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         Apparizioni mariane 26

MIMBASTE (FRANCIA). Maria Lataste (1822-1847) fu una grande mistica. Ebbe la grazia di ricevere numerose apparizioni del sacro Cuore e della Santa Vergine Maria. La Madonna le donò la grazia delle eroiche virtù e la esortò a entrare come suora laica nel convento del Sacro Cuore di Rennes. Maria Lataste ci ha lasciato molte lettere e brevi trattati ascetici. Oltre alle apparizioni, ebbe anche illuminazioni profetiche. 

PARIGI (FRANCIA). Maria apparve 3 volte a santa Caterina Labouré (1806-1876). Aveva allora 24 anni ed era appena entrata come novizia nella congregazione delle figlie della Carità, fondata da san Vincenzo de' Paoli. Nella notte del 19 luglio venne portata dal suo Angelo custode nella chiesa del convento dove udì il fruscio di una veste di seta e quasi contemporaneamente vide una Signora maestosa seduta su una poltrona vicino all'altare. Quando si rese conto di essere davvero al cospetto della Madonna, cadde subito inginocchio, piena di devozione. Maria promise alla comunità conventuale protezione dalle sciagure della prossima Rivoluzione. La seconda apparizione avvenne il 27 novembre, nella cappella: la Vergine è ritta in piedi, indossa un abito di seta bianco, con maniche piatte,  velo bianco, le incornicia la fronte e scende fino a terra; il mantello è di colore azzurro argentato; il volto bellissimo è quasi completamente scoperto; gli occhi sono rivolti intensamente verso il cielo; i piedi, che poggiano su un globo per metà illuminato, schiacciano un serpentello di colore verdastro chiazzato di giallo; le braccia tese sprigionano raggi lucenti dalle mani. Caterina  ricevette l'incarico di far imprimere una medaglia di quest'apparizione e farla diffondere. La novizia confidò l'avvenimento al padre confessore, Gian Maria Aladel, che però non gli diede peso. A dicembre dello stesso anno, Maria le apparve per la terza volta e la ammonì ad adempiere all'incarico della medaglia. Caterina si rivolse di nuovo al suo confessore, che questa volta informò il vescovo. Dal 18321a «medaglia miracolosa» (come subito venne chiamata, poiché aveva dato origine a numerosi miracoli) venne distribuita in milioni di esemplari in tutto il mondo. Nel 1834 Caterina scrisse per il suo direttore spirituale un resoconto delle apparizioni di Maria. Dal 1836, fino alla sua morte, la veggente si prese cura dei vecchi dell'ospizio di Enghien nel nord di Parigi. Solo dopo la sua morte il nome dell'autrice di queste apparizioni venne reso noto. Caterina Labouré fu canonizzata nel 1947. Il suo corpo incorrotto giace nella cappella dell'apparizione a Parigi, in Rue de Bac, 140. 

PARIGI (FRANCIA). Una statua di pietra della S.Vergine, Nostra Signora del Miracolo, del XII secolo, che era collocata nella cappella delle figlie della Carità, vicino alla chiesa Saint Lazaire, fu vista lacrimare copiosamente. Lacrimò tanto che la Madre superiora dovette asciugare le lacrime prima con un fazzolettino e poi con un grosso panno. 

BOUS-SEPTFONTAINES-CLAIREFONTAINES (FRANCIA). Maria apparve ad Anna Oes (1832-1895), già nella prima infanzia di questa mistica, nella casa paterna a Bous. Nel 1868 Anna entrò nell'Ordine dei domenicani e prese il nome Maria Domenica Chiara della santa Croce. Si considerò come anima espiatrice per la riforma dell'Ordine religioso. Ebbe la grazia di numerose esperienze mistiche e spirituali (apparizioni del Signore, Angeli e Santi). A causa di ciò fu accusata da più parti di inganno e truffa, perfino dal suo padre confessore che per 12 anni non l'aveva creduta. Infine una corte vescovile decise in suo favore nel 1884. Per tutto quel tempo era restata obbediente all'autorità ecclesiastica e aveva sopportato molto con umiltà. Fondò un convento a Clairefontaines e uno sul monte Limpert nel Lussemburgo. Qui morì nel 1895. La causa di beatificazione è stata avviata nel 1915. 

CAPRIANA (TRENTINO ALTO ADIGE). La figura maestosa della Santa Vergine apparve a Domenica Lazzeri, nata nel 1815, mentre lavorava nei campi. Da allora Domenica divenne «misteriosamente malata» e ricevette le sante Stigmate. Sopportò in silenzio le sue sofferenze espiatorie fino alla morte nel 1848. La donna ebbe molte visioni. 

