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      Apparizioni mariane 18

MARIAHILF, PASSALI (GERMANIA). Il barone Marquard von Schwendi (1574-1634) vide dal suo giardino durante la notte una luce maestosa illuminare la collina circostante. Notò che questa luce, col passare del tempo, acquistava sempre più i tratti della Madre di Dio. Impressionato da questa visione fece costruire sul posto dell'apparizione una chiesa, che tempo dopo diventò un santuario e fu affidata ai frati cappuccini. Egli morì nel 1634. 

PALMA DI MAIORCA (SPAGNA). Sant'Alfonso Rodriguez nacque nel 1531 a Segovia ed era commerciante. Dopo la morte di sua moglie e dei suoi figli, ebbe una crisi mistica ed entrò come frate laico nella Compagnia di Gesù a Valencia. Dal 1572 lavorò come portiere nel collegio Monte Sion di Palma, si adoperò in un'intensa opera di apostolato e fu un modello di obbedienza e di umiltà; mantenne un atteggiamento di tenerezza verso gli altri ma fu severo con se stesso. La sua spiritualità fu caratterizzata dagli esercizi ignaziani. Per incarico dei superiori scrisse le sue Memorie. Alfonso fu un mistico devoto alla S.Vergine Maria e spesso ebbe apparizioni della sua Madre del Cielo. Una volta la Madonna gli disse: «L'amore di tutte le madri non si può paragonare al mio! Il tuo amore per me non può essere rapportato al mio amore per te!». Alfonso morì il 21 ottobre 1617. Fu beatificato nel 1825 e canonizzato nel 1888. 

BURGO SANTA CATERINA (LOMBARDIA). Il 18 agosto 1602, in pieno giorno, molte persone videro una stella in cielo da cui fuoriuscivano tre raggi luminosi, poi apparve la «Madre Addolorata»: aveva un viso segnato dal dolore ed era circondata da strali luminosi. Tutti i testimoni dell'apparizione, impressionati da quest'immagine della SS. Vergine, si pentirono dei loro peccati e molti di essi si dedicarono alla vera vita devota e cristiana. 

REGGIO (ITALIA). Benedetto, un frate cappuccino, era considerato dai suoi confratelli e dai devoti un modello di spiritualità per l'amore per il prossimo e lo spirito di penitenza dimostrato. Poco prima della sua morte (1602), gli apparve Maria e gli depose nelle braccia il Bambino Divino. Benedetto ebbe anche alcune apparizioni di Cristo che gli rivelò i dolori della Corona di spine. 

VERDUN (FRANCIA). Un giovane di Verdun ebbe un'apparizione di Maria. Ella gli mostrò una corona preziosa (Corona del cielo) che sarebbe stato il premio se egli fosse entrato in un Ordine religioso e avesse condotto una vita spirituale al servizio del prossimo. Questo giovane, profondamente commosso dall'apparizione, si dedicò alla vita devota e di penitenza, sempre pronto a servire il prossimo. Dopo alcuni anni la SS. Vergine gli comparve un'altra volta, infondendogli rinnovato coraggio, e, consolandolo dall'angustia e dal dolore, gli ricordò la Corona del cielo. 

SCHERPENHEUVEL (BELGIO). Nel 1603 una piccola statua di Maria fissata a un albero, che era da tempo oggetto di culto, iniziò a mostrare lacrimazioni di sangue. Quest'avvenimento destò molto scalpore e si costruì un santuario che ancor oggi attrae molti pellegrini. La tradizione della venerazione di questa statua della Madonna risale al secolo XIV, durante le guerre della Riforma, quando l'originale dell'immagine della SS. Vergine venne distrutto dai protestanti. Dopo la guerra, questa statua di enorme pregio artistico ormai distrutta fu sostituita da questa copia miracolosa. 

QUITO (ECUADOR). Durante una processione serale con la statua della Madonna di Guàpulo, apparve Maria come «Regina del Cielo». Mentre la gente era assorta a guardare la luce azzurra apparsa in cielo, il vescovo fu improvvisamente guarito da una gravissima malattia. 

RAAB, GYOR (UNGHERIA). Nell'anno 1655 il vescovo irlandese, Lynch Walter Clonferti, fuggì dalla città di Galway per riparare in Ungheria, in seguito alla persecuzione di Oliver Cromwell contro i cattolici. Nella fuga portò con sé il quadro di Santa Maria delle grazie. Alla festa di san Patrizio (17 marzo), durante la santa Messa, il quadro iniziò a lacrimare dalle 6 della mattina fino alle 9 di sera, poi fino a mezzanotte la statua sudò sangue. Numerose persone furono testimoni del miracolo. Anche oggi questo ritratto è oggetto di particolare venerazione mariana. 

