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      Apparizioni mariane 14

RIGI-KLOSTERLI (SVIZZERA). La chiesa sul Rigi, nel cantone di Schwyz, affidò l'incarico al pittore Johann Balthasar Steiner di dipingere una copia della famosa Maria della neve (cfr. Roma, 363). L'artista accettò l'incarico, ma affermò che non avrebbe dipinto il quadro se qualcuno dall'aldilà non avesse mosso il suo pennello... Maria SS. non solo l'aiutò per la buona riuscita del ritratto ma anche dopo, quando numerosi pellegrini si rivolsero a questo dipinto per essere soccorsi nelle loro pene. Il libro dei pellegrini ne rende testimonianza.  

MONACO (GERMANIA). La statua di Nostra Signora dei dolori, che si trovava nella cappella dell'ospedale del SS. Cuore, miracolosamente mosse le pupille. Questo fenomeno fu accertato anche da una commissione d'indagine arcivescovile. Una ragazza di dieci anni, Francisca Maria Schrott, fu la prima a testimoniare il fenomeno. Durante la Litania lauretana del sabato 21 gennaio, vide gli occhi della SS. Vergine divenire mobili: cioè prima si mossero verso l'alto e poi verso suo Figlio crocifisso; poi la statua rivolse le pupille verso il basso e infine le girò verso destra e verso sinistra. La ragazza, appena giunta a casa, raccontò questo fenomeno straordinario e il giorno seguente giunsero numerose persone per vedere l'evento miracoloso. Allora intervenne la commissione d'indagine, la quale dopo gli opportuni accertamenti, stabili che la statua in alcuni periodi del giorno, la mattina e la sera in particolare, girava gli occhi da destra a sinistra. Cinque guarigioni improvvise confermarono il carattere miracoloso del fenomeno. L'arcivescovo ne riconobbe l'autenticità e approvò il pellegrinaggio e la venerazione mariana. 

LE GIAUDET-LANRIVAIN (BELGIO). A Lanrivain (diocesi di Saint-Brieuc), Maria apparve a un povero contadino di trentaquattro anni, padre di dodici figli e moltiplicò il pane sulla povera tavola della famiglia del veggente. Nonostante questo miracolo il parroco non credette alle apparizioni, dopo dieci giorni divenne cieco. Un giorno il suo parrocchiano trovò prodigiosamente una statuetta della Madonna e cadde assorto in preghiera di fronte a essa: contemporaneamente il parroco riprese a vedere. Subito dopo la guarigione, il sacerdote si prodigò affinché venisse costruita una cappella mariana.

VERVIERS (BELGIO). Il 18 settembre 1692 la città di Vervíers fu scossa da un terremoto terribile. La popolazione fuggì all'aperto e moltissimi si recarono a pregare di fronte alla chiesa francescana, dinanzi alla grande statua della Santa Vergine. Giunta la folla ai piedi della statua si vide, con la più grande meraviglia di tutti, che questa era mutata: il Bambino Gesù si era rivolto verso la Madre, la sfera del mondo che Egli portava nella mano destra era sparita, la sua piccola mano era nella mano sinistra di Maria con la quale reggeva anche lo scettro. Il Bambino guardava la Madre negli occhi ed Ella portava lo sguardo sul suo Bambino e oltre, estendendosi fin sulla folla attenta e assorta in riverente preghiera di fronte all'evento straordinario. La statua miracolosa della Madonna è rimasta fino a oggi in questa posizio- ne. I molti testimoni spinsero la Chiesa a confermare il miracolo. Papa Clemente XII concesse determinate indulgenze (1739) e Leone XIII fece celebrare l'incoronazione della statua miracolosa nel 1892, per mano del vescovo di Liegi. 

RADNA (UNGHERIA). Nel 1695 un ritratto di Maria restò miracolosamente illeso nonostante i Turchi lo avessero gettato nel fuoco. Il dipinto mostra la Vergine con il Bambino. Al principio del secolo XIX quest'immagine della Vergine fu incoronata dall'arcivescovo di Esztergom. 

ELLWANGEN, WÚTTENBERG (GERMANIA). Filippo Jeningen SJ (1642-1704) fu attivamente impegnato nelle missioni popolari. Fu un grande mistico e devoto al culto mariano. Filippo si dedicò alla cura spirituale delle anime bisognose, riuscendo a convertire o riconvertire molte persone. Egli ricevette il dono delle sante Stigmate per mezzo di un'apparizione della Santa Vergine Maria e di Gesù Cristo. Gesù stesso gli fece imprimere le sante Stigmate dalla sua Santa Madre. Padre Filippo operò con profondo fervore missionario nelle diocesi di Eichstàtt, Augusta e Wúrzburg e riuscì a promuovere la costruzione del santuario di Schónenberg presso Ellwangen. 

