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      Apparizioni mariane 2

PRIBRAM (CECOSLOVACCHIA). Dopo la morte di Ernesto di Pardubitz, arcivescovo di Praga (1300-1364), nella cappella sul monte santo di Pribram giunse da Glatz una statua di Maria. La cappella era stata costruita intorno al 1250, in seguito ad alcune apparizioni miracolose luminose; con il trasferimento della statua essa divenne un santuario di pellegrinaggio mariano. Nel suo testamento l'arcivescovo scrisse che durante la sua gioventù ebbe un'apparizione di Maria SS.: mentre egli si trovava nella chiesa di Glatz al vespro, scorse che la statua di Maria dall'altare volgeva gli occhi dalla sua parte, improvvisamente vide solo la parte posteriore del capo. Il giovane rabbrividì e pregò la Santa Vergine di rivolgergli di nuovo il capo, subito dopo questo si rigirò gradualmente, ma rimase un segno di disapprova zione sul volto della Madre di Dio. L'arcivescovo raccontò questo episodio solo al momento della sua morte, aggiungen do che quest'avvenimento aveva cambiato la sua vita e da allora egli si era voluto dedicare solo al servizio di Dio. Della statua di Maria di Glatz fece produrre una copia e la tenne in alta devozione per tutta la vita. Dopo la sua morte la statua fu posta nella cappella sul Pribram e fu subito oggetto di culto devozionale da parte di molti fedeli e infermi. Alcune straordinarie guarigioni attrassero sempre più pellegrini. Ancor oggi il luogo è meta di un attivo pellegrinaggio. 

VALENCIA (SPAGNA).  S. Vincenzo Ferreri (1350-1419) entrò in un convento domenicano a Valencia a soli 17 anni. Mentre si preparava a ricevere i voti religiosi sentì una voce: «Noi non siamo tutti chiamati alla castità!». A queste parole si sentì confuso e pregò la dolcezza della Santa Vergine Maria di fargli la grazia della comprensione. Allora gli apparve Maria che così disse: «Queste parole provengono certamente da Satana che tenta di indebolirti e rubarti la corona della castità. Abbi fiducia in me e in Dio, così gli attacchi di Satana si rivolgeranno contro se stesso!». Così sostenuto e rassicurato nel cuore dalla Madre di Dio, Vincenzo poté superare la tentazione, portò a termine i suoi studi e divenne uno dei più grandi predicatori della fine del Medioevo. Nelle dispute del cosiddetto «Grande Scisma dell'Occidente», egli si pose dalla parte dei papi di Avignone e agì soprattutto per il raggiungimento dell'unità della Chiesa. Questi propositi furono, tra il 1399 e il 1409, materiale delle sue prediche. La sua reputazione di uomo santo gli fece ottenere molto rispetto; naturalmente ebbe anche molti avversari che lo accusarono fino al sospetto di eresia (argomento di dibattito nei concili di Pisa e Costanza). Nel 1388 ricevette dal pontefice il titolo di «maestro di sacra teologia». Vincenzo Ferreri predicò la quaresima nel 1381 e fu molto impegnato nella predicazione popolare. 

BONARIA (SARDEGNA). Nel 1370, dopo una tempesta di neve, fu trovato un cesto nella campagna nei dintorni di Bonaria nel quale era una bella statua della Vergine Maria con il Bambino Gesù. Il frate Carlo Catalon, del convento dei fratelli della misericordia, 40 anni prima di quest'episodio vide profeticamente un misterioso marinaio che, durante una forte tempesta, si avvicinava al porto di Bonaria con un cesto. L'isola aspettava già da tempo questa grazia e  vide perciò nel ritrovamento della statua di Maria il compimento di questa profezia e l'approssimarsi della grazia. Ebbe inizio così un pellegrinaggio per la venerazione della Santa Vergine di Bonaria come patrona della Sardegna. 

ROSTOV (RUSSIA). La Beata Vergine Maria, accompagnata da san Pietro e dall'evangelista Giovanni, apparve poco tempo prima di Natale a san Sergio di Radonez (1320-1383). In quest'apparizione la Madonna lo rassicurò che anche dopo il suo "transito" sarebbe rimasta la protettrice del convento da lui fondato a Rostov. San Sergio fu un grande orante e taumaturgo, ogni notte cantava nella sua cella il cosiddetto inno liturgico Akathastos in gloria alla Madre di Dio. Guidò i suoi monaci a una venerazione profonda per la Santa Vergine. 