TRINITAPOLI (PUGLIA). La SS. Vergine salvò Giuseppe Maria Leone di 6 anni, che era caduto in una fossa, e lo ispirò alla vita devota. A 14 anni il ragazzo, che frattanto era entrato nel seminario di Trani, vide Gesù e Maria. La Santa Vergine in quest'occasione gli disse: «Tu mi appartieni!». Giuseppe Maria divenne padre redentorista e condusse una vita interiore e di dedizione a Cristo e alla Madre di Dio; morì nel 1902. 

ARS (FRANCIA). San Giovanni Maria Vianney (1786-1895) di Ars per vari motivi aveva raggiunto solo a fatica l'ordinazione e all'inizio della sua carriera sacerdotale non aveva il permesso per confessare. Dal 1818 fu curato ad Ars in un centro di spiritualità. Lo smisurato lavoro nel confessionale e la sua ascesi severa lo portarono a ricevere molte tentazioni demoniache. Spesso fu tentato di lasciar tutto e ritirarsi dal suo lavoro di parroco, ma sempre ritornò sulla sua decisione poiché in quella vedeva la sua vera vocazione. In questo tempo la Santa Vergine gli apparve e parlò con lui alla presenza di Etiennette Durié. In quest'apparizione Maria SS. indossava una veste bianca cangiante ricoperta di rose, alle sue mani splendevano diamanti e la sua fronte era costellata da una corona di stelle. Il parroco di Ars ebbe con la Madre di Dio un discorso molto illuminante. 

NANTES (FRANCIA). Maria Ardouin era ammalata da 5 anni di carcinoma e soffriva molto, quando si avvicinò la sua fine, il 29 dicembre 1840, le apparve la Vergine Maria che la guarì prodigiosamente dalle sofferenze. 

PARIGI (FRANCIA). Giustina Bisqueyburu nacque l'11 novembre 1817, entrò a 22 anni come postulante nella con gregazione delle suore figlie della Carità, fondata da San Vincenzo de' Paoli e da santa Luisa di Marillac. La superiora generale della congregazione,nella lettera circolare del Capodanno 1905, scrisse di Giustina: «Suor Bisqueyburu aveva una devozione particolare verso la S.Vergine, una devozione che brillava nelle parole e nel modo fervente di recitare il Rosario». La Madonna apparve 6 volte a suor Giustina Bisqueyburu nelle seguenti date: 28 gennaio 1840; 8 febbraio 1840; 15 agosto 1841; 13 settembre 1841; 3 maggio 1842; 8 settembre 1846. La Madre di Dio aveva nella mano destra il proprio Cuore sormontato da fiamme e nella sinistra una specie di scapolare o piuttosto la metà di uno scapolare (ricordava più un medaglione che uno scapolare propriamente detto). La Madre di Dio esortò la serva di Dio a introdur re e diffondere questo «scapolare verde» in onore del Cuore immacolato di Maria. Dopo 10 anni le apparizioni ricevute da Caterina Labouré, una consorella dello stesso Ordine delle vincenziane entrava in contatto con la S.Vergine. Lo scapolare verde ha su un lato, una immagine della Madonna e, sull'altro, un cuore, infiammato di raggi splendenti del sole, trafitto da una spada e circondato d una iscrizione che, a forma ovale e sormontata da una croce d'oro, porta que -ste parole: «Cuore Immacolato di Maria pregate per noi ora». Il colore verde simbolizza la piena fiducia nella miseri -cordiosa onnipotenza della Vergine Maria dinanzi al trono di Dio. Il giorno 8 settembre 1846 Maria SS.ma rivolse alla sorella Giustina a Versailles e le rivelò il significato dello scapolare: «Se lo scapolare verrà portato con fiducia darà origine a un gran numero di conversioni e procurerà una buona morte per gli infedeli». Papa Pio IX approvò lo scapolare nel 1870. Da allora sono state esaudite molte preghiere, si sono manifestate molte conversioni e innanzitutto guarigioni miracolose da gravi malattie (specialmente da tumori e malattie polmonari). Può essere dato anche a perso ne lontane da Dio per raccomandarle all'amore e all'aiuto di Maria. Chi porta lo scapolare deve però recitare la seguen te preghiera:«Immacolato Cuore di Maria pregate per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen». 

CELLES, TOURNAI (BELGIO) La veggente Sofia Deprez (1818-­1849), col nome religioso di madre Maria Stanislao, ebbe nel convento della Visitazione frequenti apparizioni della Santa Vergine Maria. Durante queste apparizioni la Madonna istruì, nella cosiddetta «Aula dei poveri», la religiosa sull'educazione dei novizi e sulle diverse questioni della vita spirituale. Nel 1849, dopo la morte di madre Maria Stanislao, l'aula dove erano avvenute le apparizioni divenne la cappella del convento. 

