Un po’ di tutto per tutti    

Apparizioni mariane 22

LA SALETTE (FRANCIA). Era il sabato del 19 settembre 1846 alle tre del pomeriggio, due pastorelli, Massimino Giraud e Melania Calvat, rispettivamente di undici e quindici anni, si trovavano in alta montagna a sorvegliare il gregge. Improvvisamente Melania scorse, dinanzi a una fonte un grande splendore. l due pastorelli si alzarono e si avvicinarono al globo di luce, quando distinsero nel fascio luminoso qualcosa che si muoveva! Era una Signora tutta vestita di bianco, con la testa tra le mani che piangeva silenziosamente. La Signora si alzò e li chiamò, i due si accostarono ed entrarono nel campo di luce splendente, potendo così vederla meglio: la Signora aveva un aspetto maestoso ed era sospesa dal suolo di circa venti centimetri. Era circondata da una duplice aureola, indossava una veste bianca molto accollata e ricamata di perle, simile al costume regionale francese, sul petto portava una croce e gli strumenti della crocefissione; un velo copriva il capo ed era circondata da un diadema e da una corona di rose di diverso colore. Le lacrime si fondevano nella luce prima di scivolare al suolo. Si rivolse ai fanciulli esprimendosi in lingua francese e in tutta la sua maestosità: «Avvicinatevi figlioli, non abbiate paura, devo farvi un grande annuncio...». Dopo una pausa la celeste Visitatrice riprese a parlare: «Se il popolo non si sottomette, sarò costretta a lasciare libero il braccio di mio Figlio. Esso è così forte e pesante che non posso più trattenerlo. Da quanto tempo soffro per voi! Se voglio che mio Figlio non vi abbandoni, devo incaricarmi di pregarlo incessantemente per voi, e voi non ci fate caso. Per quanto pregherete e farete, non potrete mai compensare la pena che io mi sono presa per voi. Vi ho dato sei giorni per lavorare, mi sono riservato il settimo e voi non lo volete riconoscere. È questo ciò che appesantisce tanto il braccio di mio Figlio. Se il raccolto si guasta la colpa è vostra. Ve lo mostrai l'anno scorso con le patate, ma voi non l'avete considerato. Anzi quando ne trovavate di guaste, bestemmiavate il nome di mio Figlio. Continueranno a marcire e quest'anno, a Natale, non ce ne saranno più. Se avete del grano non seminatelo. Quello seminato sarà mangiato dagli insetti, e quello che verrà, cadrà in polvere quando lo trebbierete. Sopraggiungerà una grande carestia. Prima di essa, i bambini al di sotto dei sette anni saranno colpiti da tremito e morranno tra le braccia di coloro che li terranno. Gli altri faranno penitenza con la carestia. Le noci ammuffiranno e l'uva marcirà. Se questa gente si convertirà, allora, le pietre e le rocce si muteranno in mucchi di grano e le patate nasceranno da sole nei campi. Dite la vostra preghiera, figli miei? Ah, figli miei, bisogna dirla bene, mattino e sera. Quando non avete tempo, dite almeno un Padre Nostro e un'Ave Maria. Quando potrete far meglio, direte di più. D'estate a Messa, vanno solo alcune donne anziane. Gli altri lavorano di domenica, tutta l'estate. D'inverno, quando non sanno che cosa fare, vanno a Messa solo per burlarsi della religione. In quaresima vanno dal macellaio come cani». Oltre a questo la Signora confidò a ciascuno dei due veggenti un segreto, mentre l'altro non sentiva nulla, pur vedendo il movimento delle labbra. Furono due segreti diversi. La Signora aveva parlato in francese. Poi passò davanti al ruscello posando i piedi su una pietra che emergeva e ripetendo le ultime parole «fatelo sapere al mio popolo», salì il poggio antistante, come percorresse una Via Crucis, e scomparve. 1 due veggenti l'accompagnarono nell'ultimo tratto. Molto presto si diffuse la notizia di quest'apparizione; nei soli due anni successivi si ebbe un afflusso di circa trecentomila pellegrini 1 luogo dell'apparizione. Tutti tornavano a casa spiritualmente migliorati. Dopo il trionfo della medaglia miracolosa del 1836, il duro messaggio di La Salette commosse ancor più gli uomini e li condusse sulla «Montagna dell'espiazione». I due fanciulli mantennero il silenzio e scrissero i segreti il 2 luglio 1851 soltanto alla condizione di spedire la lettera al papa tramite il vescovo. Quando Pio IX lo lesse, fu profondamente commosso dalle verità in essi contenute. Allorché i pa­dri della nuova società dei missionari di La Salette gli doman­darono cosa dicevano i segreti di La Salette, il papà così si espresse: «Voi volete sapere il segreto di La Salette? La radice dei segreti è questa: Se tutti non si decideranno coscientemen­te a far penitenza saremo perduti». Nel 1879 il segreto rivelato a Melania fu esposto al pubblico in questo modo: «Melania quello che adesso ti rivelerò non dovrà restare per sempre un segreto, nel 1858 (l'anno delle apparizioni della Madre di Dio a Lourdes) potrai renderlo noto. I preti che sono i servi di mio Figlio, proprio loro con la vita dissipata e la cupidigia di denaro, renderanno possibile la manifestazione dell'ira dell'Onnipotente. Gli uomini consacrati e i preti rimettono mio Figlio di nuovo sulla croce. A causa del comportamento degli abitanti della Terra sarà chiamata l'ira del Padre del Cielo. I capi di stato e dei popoli hanno dimenticato la preghiera e la penitenza, il demonio sarà richiama­to da queste stelle divenute oscure e piene di errori. L'umanità si trova alla vigilia di tristi avvenimenti e dei castighi più pesanti. Il rappresentante di mio Figlio, il Sommo Pontefice Pio IX, dopo l'anno 1859 non lascerà più Roma, lotterà coraggiosamente con le armi della fede e dell'amore. Io