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      Apparizioni mariane 15

COLONIA (GERMANIA). Sant'Alberto Magno (1193-1280) entrò nel 1223 nell'Ordine dei domenicani a Padova e nel 1225 si recò a Colonia. In quel tempo, mentre pensava di interrompere la vita religiosa, gli apparve la Santa Vergine Maria per promettergli il suo sostegno se avesse continuato a percorrere la via spirituale. In segno di gratitudine verso la Madonna, Alberto Magno scrisse alcune opere importanti sul significato e la natura della Madre di Dio. Fu uno dei più qualificati eruditi del Medioevo (Doctor universalis) e possedette, come nessun altro pensatore medievale della sua epoca, una vasta conoscenza teologica, compresa quella delle tradizioni giudea e araba. Alberto insegnò in diverse scuole superiori. 

ROMA. A Roma erano sorte forti dispute intorno al riconosci­mento ecclesiastico della regola dell'Ordine del Carmelo. A papa Onorio III (1216-1227) spettava la difficile decisione del riconoscimento dell'avversato Ordine dei carmelitani. Una notte gli apparve la SS. Vergine Maria intimandogli severamente di non prestare ascolto ai nemici, ma di approvare la regola poiché l'Ordine avrebbe prodotto buone opere. La Madonna si rivolse a papa Onorio in questo modo: «Il mio comando non deve essere contraddetto e quello che io chiedo non deve re­stare inosservato!». Poi anticipò al papa la morte di entrambi i nemici principali dell'Ordine. La mattina seguente, come la Madonna aveva preannunciato, si apprese la notizia dell'inattesa morte dei due cardinali nemici dell'Ordine carmelitano. Subito dopo papa Onorio III approvò la regola dei carmelitani i quali attraverso i secoli si sono distinti per la vita spirituale e la fervente devozione mariana. 

WARTBURG (GERMANIA). Santa Elisabetta di Turingia (1207- 1231) ebbe un'apparizione della Beata Vergine che le comunicò alcuni misteri del periodo trascorso nel Tempio di Gerusalemme. L'apparizione diede i suoi frutti: la terza figlia di Elisabetta diventò la badessa di Altenberg. 

PADOVA (VENETO). La beata francescana Elena di Padova soffrì molto nella sua vita, ma accolse queste sofferenze con pazienza e abnegazione cristiana. La Santa Vergine le apparve spesso per consolarla e renderla forte di fronte ai dolori.  

VILLERS (BELGIO). Gottardo, un monaco cistercense, vide Maria alla festa dell'Annunciazione; la Madre di Dio si trovava in mezzo ai monaci assorti nella preghiera corale notturna. Dopo aver ascoltato i monaci per un po' la Santa Vergine lasciò il coro con un volto soddisfatto. Il monaco la seguì, allora Ella gli disse: «Torna indietro e resta tra i tuoi fratelli, presto sarai chiamato a stare con me in cielo e mio Figlio ti renderà merito». Poco tempo dopo Gottardo lasciò il mondo terreno.  

KIEV (UCRAINA). La Santa Vergine Maria apparve in qualità di Regina degli Angeli a Giacinto Odrowatz di Polonia (1198-­1257). In quest'apparizione gli promise la sua assistenza per tutta la vita. Quando i Tartari invasero e incendiarono la città di Kiev, Giacinto, prendendo in una mano il SS. Sacramento e nell'altra l'icona della Beatissima Vergine Maria, attraversò le fiamme miracolosamente e raggiunse il fiume Dnepr mettendosi in salvo con i sacri oggetti. San Giacinto, conosciuto anche come «missionario della Russia», studiò a Cracovia e prese l'abito domenicano dalle mani stesse di san Domenico nel convento di Santa Sabina a Roma. Mandato a diffondere il nuovo Ordine in Polonia, vi fondò alcuni conventi e creò la Provincia dell'Ordine dei predicatori che comprendeva tutto il territorio polacco, Russia, Boemia, Moravia, Slesia, Brandeburgo, Pomerania e Prussia. San Giacinto è il patrono della Polonia e uno degli apostoli degli Slavi. Fu canonizzato da Clemente VIII nel 1594. 

HOVEN (GERMANIA). In questo luogo si diffuse la notizia, nell'anno 1232, che una guardia dal nome Hermann Joseph avrebbe veduto la Madonna durante il suo servizio notturno. 

