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Apparizioni mariane 21

KEVELAER (GERMANIA). Kevelaer è il luogo di culto mariano più frequentato dell'intera Germania. La tradizione si riporta al Natale del 1641 quando Hendrik Busman von Geldern era assorto in preghiera davanti a una croce nella brughiera. Im­provvisamente sentì la voce della Madonna che gli disse: «In questo luogo mi devi dedicare una cappelletta». Maria ripeté questo desiderio ancora due volte e la moglie di Hendrik vide in un sogno una cappella illuminata. La coppia guadagnò il parroco Giacomo Schink al progetto della cappella del sogno. Quando questa fu realizzata si usò come immagine della Madonna una piccola copia della «Consolatrice degli afflitti» (Nostra amata Signora del Lussemburgo, cfr. 1627). Questa piccola cappella divenne presto un punto di attrazione per i devoti. Attorno al luogo di culto mariano furono costruite lungo i secoli varie chiese di vaste proporzioni, anche se modeste dal punto di vista artistico. Oggigiorno visitano il santuario circa 600.000 pellegrini all'anno. 

PALIZI (RUSSIA). Un ritratto della Madonna, chiamato Strastnaja (cioè dei dolori), venne dipinto da un artista di grande talento. Questo ritratto ha origine quando Maria apparve a Palizi, a una donna malata e la esortò all'espiazione. Inoltre la Madonna consigliò all'inferma di venerare quest'immagine affinché potesse riottenere la salute. La malata obbedì e riottenne infatti la salute. Nello stesso anno il ritratto di «Maria dei dolori» venne portato in processione a Mosca. 

RIDUZIONE GESUITA DI «NOSTRA SIGNORA DELL'ANNUNCIAZIONE» (URUGUAY).  Nel 1642 in questa Riduzione (così furono chiamate le riserve chiuse in cui vivevano gli indiani convertiti e i missionari) morì una ragazza di dieci anni. Aveva avuto una predísposizione naturale per la musica e aveva preso parte spesso attivamente alle celebrazioni religiose e alla santa Messa. Era conosciuta per la sua devozione mariana e prima di morire le apparve due volte la SS. Vergine, come «Nostra Signora dell'Annunciazione» per prepararla al trapasso.  

MARIA TAFERL (AUSTRIA). Alessandro Schinnagl soffriva di depressioni. Egli ricevette da un amico, intagliatore di legno, un piccola statuetta della Pietà in legno di noce. Mentre dormiva, nel cuore della notte, sentì una voce: «Alessandro, vuoi guarire? Allora prendi la mia statua e portala a Taferlberg, presso Marbach sul Danubio, la lascerai sotto una quercia». L'uomo così fece, prese la statua e la mise nella cavità di una quercia in quel posto. Dopo alcuni giorni guarì. Tra il 1658 e il 1661 furono viste vicino alla quercia numerose apparizioni di figure bianche e rosse, che, nel chiarore del giorno come nell'oscurità della notte, si libravano nell'aria, alcune andavano fino al margine del bosco. Nella notte le stelle rendevano piena di luce celeste la statua della Madonna e numerosi lumini sembravano ardere dinanzi a essa. Molte persone di tutte le età, anche di altre confessioni religiose, furono testimoni di questi fenomeni miracolosi. Il vescovo di Passavia organizzò una commissione d'inchiesta formata da cinquantasette persone che poi confermarono sotto giuramento cosa avevano visto. Riconosciuti i fenomeni come soprannaturali, si pose nel 1660 la prima pietra del santuario. Nel duecentesimo anniversario di questa ricorrenza si recarono in pellegrinaggio a Maria Taferl ottocento sacerdoti e duecentomila fedeli. Il pellegrinaggio è tuttora molto attivo. 

ROTTWEIL (GERMANIA). Molti pellegrini si recano alla Madonna del Rosario e molte preghiere vengono esaudite. La tradizione miracolosa di questo luogo risale al 1643, quando la città era assediata dalle truppe francesi. Il 10 novembre assedianti e assediati poterono vedere i tratti del volto della statua della «Madonna del santo Rosario» mutare ed esprimere tristezza e dolore. Questo mutamento dei tratti del volto della statua durò circa due ore e fu confermato sia dai cattolici che dai protestanti. L'Ordinariato vescovile, che esaminò a lungo l'avvenimento, ne riconobbe l'autenticità soprannaturale. 

RIDUZIONE GESUITA MARTIRI DEL GIAPPONE (URUGUAY).   La Santa Vergine Maria apparve più volte a un'indiana devota da molto tempo malata. La Madre di Dio consolò l'indiana con queste parole: «Sii consolata. Presto la morte ti libererà dalle sofferenze terrene e ti aprirà l'accesso alle gioie eterne». Infatti la donna morì serena e, certamente noi crediamo, raggiunse beata e leggera il mondo celeste. 