POTSCH (UNGHERIA). Il 4 novembre 1696 il contadino Michele Cory, che si trovava nella chiesa unitaria parroc- chiale greca di Pótsch, vide lacrimare un'icona dov'era dipinta Maria a immagine di Nostra Signora della neve. Il feno- meno venne osservato anche da molte altre persone e famose personalità. Quest'avvenimento si ripeté molte volte tra il 4 novembre e il giorno 8 dicembre. Si pensò di avvolgere il ritratto in un panno, ma dopo un certo tempo era tutto bagnato. Dinanzi a questo dipinto si manifestarono molti miracoli e guarigioni. Allora padre Marco d'Aviano consigliò di far portare il ritratto a Vienna. L'imperatore Leopoldo I infatti fece collocare il ritratto prima nel castello della Favorita, poi nella chiesa degli agostiniani e infine, con grandiose celebrazioni, nel duomo di Santo Stefano dove il famoso predicatore Abraham, a S.Clara, tenne la predica festiva. Il dipinto si trova ancora nel duomo di Santo Stefano a Vienna ed è oggetto di culto devozionale. Molti contemplano il quadro di «Maria Pótsch» come la patrona di Vienna. Il principe Eugenio attribuì la sua vittoria sui Turchi nel 1679 a questo quadro. A Pótsch viene venerata una copia del dipinto. La copia fu anch'essa scoperta in modo miracoloso e lacrimò nei primi 8 giorni del mese di maggio del 1715. 

VILLERS (BELGIO). Maria SS. apparve a un frate laico dell'abbazia cistercense di Villers. Egli viveva isolato dalla comunità perché affetto da lebbra; disperato per la sua grave infermità, sebbene fosse un fervido devoto della SS. Vergine Maria, decise di togliersi la vita nella notte di Natale. Allora la Santa Madre, come narra la tradizione, gli apparve e così gli disse: «Non perdere il coraggio! Dio prova coloro che ama. In questo modo vuole fare perfetti i suoi figli più amati». Con tali parole la Madonna scomparve dirigendosi verso la chiesa. Il frate trovò tanto conforto da quest'apparizione che si preparò pieno di fiducia al trapasso. 

PARIGI (FRANCIA). Il beato Bonifacio nacque nel 1188 a Bruxelles e studiò teologia. Già durante il tempo in cui era professore di teologia a Parigi, la Santa Vergine Maria gli apparve alcune volte e gli promise di sostenerlo nella sua aspirazione alla santità. Una volta Bonifacio era gravemente malato e, mentre giaceva nella solitudine della sua celletta, gli apparve la Madonna che gli depose il Bambino Gesù tra le braccia. Quest'apparizione donò a Bonifacio una guarigione miracolosa. Nel 1231 Bonifacio fu nominato vescovo di Losanna, ma de­pose l'incarico nel 1239 per ritirarsi nel convento Ter Cameren a La Cambre (Bruxelles). 

TOLOSA (FRANCIA). Maria SS. apparve più volte a san Domenico Guzmàn (1170-1221), lo ispirò e lo protesse nei suoi sforzi per la fondazione dell'Ordine dei predicatori e nella lotta contro le eresie degli Albigesi e dei Valdesi. In una di queste numerose apparizioni Maria gli raccomandò il santo Rosario, da usare come mezzo importante e attivo contro i nemici del cattolicesimo, raccomandandogli particolarmente di contemplare i più importanti misteri della fede. I dome nicani si impegnano infatti nella cura e nella diffusione della preghiera del Rosario. Fu canonizzato nel 1234. 

CLAIREFONTAINE (BELGIO). La contessa Ermesinde di Lussemburgo ebbe una visione di Maria con il suo Bambino Divino, circondata da molte pecore pezzate nero-bianco. La nobile donna raccontò questa visione a un pio eremita per capirne il significato, costui le spiegò che sarebbe stato un invito del cielo alla fondazione di un convento femminile cistercense (abito nero-bianco). Per questo motivo sorse il convento di Clairefontaine, dove oggi risiedono i preti del Cuore di Gesù. 

BARCELLONA (SPAGNA). La Santa Vergine sarebbe apparsa il 2 agosto del 1218 a Pietro Nolasco (1182-1249), poi divenuto santo, per indurlo a fondare un'organizzazione che potesse ri­scattare i cristiani prigionieri dei mussulmani. Pietro Nolasco aveva già precedentemente riscattato alcuni prigionieri a sue spese. Egli viveva a quel tempo alla corte di Giacomo I di Aragona e vi incontrò Raimondo di Penafort con il quale fondò l'Ordine della mercede, all'origine concepito come ordine cavalleresco. Pietro fu alla guida di quest'Ordine fino al 1249, liberando molte centinaia di prigionieri cristiani.  