CZESTOCHOWA (POLONIA). Un'antica icona della Madonna Nera viene venerata fin dal sec. XIV a Jasna Gora. Secondo quanto tramanda la tradizione religiosa, l'icona sarebbe stata dipinta da san Luca e durante il corso dei secoli avrebbe subito una lunga serie di trasferimenti, fino a giungere a Jasna Gora in Polonia. Da questo luogo il dipinto avrebbe dovuto subire un ennesimo trasloco, ma non fu più possibile rimuoverlo dal posto. Accettando il fenomeno miracoloso, si costruì a Jasna Gora una nuova chiesa affidandone la cura ai preti paolini ungheresi. Nel 1430 il monastero dei paolini fu assaltato dagli ussiti provenienti dalla Boemia e l'icona fu presa a sciabolate con furia violenta. L'avvenimento attirò moltissimi pellegrini. Nel 1717, l'icona ristrutturata fu incoronata per iniziativa di papa Clemente XI e da allora la Madonna Nera è venerata come patrona della Polonia. Jasna Gora è uno dei santuari più visitati del mondo; la massa dei polacchi che si reca in questo luogo a piedi è impressionante. Il santuario resta uno dei principali centri d'irradiazione mondiale del culto mariano. 

DORSCHHAUSEN (GERMANIA). Un carrettiere sentì,pieno di stupore, uscire da un abete una musica meravigliosa. Quando esaminò attentamente il fenomeno, l'abete si aprì davanti a lui e gli apparve dall'interno del tronco un dipinto tardogotico di Maria. Il quadro venne collocato nel 1415 nella chiesa di nuova costruzione di Dorschhausen.  

ANDERNACH-KELL (GERMANIA). Alcuni pastori del paese di Kell videro in un folto roveto una luce intermittente. Quando si avvicinarono a questa luce, videro una statua della Pietà. La portarono subito nella parrocchia. Il giorno seguente la statua si trovava miracolosamente al posto di prima nel roveto. Riportata di nuovo nella chiesa, la Pietà scomparve ancora una volta per ritornare al luogo d'origine. Vedendo in ciò la volontà della Santa Vergine si decise di costruire nel bosco una cappella dedicata a lei. Fu così che, quando si diffuse la notizia, si sviluppò in questo luogo un intenso pellegrinaggio in devozione della «Regina dei martiri». 

LEMBERG (POLONIA). La Santa Vergine Maria apparve il 7 aprile 1985 a una finestra della chiesa di Lemberg. Le autorità reagirono facendo murare la finestra e chiudendo la chiesa. Allora l'apparizione si mostrò sul muro della chiesa. Si cercò di cancellarla anche con mezzi chimici, ma la figura della Madonna restava nonostante tutto sempre visibile, quasi come se fosse impressa nel muro.

TOLEDO (SPAGNA). Anno 664. Sant'Ildefonso, arcivescovo di Toledo (657-667), fu profondamente devoto al culto mariano e strenuo difensore della vera fede cristiana. Nel giorno dell'Assun­zione della Vergine Maria, la mattina presto Ildefonso entrò con alcuni sacerdoti nella cattedrale di Toledo e la trovò, con grande sorpresa, illuminata. Sul cancello della cappella stava Maria che lodò il fervore religioso del vescovo e gli consegnò una preziosa veste quale simbolo della sua protezione e della sua considerazione. Per lungo tempo, nella diocesi di Toledo, venne celebrata un festa particolare per commemorare quest'apparizione.  

CLERMONT (FRANCIA). Anno 684. San Bonito era molto devoto alla Santa Vergine Maria; egli successe a suo fratello maggiore nella carica vescovile di Clermont. Una mattina, dopo una veglia notturna passata in preghiera, gli apparve la Madre di Dio con una schiera numerosa di Angeli e Santi per celebrare in sua presenza il sacrificio della santa Messa e 2 anni dopo il vescovo di Clermont si ritirò definitivamente nell'abbazia di Manlieu, dove morì nel 710.  

EVESHAM (INGHILTERRA). Il vescovo di Worcester, sant'Egwin, amava ritirarsi in preghiera nella silenziosa solitudine di Evesham. Un giorno, mentre il vescovo si approssimava alla meditazione, gli apparve la Santa Vergine Maria con una corte di sante accompagnatrici; recava nella mano sinistra un libro e nella destra una croce con la quale lo benedì. Il vescovo Egwin per riconoscenza fondò un convento a Evesham,  sul luogo dell'apparizione e consacrò all'immacolata Concezione, Madre di Dio e sempre Vergine Maria, la chiesa del convento.