TRIBERG (GERMANIA). Una ragazza trovò vicino a una quercia un ritrattino dell'Immacolata Concezione dipinto su pergamena. Lo prese e lo portò a casa. Poco tempo dopo questo ritrovamento fu colpita da una malattia agli occhi con il serio pericolo di diventare cieca. Un notte fece un sogno in cui le fu detto che sarebbe guarita se avesse riportato di nuovo il ritrattino sotto la quercia. La mattina seguente la ragazza riportò il dipinto al suo posto e subito fu guarita. Quando si diffuse la notizia molti pellegrini si recarono in quel luogo per venerare il ritrattino; alcuni di essi, dopo aver pregato dínanzi all'immagine di Maria, bevvero l'acqua della fonte vicina e si sentirono guariti dai loro malanni. Appreso il fenomeno miracoloso, un uomo malato giunse a Triberg con la speranza di guarire. Egli aveva fatto il voto di fare intagliare nel legno una statua della Madonna se fosse stato liberato dai suoi mali. Quando fu guarito, fece costruire una statua della Madonna con il Bambino e la fece collocare vicino alla quercia. Frattanto il ritrattino in pergamena era misteriosamente scompar­so. Nel 1697 fu costruita una chiesa e dentro, vicino all'altare maggiore, fu collocata la quercia con la statua. Nel 1805 san Clemente Maria Hofbauer, con quattro compagni, giunse a Triberg e incoraggiò il pellegrinaggio che tutt'oggi ancora continua. 

LAGO URONE (CANADA). Due Uroni battezzati cristiani furono presi prigionieri dagli Irochesi e condannati al rogo. Essi si rivolsero alla Santa Vergine Maria per ottenere il suo intervento; infatti furono liberati prodigiosamente dalle catene e poterono fuggire. 

BUENOS AIRES (ARGENTINA). Maria apparve a una contadinella e a un frate laico e li esortò a sollecitare gli uomini di buona volontà a compiere penitenze. 

NAPOLI. Maria apparve al padre gesuita Vincenzo Carafa (1585-1649), figlio del principe di Andria e della mistica pia Maria Maddalena Carafa . Nel 1604 egli fu consacrato sacerdote, lavorò come maestro dei novizi, rettore e provinciale e dal 1647 come settimo generale dell'Ordine. «La Madre superiora» lo illuminò nei suoi scritti ascetico-mistici. 

PARIGI (FRANCIA). Jean-Jacques Olier, nato nel 1608 a Parigi, da giovane fu colpito da una malattia agli occhi e fu guarito dal miracoloso intervento della Santa Vergine. In segno di gratitudine per la Madonna, si legò devotamente a San Vincenzo de' Paoli e fu ordinato sacerdote. Subito dopo si dedicò con gran fervore alla missione popolare e alla fondazione di seminari. Nel 1648 fu parroco di Saint-Sulpice dove fondò il suo famoso seminario per sacerdoti. Jean-Jacques fu benedetto con insolite grazie e apparizioni. Nel 1649 gli apparve Maria e lo indusse a riprendere la vita dedita alla preghiera, che aveva tralasciato da alcuni giorni. Mosso dalle grazie mistiche e dai messaggi di Maria SS., il servo di Dio poté rinvigorire e rianimare l'ideale del sacerdozio per mezzo dei suoi seminari e dei suoi scritti teologico-ascetici. Esercitò una grande influenza sul rinnovamento del clero. Nel 1664 il seminario dei sacerdoti di sua ideazione fu approvato come congregazione e si diffuse rapida mente in Francia, America e Africa, con il nome di sulpiziani. In queste comunità di sacerdoti, fu messa in pratica la spiritualità degli oratoriani e la mistica francese. I punti principali del mondo spirituale di Olier furono il culto del SS. Sacramento e della Beatissima Vergine Maria, la totale spoliazione di sé in Dio e la piena consacrazione in Cristo. Un riassunto di tutta la sua spiritualità lo troviamo in Catechismo cri­stiano per la vita interiore. Semiparalizzato, dedicò gli ultimi anni a scrivere opere spirituali. Olier morì nel 1657, all'età di 49 anni.