ROMA. Il decano Reginaldo di Orléans fece un viaggio di pellegrinaggio a Roma per sapere dal Signore Gesù Cristo cosa avrebbe dovuto fare per raggiungere la perfezione. Giunto a Roma si ammalò gravemente. Gli apparve allora Maria, in qualità di «Regina del cielo» accompagnata da due vergini che lo guarì e lo incoraggiò a entrare nell'Ordine dei predicatori di san Domenico. 

TREVIRI (GERMANIA). Così racconta la tradizione popolare: un prete si trovava, durante un temporale, in aperta campagna e si riparò in una cappella; appena entrato si inginocchiò a pregare. Mentre era assorto in orazione vide apparire la Santa Vergine che gli disse: «Poiché così spesso reciti Salve Regina sei riparato sotto il mio manto e né i temporali né i fulmini potranno mai nuocerti!». 

PADOVA (VENETO). Sant'Antonio da Padova (1195-1231) è uno dei santi più popolari della cristianità. Antonio raggiunse il Marocco per predicare il Vangelo. Dopo qualche tempo si ammalò e, avendo interpretato questa improvvisa malattia come un segno del Signore, ritornò in Europa. Sulla via del ritorno, la nave che doveva ricondurlo in patria uscì di rotta e si arenò vicino a Messina. Antonio dimorò per qualche tempo in un convento francescano dal quale doveva partire la sua vera missione spirituale. Un giorno, mentre si trovava ancora in questo convento, gli apparve in tutta la sua maestosità la Madre di Dio con il Bambino Gesù che gli indicò il cammino spirituale da percor­rere. Ispirato da questa apparizione della Santa Vergine, Antonio percorse con fervore le tappe dell'itinerario francescano: dopo essersi incamminato alla volta di Assisi nella Pasqua del 1221, per assistere al capitolo di Pentecoste del 30 maggio, entrò nell'eremo di Montepaolo (Forlì) nella provincia francescana della Romagna. Da allora si fece conoscere come fervente predicatore nell'Italia settentrionale. Antonio fu canonizzato da papa Gregorio IX nel duomo di Spoleto il 30 maggio 1232. Nel 1263 il suo corpo fu trasportato a Padova nella nuova basilica. La sua lingua ancora intatta comprova il dono della grazia del­la predicazione. Sant'Antonio resta famoso per le sue prediche che gli hanno valso il titolo di Dottore della Chiesa (1946). 

BOLOGNA. II beato Giordano di Sassonia fu il successore di san Domenico alla guida dei frati predicatori. Spesso ricevette la grazia di vedere la Beata Vergine Maria nella chiesa, nel suo convento o altrove, che in ogni apparizione gli rinnovò la promessa di restare accanto a lui e proteggerlo nel suo difficile compito. Tra il 1222 e il 1237, grazie alla sua predicazione, entrarono nel suo Ordine molti professori e studenti delle università di Parigi, Oxford, Bologna, Padova, Vercelli e Montpellier. Giordano prestò servizio presso la curia pontificia e predicò tra i saraceni. Annegò nel 1237 in un naufragio vicino alla costa siriana durante un viaggio. 

LOWEN (BELGIO). Il padre domenicano Enrico Calstro, come apprendiamo dai suoi biografi, ebbe molte apparizioni e incontri con Maria, che lo protesse da molte tentazioni e lo guidò sulla via dello sviluppo spirituale. Spesso la Vergine lo consolò nelle difficoltà trovate nei confronti di uomini cattivi e incomprensivi. Anche all'avvicinarsi della sua dipartita, gli apparve e lo rese forte di fronte alla morte. 

TORREHERMOSA (SPAGNA). Maria SS. apparve a san Paschalis Baylon (1540-1592), accompagnata da san Francesco e da santa Chiara, mentre egli voleva costruire una cappella. La Madonna e i due Santi lo esortarono a entrare nell'Ordine dei minoriti. Egli entrò in quest'Ordine e servì in diversi conventi come portiere e nella cucina. Paschalis fu un grande modello di umiltà, castità e seguì severe pratiche espiatrici. Ebbe rilevanti attitudini mistiche. Nel 1618 fu beatificato e nel 1690 fu canonizzato. Nel 1897 fu dichiarato patrono delle fratellanze sacramentarie. 

 

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