di Dio che si era offerta a Dio quale agnello sacrificale per i peccati del mondo. 

BAUXIÈRES (FRANCIA). La Santa Vergine Maria apparve diverse volte, tra il 1939 e il 1948, a due veggenti: A. Pietcqum (nata nel 1908) e G. Hanus (nata nel 1910). Durante queste apparizioni e visioni, furono trasmessi dalla Madonna alcuni messaggi e profezie: persecuzioni anticristiane, una breve catastrofe a causa delle bestemmie degli uomini, la profanazione domenicale e la fine del sacramento del matrimonio. Inoltre la Pietcquin ebbe visioni sulla fine del mondo e la venuta del Regno di Dio sulla Terra di nuovo convertita. 

DUBLINO (IRLANDA). Una signora anziana quasi cieca ricevette nel settembre del 1939, all'inizio della seconda guerra mondiale, un'apparizione della Madre di Dio cinta da gigli e da candele. Teneva Gesù Bambino tra le braccia e ai suoi piedi giaceva un drago satanico. La Madonna rimase per tre ore presente alla signora, immobile e su una nuvola verde a forma di trifoglio, poi, rivolta a lei così disse: «Abbi fiducia! La guerra non raggiungerà l'Irlanda». In seguito la donna irlandese, ispirata dal Cielo, dipinse un ritratto dell'apparizione. 

LA CODOSERA (SPAGNA). Maria apparve in questo luogo alcune volte a persone adulte e in particolare a 3 ragazze: Marcellina Barroso, Dolores Lucio e a Afra Brigodo-Blanco (17 anni), che ricevette il dono delle Stigmate. Maria si mostrò loro come Madre dei dolori e anche con altri titoli e aspetti. Le veggenti ebbero anche visioni di Gesù Cristo.

TANNHAUSEN (GERMANIA). La Madonna, circondata da una corona lucente di rose bianche, apparve sei volte, nel periodo dal 23 agosto 1947 al 1° maggio 1948, a una donna quarantottenne di nome Paola. I messaggi che la Madonna affidò alla veggente avevano il seguente contenuto: «L'umanità dovrà ancora pregare molto e piangere, essa dovrà espiare i peccati del mondo. Il mondo è diventato un mare di peccati... Se il mondo espierà e si convertirà, allora mio Figlio ritirerà la sua condanna». 

VORSTENBOSCH (OLANDA). La Madonna apparve il 27 luglio 1947, levitante su un campo di grano, al dodicenne Anton e all'undicenne Bertus van der Velden. Portava una veste color del cielo e aveva una corona di gigli sul capo. L'apparizione era irradiata da una luce dorata

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