PLOUNÉVEZ-QUINTIN (FRANCIA). Louise Le Comec, nata nel 1632, condusse nella sua gioventù una vita molto mondana e superficiale, infine si ritirò presso una missione popolare. Prima di morire, mentre recitava il santo Rosario per una buona morte, le apparve la Santa Vergine Maria e le anticipò con precisione quando avrebbe lasciato il mondo. Quando giunse il momento, Louise si fece dispensare il Sacramento e fu accompagnata da Maria nel trapasso. 

GUANARE (VENEZUELA). Nell'anno 1651 Maria apparve presso la sorgente di Komeroto a un capo indiano e lo ispirò a lasciarsi battezzare con tutta la tribù. Così in un sol giorno si convertirono circa 700 indiani alla vera fede, facendosi battezzare dai missionari cristiani. Dopo questa celebrazione, la «Nostra amata Signora di Komeroto» appar ve a tutti i figli degli indiani convertiti. Dopo alcuni anni il capo si allontanò dalla fede e morì avvelenato da un morso di serpente. Nella sua capanna fu trovato un ritratto della Santa Vergine che venne portato in una chiesa, dove venne esposto al culto devozionale con il titolo di Nuestra Senora di Komeroto. Nel 1698 l'apparizione di «Nostra amata Signora» fu riconosciuta dalla Chiesa. Da allora la Madonna fu venerata come patrona del paese. Nel 1942 fu dichiarata dall'arcivescovo del Venezuela Madre Protettrice del Venezuela e nel 1944 la dichiarazione fu confermata da papa Pio XII. Una copia del ritratto di «Nostra amata Signora di Komeroto» si trova a Vienna nella chiesa di San Pietro. 

CAMPÉNÉAC (FRANCIA). La semplice serva Armelle Nicolas, soprannominata la «buona Armelle», nata nel 1606 a Campénéac, ebbe una triste gioventù e una vita difficile al servizio di diverse famiglie. Nel 1652, nel giorno dell'ottava dell'Assunzione della Santa Vergine Maria, Armelle ebbe una visione miracolosa della glorificazione di Maria in Cielo. Armelle ebbe in seguito altre visioni di Maria SS. Un giorno la Madonna così le disse: «Io ti comunico il mio Amore!». Armelle amò ardentemente la sua Madre del Cielo fino alla morte, che avvenne nel 1671 a Vannes. MARIAGYÚD (UNGHERIA). I calvinisti avevano strappato ai cat­tolici il santuario di Mariagyud (fondato nel 1148). Tommaso Mathinicz vide in una finestra della chiesa la Madre di Dio che gli disse: «Perché non mi liberate dalla mia prigionia?!». Più tardi anche due calvinisti videro Maria apparire sul portale della chiesa. Quando questo fenomeno fu riportato a Leopoldo I, egli diede subito l'ordine di riconsegnare la chiesa ai cattolici. 

SIVIGLIA (SPAGNA). Il padre gesuita Alonso Rodriguez (1538-­1616), professore di teologia morale e maestro dei novizi in Siviglia, parlava con la Santa Vergine Maria come un figlio con la madre. Le fu sempre grato di essere stato ispirato e illuminato nei suoi scritti ascetici e nelle esperienze mistiche. 

LANGUEDOC (FRANCIA). Il padre gesuita Martin Gutierrez (+1573) era un fervente fedele al culto della SS. Vergine Maria. Ella gli dava buoni consigli per la sua attività di cura delle anime. Una volta il sacerdote vide la Beata Madre Celeste vestita di bianco-neve con un mantello largo, sotto il quale proteggeva tutti i membri della Compagnia di Gesù. Quando nell'anno 1573 andò a Roma dalla Spagna, durante il viaggio, si fermò a visitare una cappella di Maria nella campagna di Languedoc. Qui apprese dalla Santa Vergine che sarebbe stato chiamato al martirio. Infatti, nella stessa settimana della visione, padre Martín fu ucciso dai nemici della santa fede cattolica. 

GUBBIO (UMBRIA). Alla festa dell'Immacolata Concezione, il monaco cappuccino Pacifico, che era nel coro della chiesa, vide la Beata Vergine Maria che gli svelò il mistero dell'Immacolata Concezione. Quando la Madonna disparve, la chiesa fu inondata da un magnifico e soave profumo di rose che fu percepito da tutti i frati. 

NURSIA (ITALIA). Il monaco cappuccino Giacomo ebbe un'apparizione della Santa Vergine Maria; questo avvenne poco prima del suo trapasso nell'eternità. Ai frati che erano intorno al suo letto disse: «Vedete! Vedete! La Trionfante Regina del Cielo è qua! Viene a prendermi!». Poi, rivolto alla Madonna, le disse commosso: « O Gloriosissima e Purissima Vergine Maria, come sei buona a venire da me e consolarmi con la tua visita! ». 

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