SEGOVIA (SPAGNA).  Maria apparve a un pastore e lo incaricò di pregare il vescovo in carica di fare dissotterrare un'icona. Il vescovo ascoltò il pastore e il ritratto fu trovato. Infatti, nel luogo indicato dal pastore, era stato sotterrato nei tempi antichi un ritratto ligneo della Madre di Dio sul trono, originario del primo secolo cristiano. La regina Caterina di Castiglia fece erigere un santuario che è curato dai domenicani. 

RENKUM (OLANDA).  La statuetta della Nostra amata Signora di Renkum, secondo la leggenda, sarebbe calata miracolosamente dal cielo. La casa principesca di Geldren le fece dono di un preziosissimo manto nell'anno 1397. Il ritratto della Madonna, una scheggia della santa Croce e una spina della corona di Gesù (donata da re Carlo VI di Francia) hanno spinto molti fedeli a venerare la Santa Vergine di Renkum. Poi, per moltissimi anni, questa statuetta di Maria SS. restò esposta nella città di Utrecht alla devozione dei pellegrini; più tardi divenne proprietà privata e nel 1928 fu di nuovo collocata a Renkum.      

CHÀLONS-SUR-MARNE (FRANCIA). Due pastori trovarono in aperta campagna una statua luminosa di Maria: misurava 50 cm e la sua origine era sconosciuta. Nel 1415 si iniziò a costruire sul luogo del ritrovamento una chiesa che poi venne consacrata nel 1529. Nel 1472 giunse a piedi re Luigi XI come pellegrino; in seguito altri monarchi francesi ne seguirono l'esempio. 

MARIA WALDRAST (AUSTRIA).  Lusch, un povero falegname, fu esortato ripetutamente da una voce soprannaturale a promuovere la costruzione di una cappella mariana. In una successiva apparizione della Santa Vergine gli fu precisato il luogo dove Ella desiderava fosse costruita: presso Matrei nella valle del Brennero. Il vescovo di Bressanone accordò la fondazione della cappella. Quando quest'ultima fu costruita, mentre si proce­deva alla consacrazione, tutti udirono dei rintocchi di campanelli di origine ignota. La cappella fu chiusa sotto il regno dell'imperatore Giuseppe II, contrario ai pellegrinaggi. Nel 1844 fu riaperta e restaurata, accanto le fu costruito un convento di serviti che ne assunse la custodia. Nello stesso anno in questa cappella fu anche ri­collocato il ritratto della Madonna delle grazie. 

SIENA (TOSCANA).   Maria SS. apparve a san Bernardino da Siena (1380-1444), quando, dopo il suo ingresso nell'Ordine francescano (1402) e la sua ordinazione sacerdotale (1404), divenne predicatore della missione popolare. La Madonna gli apparve nel più grande splendore celeste e gli promise il dono particolare della conversione dei peccatori per mezzo della parola e dei miracoli. Dal 1417 Bernardino iniziò la sua straordinaria predicazione tra il popolo. La sua predica fu contraddistinta dalla devozione mariana, che gli stava particolarmente a cuore, e dalla venerazione del nome di Gesù (con l'uso del trigramma IHS, ispirato dagli spirituali francescani che furono i primi a sviluppare una mistica del nome di Gesù). Bernardino fu attivo anche come vicario generale dell'Ordine al concilio di Firenze (a sostegno dell'unione con i cristiani ortodossi separati) e nei conflitti tra guelfi e ghibellini. Fu canonizzato nel 1450. 

FAENZA (EMILIA ROMAGNA). Nell'anno 1420 la città di Faenza era in preda alla peste. La Santa Vergine Maria apparve a una vedova e le promise di esaudire le sue preghiere e di liberare la città dal morbo. In seguito a quest'apparizione della Madonna si organizzarono processioni espiatorie e gradualmente la città fu liberata dal contagio. Sul muro della chiesa di Sant'Andrea fu appeso un dipinto dell'apparizione di Maria alla vedova. Questo ritratto fu poi posto sull'altare della chiesa e nel 1651 venne incoronato. Nel 1781 la città elesse la «Vergine delle grazie» come patrona. 