sarò con lui. La chiesa vivrà una crisi molto profonda. Sarà il tempo delle tenebre. La sacra fede in Dio cadrà nella dimenticanza, l'uomo senza Dio perderà l'amore per tutte le cose e ognuno vorrà essere capo di tutti gli altri. Ne seguirà una crisi senza fine con violenze e arroganze di ogni tipo. Si avvicina questo tempo in cui si vedrà solo trionfare l'impero della sopraffazione e degli assassini, dell'odio e della menzogna, ognuno cercherà solo il proprio egoistico profitto. Non ci sarà più amore per la famiglia e la patria. Il Santo Padre soffrirà molto. Ma io sarò accanto a lui e accoglierò i suoi sacrifici. Il trionfo del male non sarà assicurato per sempre (Melania infatti pronuncia a Lecce queste parole: "Non regnerà a lungo"). I governi temporali avranno tutti lo stesso fine, quello di abbattere le basi religiose dei popoli e disperderle, per fondare il materialismo, lo spiritismo e l'ateismo. Francia, Italia, Spagna e Inghilterra entreranno in guerra. I Francesi lotteranno contro i Francesi e gli Italiani contro gli Italiani. Ci sarà una grande guerra. Dio non sarà più onorato in Italia e in Francia, il Vangelo sarà completamente dimenticato. Il maligno entrerà in ogni casa. Molte grandi città saranno bruciate e quasi distrutte, altre inghiottite dai terremoti. Tutti crederanno che sia giunta la fine. 1 giusti avranno molto a soffrire, ma le loro preghiere e i sacrifici espiatori saliranno diritti al cielo; costoro imploreranno la mia misericordia e il mio aiuto sarà loro accordato. Poi la misericordia di mio Figlio comanderà gli Angeli di distruggere il nemico del mondo. Improvvisamente tutti i nemici della Chiesa di Gesù Cristo scompariranno e la Terra diventerà come un deserto. Dopo inizierà lentamente una nuova era in cui gli uomini della Terra si porranno al vero servizio di Cristo. La pace, l'armonia tra gli uomini e Dio e l'amore per il prossimo prenderà il sopravvento su tutto. I nuovi governanti diventeranno il braccio destro della Santa Chiesa, che sarà divenuta davvero portatrice delle virtù di Gesù Cristo. Il Vangelo sarà predicato ovunque e gli uomini faranno grandi passi verso la vera fede, poiché ci sarà unità tra i fedeli di Cristo e gli uomini vivranno dei frutti di Dio. Questa pace e concordia tra gli uomini non durerà però a lungo, ci si dimenticherà che i peccati del mondo sono l'origine di tutte le punizioni che ricadono sulla Terra. Un precursore dell'anticrísto farà la sua comparsa e vorrà essere visto come il nuovo Dio. Le stagioni cambieranno, l'atmosfera anche; l'acqua e il fuoco provocheranno terribili terremoti e grandi distruzioni, montagne e città cadranno. Le stelle e la luna non avranno più la forza di risplendere. Roma perderà la fede e diventerà la sede dell'anticristo. I demoni dell'aria produrranno fenomeni prodigiosi nell'aria e sulla Terra. Gli uomini diventeranno sempre peggiori. Ma Dio si occuperà sempre dei suoi più fedeli servitori e degli uomini di buona volontà. Il Vangelo sarà predicato ovunque; tutti i popoli e tutte le nazioni conosceranno la verità di Dio. Allora potrò chiamare gli apostoli degli ultimi tempi, i fedeli discepoli di Gesù Cristo, coloro che hanno condotto una vita di umili e coraggiose privazioni, in contemplazione e silenzio, in preghiera ed espiazione, in unione con Dio e le cose divine. Potrò chia­mare costoro che hanno vissuto immersi nella sofferenza e celati dal mondo. Giungerà il tempo in cui essi dovranno mostrarsi per riempire il mondo di luce. Allora io dirò loro: "Andate e mostratevi figli miei! Io sarò con voi e in voi. Lottate figli della luce per la gloria di Dio e di Gesù Cristo". "Il Salvatore del mondo", come si farà chiamare il principe delle tenebre, emergerà dall'abisso apertosi nella terra. Egli si vorrà innalzare superbo nell'aria e protendersi verso il cielo. Ma conoscerà l'alito dell'Arcangelo Michele e ne verrà soffocato. Rícadrà sulla Terra e verrà risucchiato per sempre nell'eterno abisso dell'inferno con i suoi accoliti. Poi acqua e fuoco purificheranno la Terra e tutto sarà rinnovato. Solo allora Dio sarà servito e onorato». Dopo cinque anni di continui studi eseguiti dal competente vescovo di Grenoble, Filiberto de Bruillard, l'apparizione ottenne il riconoscimento ecclesiastico. Nel 1852 fu fondata la Fratellanza di La Salette, che onorava Maria come «Conciliatrice dei peccatori». Nel 1852, dopo il riconoscimento eccle­siastico con la pietra di fondazione del santuario, sorse il con­vento del nuovo ordine religioso. Massimino volle studiare teologia e poi medicina, infine si recò a Roma per servire il papa negli zuavi. A trentotto anni, nel 1883, Massimino morì nella sua patria. Melania entrò in convento, ma non venne accolta come professa. Fu inviata nel Carmelo di Darlington in Inghilterra e poi in altri conventi francesi. Infine rimase in Italia dove ricevette la grazia delle Stigmate e visse ritirata sotto la guida del vescovo di Lecce. Morì nel 1904.San Giovanni Battista Vianney, curato di Ars, così si espresse: «Ora non mi sarà più possibile non credere a La Salette. Ho chiesto dei segni e li ho avuti. Si può e si deve credere a La Salette!». Infatti il curato morì nelle braccia del suo vescovo riaffermandogli la sua fede nell'apparizione avuta da Massimino e Melania.La Salette è uno dei luoghi di pellegrinaggio più frequentati del mondo, l'acqua sorgiva continua a scorrere e i pellegrini che affluiscono numerosi percorrono le quattordici stazioni del cammino fatto dalla Madonna prima di scomparire dalla vista dei veggenti. 