KLAUSENSIJRG (ROMANIA). Una statua di Maria lacrimò per tre giorni. Nel 1742 fu trasferita dalla piccola cappella dove si trovava nella chiesa dei gesuiti.

SLJMEG (UNGHERIA). La signora Sofia Feilheim di Vienna, affetta da una malattia inguaribile, vide in sogno una Pietà che improvvisamente iniziò a parlare: «Cerca questa statua, prega dinanzi a essa con fiducia e guarirai!». Poi la Santa Vergine continuò: «Cerca la mia statua in Ungheria!». La signora Feilheim si mise alla ricerca della Pietà e la trovò a Sumeg in Ungheria. Era assolutamente identica a quella che aveva visto in sogno e che le aveva parlato. La donna pregò fervidamente dinanzi all'immagine della Pietà e la toccò. Dopo alcune ore guarì. I fedeli cantarono un inno di ringraziamento dinanzi alla statua della Madonna e il vescovo Paul Széchany confermò il miracolo. Súmeg divenne un luogo di culto mariano per molti pellegrini in cerca del conforto della Madonna Addolorata. 

MURNAU (GERMANIA). Una statua della Madre di Dio Addolorata fu vista lacrimare ripetutamente nel 1703. Il vescovo di Augusta confermò questo fenomeno soprannaturale dopo aver appurato la veridicità delle testimonianze e ne approvò il particolare culto devozionale. 

KOTSCHACH (AUSTRIA). La Madonna apparve al giovanissimo sagrestano di questo santuario e lo indusse a venerare la sua statua restando genuflesso nella sua abitazione per dodici ore. Dopo questa prova di fedeltà, lo esortò a continuare il servizio ecclesiastico. Inoltre promise la sua protezione su quel luogo, agli abitanti e a tutti i pellegrini che vi fossero giunti. Il 29 aprile dello stesso anno nella notte le campane iniziarono a suonare. La gente, svegliata improvvisamente da questo fragore, accorse e vide con meraviglia la chiesa completamente illuminata. Nessuno poté spiegarsi la provenienza di quella luce miracolosa. I fedeli, profondamente commossi, pregarono fino all'una della notte, poi improvvisamente la luce scomparve. 

BISCHWIND (GERMANIA). Maria benedisse con la sua apparizione il soldato Giorgio Mittnacht e lo aiutò. Giorgio aveva combattuto nell'esercito del principe Eugenio contro i Turchi. Fatto prigioniero, fu condannato a essere gettato nell'olio bollente; egli pregò insistentemente la Madre di Dio, facendo voto di erigere una cappella in suo onore nel caso avesse potuto rivedere la sua patria. Il giorno seguente il soldato si svegliò su un prato nei pressi di Bischwind, a cinquanta chilometri da Wurzburg. Dopo alcuni anni, si dedicò alla costruzione, con le proprie mani, di una cappella mariana dedicata a «Maria, aiuto dei cristiani». 

THYRNAU (SLOVACCHIA). L'icona di Maria nel santuario di Thyrnau, durante la peste, iniziò a sudare visibilmen te e a lacrimare. Questi fenomeni furono esaminati dalle autorità ecclesiastiche e scrupolosamente confermati da trenta testimoni che assistettero alle lacrimazioni nelle seguenti date: 5 luglio, 10 agosto e 11 agosto 1708. Nel centesimo anniversario dell'avvenimento fu messo in evidenza che il ritratto era una copia della famosa icona che si trova nella chiesa di Sant'Alessio a Roma. Quest'icona era stata portata da Edessa, in Síria, a Roma ed era conosciuta fin dal iv secolo per i molti avvenimenti tau­maturgici a essa legati. Secondo la leggenda, il giovane Alessio, figlio del patrizio Eufemiano, ricevette disposizione dai suoi genitori di sposarsi; la notte della vigilia del matrimonio, fuggì e raggiunse Edessa dove visse per 17 anni dedicandosi solo a Dio. Ritornato a Roma, riuscì a farsi ospitare dai suoi genitori senza rivelare la sua vera identità. Morì lasciando segni di grande santità. Solo dopo la sua morte, Alessio di Edessa fu venerato come santo; la chiesa di San Bonifacio sull'Aventino fu consacrata anche a lui nell'anno 978. 