DOMRÉMY (FRANCIA). Anche Giovanna, che sarà santa, fu benedetta dalle apparizioni della SS. Vergine. Infatti santa Giovanna d'Arco (1412-1431) udì spesso, sin dall'età di tredici anni, alcune voci soprannaturali che la esortavano a salvare la Francia minacciata, liberare Orléans dagli Inglesi e far consacrare re il Delfino Carlo. Per alcuni anni re­sistette a queste voci interiori e alle apparizioni della Madonna, come anche dell'Arcangelo Michele e di alcuni Santi. Infine nel 1429 la giovane mistica si recò a Chinon dal Delfino. Costui, dopo averla fatta esaminare da alcuni esperti teologi, le accordò piena fiducia. Dopo alcune vicende, Giovanna riuscì a far consacrare Carlo VII a Reims; purtroppo fu tradita e venne catturata dai Borgognoni che la consegnarono agli Inglesi. Il vescovo di Beauvais istruì contro la Pulzella un lungo processo inquisitoriale; il 30 maggio 1431 Giovanna fu arsa viva sulla piazza del Mercato Vecchio di Rouen. Nel 1447 Carlo VII ordinò la revisione del processo che portò alla completa riabilitazione della giovane mistica. Nel 1909 fu beatificata e nel 1920 canonizzata. 

WARTA, BOEMIA (CECOSLOVACCHIA). Nel XIII secolo, secondo la tradizione, Maria avrebbe consegnato un'antica statua lignea a un giovane affinché l'esponesse in una cappella al culto mariano dei credenti. Nel 1425 la Madre di Dio apparve, accanto a questa statua, seduta su una pietra e, molto triste, predisse le atrocità degli ussiti. La statua venne poi messa al riparo durante i disordini e nel 1647 portata in una nuova cappella.

MONTE BERICO (VENETO).  Mentre la peste infuriava a Vicenza, mietendo molte vittime, la Vergine apparve a una donna che pregava dinanzi a una croce sul Monte Berico per invocare la sua protezione. Maria avvertì la donna della prossima fine del contagio, ma in segno di devozione espresse alla veggente il desiderio che le fosse eretta una cappella commemorativa. Due anni dopo la cappella non era stata ancora costruita, allora Maria apparve di nuovo ai cittadini di Vicenza per ricordare la promessa. Nel 1428 si consacrò una chiesa sul Monte Berico per soddisfare il desiderio espresso dalla Vergine. Il pellegrinaggio si sviluppò sempre più e si verificarono anche numerosi miracoli. 

COPACABANA (BOLIVIA). Una statuetta miracolosa in pietra di Maria SS. del 1550 (che raffigura la Madonna troneggiante su una grande falce lunare) giunse nel 1583 a Copacabana. Questa statua cambiava i tratti del volto, versava lacrime di sangue e dava l'impressione di essere vivente. Essa suscitò un grande fervore devozionale. Di questa statua furono riprodotte molte copie che divennero oggetto di culto devozionale. 

PLOUGUERNEAU (FRANCIA). La vita di padre Michel Le Nobletz (1577-1652) fu improntata, fin da bambino, a una coscienza mariana. Il piccolo Michel vide per la prima volta Maria SS. come una Signora bellissima avvolta in una luce intensa e celeste. La Signora gli fece segno di seguirlo e lo condusse a una vicina cappella, aprendogli le porte chiuse. Da studente, Michel fu guidato dalla Santa Vergine che lo ispirò al sacerdozio; come missionario ebbe sempre la guida e le consolazioni della Madre di Dio. Infine dopo essergli stata tutta la vita al fianco, lo preparò al trapasso.

VIENNA (AUSTRIA). San Stanislao Kostka (1550-1568), nato il 28 ottobre 1550 a Rostkow (Polonia), entrò nel collegio gesuita di Vienna; quando il collegio fu chiuso egli abitò privatamente con suo fratello.Qui si ammalò in modo grave e venne miracolosamente guarito da Maria. La Santa Vergine gli disse che la sua ora non era ancora venuta e che avrebbe dovuto dedicarsi alla Compagnia di Gesù. Stanislao si recò ad Augusta e poi a Dillingen dove incontrò Pietro Canisio che lo presentò a Francisco de Borja, il generale dell'Ordine. Nel 1567 fu accolto a Roma come novizio. Riuscì a ricevere l'ordinazione sacerdotale ma gli strapazzi e la sua precedente malattia lo portarono alla morte. Lasciò il mon do il giorno dell'Ascensione, consolato dalla  Beata Vergine Maria. Nel 1670 fu beatificato, poi canonizzato da Bene detto XIII nel 1726 insieme con Aloisio di Gonzaga. È patrono della Polonia, della gioventù studiosa e dei moribondi. 

 

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