COSTANTINOPOLI, ASIA MINORE (TURCHIA).  I genitori di S. Stefano il Giovane (+ 764) nei primi anni del loro matrimonio non ebbero figli. La futura madre di Stefano decise di rivolgersi alla Madre di Dio e di supplicarla affinché le concedesse questa grande gioia. Con la speranza di ottenere questa grazia, la donna, animata da sincero fervore interiore, si recava frequentemente a pregare in una chiesa di Costantinopoli. Un giorno, la Madre di Dio, mossa a compassione, le apparve e le disse: «La tua sofferenza è finita, la tua preghiera verrà esaudita». Infatti nello stesso anno partorì un figlio, Stefano, e lo consacrò a Dio. Costui divenne sacerdote e strenuo difensore della fede in special modo nella controversia sulle immagini sotto l'imperatore Costantino V l'Iconoclasta. Subì il martirio nel 764.  

MAGONZA (GERMANIA) 754. Bonifacio, «l'apostolo dei tedeschi» (672-754), mentre era assorto in contemplazione sotto un icona miracolosa della Madre di Dio appesa a una quercia, udì la voce di Maria pronunciare: «Sul tronco di questa quercia deve restare per sempre questo mio ritratto».

MONTREUIL 766. (FRANCIA).  S. Opportuna, badessa del convento di Montreuil, che con le sue consorelle seguiva in modo particolare il culto e la venerazione mariana, aveva costruito con la Santa Vergine un rapporto interiore molto profondo come dimostrano le parole pronunciate da Opportuna pochi momenti prima della sua morte e giunte fino a noi: «O Figlie mie inchinatevi profondamente! La nostra amata Signora, la Madre di Gesù, è qui! Ella viene a prendermi. Io vi raccomanderò a lei. Arrivederci nell'eternità».  

ROSENTHAL 800 circa (GERMANIA).  Durante le guerre sassoni, un generale di Carlo Magno piantò l'accampamento vicino a Ostro. In questo luogo apparve una donna in vesti regali che si aggirava intorno al campo. Anche dopo la partenza dei soldati venne osservata ripetutamente la sua presenza nei campi e nei prati circostanti. La signora fu vista una volta anche dal nobile Luciano di Cerna durante la caccia; costui l'inseguì cavalcando fino a un tiglio dove scoprì, pieno di sorpresa, una statua della Santa Vergine. In questo luogo fece costruire una cappella e dentro depose la statua affinché fosse venerata. L'immagine rappresenta Maria con il Bambino, mentre tiene nella mano destra una pera, il Bambino, a sua volta, ha in mano una mela. La statua della Santa Vergine ha una veste regale dorata e intessuta di fiori, porta un mantello rosso-porpora orlato d'oro e decorato di gigli, sul capo ha una bellissima corona di rose. Il monastero di Maria Stella divenne celebre per merito dell'attivo pellegrinaggio diretto alla «Nostra amata Signora del tiglio». Le guarigioni e le preghiere esaudite attestano la vitalità della fede in questo luogo.

SCARPAPE TARNOPOL E PIDISSJA (RUSSIA). La Madre di Dio fu vista in questo luogo da alcune persone. L'apparizione avvenne solo una volta e durò pochi minuti. La notizia giunse subito in Occidente.

WILHELMSBURG (AUSTRIA). Aloisia Holzer è stata benedetta da visioni e apparizioni della Madre di Dio con il Bambino Gesù. La veggente ha ricevuto dalla Madonna, oltre ad alcune importanti rivelazioni sui misteri divini, il compito della missione sacrificale in favore di tutti i peccatori della Terra. La mattina del 29 settembre 1986, vide i dipinti del Cuore di Maria e di Gesù, che erano appesi nell'anticamera del suo appartamento, animarsi. La veggente ebbe la sensazione che entrambi i Cuori fossero afflitti da un grande dolore che aveva origine nel fatto che molti uomini non potevano essere accettati in cielo. Un anno dopo Aloisia ebbe un'apparizione della Madonna che gli disse: «Divieni un oggetto sacrificale ed espia per i peccatori». Gli anni che seguirono furono per la veggente: pazienza, umiltà e tolleranza nei confronti di coloro che la rifiutavano e l'attaccavano come ipocrita, pregando soprattutto la Vergine. 

 

 

 

 

 

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