TORINO. La vita spirituale di san Giovanni Bosco (1815-1888) fu profondamente segnata dalle ispirazioni della Santa Vergine. Maria gli apparve già da bambino in sogno e poi in vere e proprie visioni. San Giovanni Bosco nacque a Castelnuovo d'Asti (ora Castelnuovo Don Bosco), da una povera famiglia. Il padre morì quando egli aveva appena due anni e la mamma Margherita lo allevò con tenerezza, insegnandogli a vedere Dio nella natura. Giovanni studiò, mantendosi con fatica, per entrare in seminario. Egli aveva costantemente pregato Dio di aprirgli una via. Nel frattempo nel suo cuore si faceva strada la vocazione di aiutare i poveri ragazzi sbandati e disadattati. Nel 1846, ispirato dalle visioni mistiche della Santa Vergine Maria, fondò la congregazione dei salesiani di don Bosco, e l'unione dei cooperatori salesiani, formata da preti e collaboratori laici, creata non come ordine religioso, ma come "associazione". I membri non portano la veste tonacale di un ordine religioso, ma sono organizzati e agiscono per un solo scopo: l'educazione dei fanciulli e dei giovani di strada, per sviluppare in loro una coscienza cristiana e scoprirne le capacità professionali. Don Bosco si era impegnato dinanzi a Dio di prodigarsi affin­ché i ragazzi finiti in carcere potessero uscire e non tornarci mai più, e gli altri non entrarci mai. Le sue lezioni di catechismo svolte dietro le sbarre erano sempre più seguite. Don Bosco scrisse: «Man mano che facevo loro sentire la dignità dell'uomo, provavano un piacere nel cuore e si impegna -vano a diventare più buoni». Uscendo da una visita alle prigioni prese la decisione definitiva: «Devo essere il salvatore di quei giovani. Impedire a ogni costo che entrino là dentro».Nacquero così i salesiani.Organizzazione fu approvata dalla Chiesa nel 1874. Nel 1872 don Bosco fondò insieme con Maria Domenica Mazzarello le figlie di Maria, Ausiliatrice dei cristiani, chiamate anche sorelle don Bosco oppure salesiane. Francesco di Sales, Filippo Neri, Alfonso Liguori e san Giuseppe Cafasso furono i maestri di don Bosco e lo formarono alla scuola dello spirito. Giovanni Bosco ebbe da Dio i doni mistici di compiere miracoli e profetizzare, inoltre ricevette il dono dell'unione del cuore e dell'intuizione. Ha lasciato, oltre ai salesiani, alle figlie di Maria Ausiliatrice e ai cooperatori salesiani, il santuario di Maria Ausiliatrice a Valdocco (Torino) e sessantaquattro case di salesiani in sei nazioni. Pubblicò e scrisse collane di libri popolari «per la gente cristiana e i ragazzi del popolo». La vecchiaia arrivò precocemente, affrettata dal lavoro spie­tato e dai debiti incombenti. A soli quarantasette anni don Bosco si spense. Quando qualcuno gli elencava le grandi opere compiute, don Bosco rispondeva: «Io non ho fatto niente, è la Madonna che ha fatto tutto». Al centro della sua vita resta la profonda unione mistica con Maria. Il suo corpo giace incorrotto nella basilica della Santa Vergine Maria. Nel 1929 fu beatificato, nel 1934 fu canonizzato. Nel 1950 fu elevato Patrono delle associazioni editoriali cattoliche e degli apprendisti. 