ROMA. Alfonso Maria Ratisbonne, nato nel 1812 a Strasburgo, figlio di un banchiere ebreo, dottore in diritto, di religione ebraica, odiava i cristiani. Il fratello Teodoro invece era diventato, a 24 anni, sacerdote cattolico. Il 20 gennaio 1842 avvenne il grande miracolo della sua conversione al cattolicesimo. Ratisbonne cercò urgentemente un confessore e così narrò, quasi fuori di sé, a padre Filippo de Villefort:«Mentre camminavo per la chiesa di Sant’Andrea delle Fratte a Roma, in attesa del mio amico il barone Teodoro, sentii un turbamento, poi tutto divenne oscuro eccetto una cappella laterale della chiesa, sembrava che tutta la luce si fosse concentrata in essa. Ho alzato gli occhi verso la cappella raggiante di tanta luce e ho visto sull'altare, in piedi viva e maestosa, avvolta di luce splendente, bellissima e piena di misericordia, la bella Madre di Dio, la Vergine Maria, quale è sulla medaglia che porto. Sono caduto in ginocchio e non potevo alzare gli occhi dinanzi al suo splendore. Allora ho capito la deformità del peccato dello stato in cui mi trovavo, la bellezza della religione cristiana, in una parola ho capito tutto in un solo istante». Il 31 gennaio Alfonso ottenne il sacramento del battesimo nella cappella di Sant'Andrea, alle 9 del mattino, dalle mani del cardinale Patrizi. Ratisbonne entrò nella Compagnia di Gesù e vi rimase circa undici anni, dal 1842 al 1852, diventando sacer-dote il 23 settembre 1848. Infine, con l'alta approvazione di Pio IX, passò nella Congregazione dei religiosi di Nostra Signora di Sion, fondata per la conversione degli ebrei. Fondò una sede di questa Congregazione in Palestina. Morì il 6 maggio 1884 a Gerusalemme, all'età di 70 anni, quarantadue anni dopo l'apparizione, invocando Maria (che forse rivide in quel momento). «Vi dirò il mio segreto. Io racconto tutto alla Santa Vergine, tutto ciò che può tormentarmi, darmi pena e inquietarmi; e dopo la lascio fare». Sono queste le parole che Alfonso Ratisbonne ci ha lasciato. 

CHIQUINQUIRRA (COLUMBIA). In questa località il pellegrinag­gio resta ancora molto attivo. L'origine di questo pellegrinaggio popolare si riporta alla seguente tradizione: un artista ignoto, mosso dalla compassione per un contadino che lo esortava a dipingere un ritratto della Madonna, ritrasse una meravigliosa effige di Maria. Dopo poco tempo i colori si sbiadirono e l'icona fu posta dal contadino in soffitta. Una donna casualmente la vide e se la prese per appenderla a una parete di casa sua. Giunto il periodo natalizio, l'icona cominciò a splendere di una luce meravigliosa e i colori divennero più che vivi irradiando freschezza e splendore. Ancora oggi sono rimasti inalterati. 

CAIRO (EGITTO). La Madonna apparve dal 25 marzo 1986 in una piccola chiesa. Stringeva tra le braccia il Bambino Gesù. Migliaia di persone si recarono nella chiesetta per assistere al miracolo. Contemporaneamente alle apparizioni si verificarono alcuni fenomeni miracolosi. 

KAZAN (RUSSIA). Secondo la tradizione locale nel 1579 una ragazza ebbe un'apparizione di Maria. La Santa Vergine la informò dell'esistenza di un'icona antica sepolta sotto le macerie di una casa incendiata. Infatti, seguendo le indicazioni di Maria, l'icona fu ritrovata miracolosamente integra e dai colori luminosamente splendenti. Essa venne copiata e diffusa. 

TRIVENTO (MOLISE). Due frati cappuccini furono sorpresi sul­la via di Larino verso Trivento da un terribile temporale. Essi rivolsero il pensiero a Maria e subito dopo, per mezzo della luce di un fulmine, videro in mezzo al bosco una casa. Subito vi si recarono e furono ospitati da una materna e amorevole Signora, di una bellezza indicibile. I due frati erano commossi e veramente sorpresi da tanta bellezza. Il giorno seguente, dopo essersi accomiatati lasciarono la casa e si allontanarono. Quando volsero lo sguardo indietro non videro più nulla; allora capirono che la Madonna stessa li aveva ospitati nella casa del suo dolce cuore. 

ZIRON (SPAGNA). Maria apparve ripetutamente ad Ambrosio di Ziron, come «Beata Madre del Signore», e gli consigliò di entrare nell'Ordine dei cappuccini. Egli infatti entrò nell'Ordine ed ebbe per sempre il dono della certezza della sua missione spirituale. 

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