FORET DE LA MADELEINE (FRANCIA). San Luigi Maria Grignion de Montfort (1673-1716) fu un mistico straordinario, profeta e apostolo fervente del culto mariano. Il suo più grande merito è quello di aver introdotto innumerevoli persone all'amore della Beata Madre di Dio e alla pratica del culto mariano. La devozione mariana di sua ispirazione presuppone due elementi che si fondono in un solo corpo inseparabile: la perfetta pratica della vera venerazione a Maria e la più profonda dedizione a Gesù, ossia la consacrazione totale di se stessi a Cristo per mezzo della riconsacrazione quotidiana a Maria. Il 5 giugno 1700 Grignion fu ordinato sacerdote; nel 1701 entrò come elemosiniere dei poveri all'ospedale di Poitiers di cui, dopo alterne vicende, venne nominato direttore. Dal 1706 si dedicò alle missioni parrocchiali per il popolo, sua vera vocazione, e fondò le figlie della Sapienza Divina, un Ordine di ospedaliere dedicato alla SS. Vergine Maria. Fu missionario itínerante attraverso tutta la Francia e, durante questi viaggi, venne accompagnato spesso dalle apparizioni di una «Signora vestita di bianco». L'apparizione fu vista anche da alcuni fede­li. Dalle preghiere di san Luigi Maria Grignion, dedicate alla Santa Vergine, risulta evidente la profonda influenza di queste apparizioni. A causa delle persecuzioni dei giansenisti, che a quel tempo dominavano la vita ecclesiastica e pubblica, i suoi scritti per lungo tempo non poterono circolare. Solo molto tempo dopo, il suo trattato sulla vera devozione alla Santa Vergine (Traité de la vraie dévotion à la Sainte Vierge), che fu trovato nel 1842, ebbe larga diffusione. L'opera completa di Luigi Grignion dapprima si diffuse in Francia e in Inghilterra, poi in tutto il mondo di lingua tedesca, grazie alle pubblicazioni della casa editrice svizzera Canisio. Grignion fu beatificato nel 1888 e canonizzato da papa Pio XII il 20 luglio 1947. L'enciclica Ad diem istum, redatta da Pio X per la celebrazione del cinquantesimo anniversario della dichiarazione del dogma dell'Immacolata Concezione, tutta scritta nello spirito di Grignion de Monfort, ha promosso il collegamento tra il culto mariano e il moderno apostolato. Da un'indagine attenta sulla mistica mariana di Grignion risulta chiaro il rapporto con quella di Bérulle e di Enrico Suso. 

OVADA (PIEMONTE). Paolo della Croce (Paolo Francesco Danei, 1694-1775) aveva 16 anni quando cadde con suo fratello in un fiume, Maria SS. gli apparve e li salvò entrambi da sicura morte per annegamento. Tre anni dopo egli si convertì e ricevette dalla Madonna l'incarico di dedicarsi solo al Signore . Nel 1715 si arruolò nell'esercito della Repubblica di Venezia per combattere contro i Turchi e morire come martire, credendo di servire in questo modo Cristo ed eseguire la volontà della S.Vergine, ma presto gli fu chiaro che, per compiere l'incarico affidatogli da Maria, avrebbe dovuto percorrere un'altra via. Si ritirò allora per qualche tempo in solitudine per dedicarsi all'espiazione e alla preghiera e capire la sua vera via nel mondo e stilò una "regola". Dal suo padre spirituale, Francesco Arborio, vescovo di Alessandria, ricevette la veste nera dell'espiazione. Papa Benedetto XIII gli permise di cercare altri confratelli, ma respinse la regola perché troppo severa. Paolo si dedicò alla cura dei malati con suo fratello e nel 1727 fu ordinato sacerdote. Con alcuni confratelli si ritirò sul Monte Argentario dove fondò la prima sede dei passionisti. Benedetto XIV approvò regola meno severa. Durante un'apparizione, Maria spiegò a Paolo il senso e la natura dei suoi dolori e lo indusse a contemplare le sofferenze di suo Figlio. Attraverso le scuole spirituali di Talcuni santi, Paolo sviluppò una profonda mistica della Passione, che attraverso le sue prediche, si diffuse anche tra i fedeli. Alla sua morte l'Ordine dei passionisti contava 12 sedi con oltre 200 membri. Paolo fu beatificato nel 1863 e canonizzato nel 1867. 

AMENDOLARA (CALABRIA). Giuliano di Camerino, poco prima della sua morte, vide la Madre celeste nel convento di Amendola. Egli rese noto a tutti i frati del convento la presenza della Regina del Cielo in quel luogo.

ANCONA (MARCHE). Un giovane novizio cappuccino era oppresso moralmente da tentazioni di peccati impuri e apparizioni demoniache, allora gli apparve la Santa Vergine Maria e gli recò la pace nell’animo.  

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