MONTOUSSÉ (FRANCIA). In questa zona vennero registrate in uno stesso periodo frequenti apparizioni della Santa Vergine Maria. Ella apparve il 23 giugno a tre ragazze nei dintorni delle rovine della cappella di Novillan: Frangoise Vignaux-Miquiou (12 anni), Frangoise Vignaux (sua cugina, 12 anni) e Rose Dasque-Poulouzin (8 anni). Il 28 giugno apparve a una giovane di ventiquattro anni. Altre apparizioni sarebbero avvenute il 29 giugno 1848, all'inizio della quaresima del 1849 e ancora il 24 giugno 1849. Non si conoscono altri dettagli. 

OBERMAUERSACH (GERMANIA). Giovanni Stichlmayer (nato nel 1830) vide la Santa Vergine apparire sul pascolo il 12 maggio, la mattina e un'altra volta nel pomeriggio dello stesso giorno. Maria apparve vestita di rosa, con un velo bianco e una corona dorata; era seduta e piangeva. Quando Giovanni, commosso, le si avvicinò timidamente, la Madonna gli disse: «Io non posso più impedire la punizione di Dio», poi la Santa Vergine si lamentò della mancanza d'amore per il prossimo e profetizzò epidemie e grandi guerre. In questo luogo la Beata Madre di Dio si mostrò ancora il 16 giugno 1848 in una veste maestosa e celeste a sedici persone e, un mese dopo, il 28 giugno, a quaranta persone. Da allora il pascolo divenne meta di pellegrinaggio.

 

HomeElenco generalePag.1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 910 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 23 - 24  - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35  - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 4142 - 43 - 44 - 45 - 4647 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61