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      Apparizioni mariane 13

BIRKENSTEIN (GERMANIA). Il vicario generale di Fischbachau, Johann Stiglmaier, sognò la Vergine Maria che lo pregò di costruire una cappella in un luogo distante 65 chilometri da Monaco di Baviera. La Madonna così gli disse: «In questa cappella a me dedicata voglio essere venerata per offrire, a chi mi invoca, le mie grazie». Dieci anni dopo fu costruita una piccola cappella dedicata al culto mariano, che offriva posto per 12 persone. Subito si sviluppò un enorme pellegrinaggio e, nel 1710, si costruì un santuario secondo il modello di quello di Loreto. Nel santuario si può ammirare la statua della Madonna con il Bambino Gesù, entrambi incoronati; 92 angeli costellano la statua. 

LE LAUS (FRANCIA). Sulle Alpi francesi, nella primavera del 1664, nelle vicinanze del villaggio Saint-Etienne d'Avançon, una povera pastorella portava il gregge al pascolo. Si chiamava Benoite Rencurel ed era nata nel 1647. Mentre Benoite, con il gregge, si avvicinava al pascolo, le apparve innanzi, improvvisamente, un vecchio vestito da vescovo, molto gentilmente le preannunciò l'imminente apparizione della S.Vergine in una piccola grotta chiamata Les Fours. Poi scomparve, così come era apparso. La pastorella dopo alcuni giorni si recò in quella grotta e, inginoc chiatasi, si mise a pregare. Così fece ogni giorno per alcune settimane. Una mattina molto presto, mentre era di nuovo assorbita in preghiera, vide apparire la Madonna. Benoîte rimase stupefatta di fronte a tanta magnifica bellezza e bontà. Maria, parlando lentamente, esortò la veggente a far pregare la litania della Madre di Dio o, dove non fosse stata possibile questa preghiera, di promuovere processioni. Ella desiderava in quel luogo vedere eretta una grande chiesa e un'abitazione per sacerdoti. La Vergine le apparve anche altre volte. Nel 1671 Benoite provò la Passione del Signore e ricevette i sigilli dell'unione mistica con Cristo: le sante Stigmate. Fino alla sua morte (1718), visse come eremita sul luogo delle apparizioni. Trascorso qualche tempo dalla vicenda miracolosa fu costruita una chiesa dove aveva vissuto la veggente. Nostra Signora di Laus è divenuto un famoso santuario. Nel 1855 papa Pio IX celebrò l'incoronazione della Madonna per mano del cardinale di Bordeaux. 

AGREDA (SPAGNA). La Vergine Maria apparve spesso alla badessa Maria di Gesù di Agreda (1602-1665), nella sua casa paterna. La venerabile Maria di Agreda con la madre, la sorella e altre donne, aveva trasformato la casa in un convento francescano. Nel 1627 la veggente venne scelta quale badessa e ricevette dalla Madonna grazie particolari. Accanto alle numerose esperienze interiori e visioni ella ci ha lasciato soprattutto la voluminosa opera Mistica città di Dio  - La vita della Madonna. Quest'opera tratta di visioni interiori che vengono descritte come livello più alto dell'esperienza mistica. In queste visioni non è la badessa a parlare, ma è solo «un canale», un Vaso d'elezione, attraverso il quale scorrono le apparizioni celesti. Tutte le esperienze descritte nella Mistica città di Dio, furono poi tradotte in più di venti lingue. Naturalmente ci furono anche diversi nemici che, mossi da posizioni fortemente razionalistiche, dichiararono le apparizioni private della badessa come impossibili e le considerarono come frutto della fantasia individuale (per esempio il canonico agostiniano Eusebio Amort [+ 17751, il quale in modo impetuoso si dichiarò contro la veridicità di questi messaggi). Ma le voci positive furono prevalenti: i decreti dei papi Innocenzo IX e Clemente XI, alcune approvazioni vescovili, perizie delle facoltà teologiche di Tolosa, Salamanca, Alcalà e Lówen e numerose dichiarazioni positive di famosi teologi e uomini della Chiesa. Nel 1673 fu avviato il processo di beatificazione della mistica badessa. Nel 1849 il corpo di Maria di Agreda fu trovato ancora incorrotto. Le visioni contengono anche le comuni spiegazioni sulla vita di Maria e Gesù; sono paragonabili a quelle delle grandi mistiche come Gertrude di Helfta oppure Brigitta di Svezia prima del secolo XVII, oppure anche alle meravigliose visioni di Anna Caterina Emmerick, o ancora di Jacob Lorber e Teresa Neumann nel XIX e XX secolo. Particolarmente preziose sono le spiegazioni concrete che la SS. Vergine di volta in volta offre in risposta alle domande della badessa. 

MARIA TAX (AUSTRIA). La SS. Vergine apparve al proprietario terriero nella zona di Stams in Tirolo e lo pregò di far costruire una cappella dove venisse osservato uno stretto culto mariano. L'abate Nicola Kraus di Georgenberg iniziò nel 1667 a costruire la cappella nel bosco. Il luogo di culto devozionale fu meta di un numeroso pellegrinaggio; molti pellegrini e viandanti vi giunsero per deporre nelle mani della Madre di Dio le loro pene e i loro propositi. 

KLOKOOSKO (UNGHERIA). Durante un'insurrezione, nel 1670, un soldato riformista fanatico, coperto di neve, entrò nella chiesa di legno di Klokoosko e, mentre i fedeli pregavano, trafisse con una lancia la statua della Madonna, che, appena colpita, lacrimò sangue. La statua miracolosa fu portata tempo dopo a Vienna. Una copia della Santa Vergine trafitta fu incoronata nel 1904 nella chiesa di Klokoosko dal vescovo greco-cattolico Hopko Vanil. 

LAUTHECOUR (FRANCIA). S.Margherita, Maria Alacoque (1647-1690), ebbe apparizioni della Santa Vergine fin da bambina. Nel 1655, all'età di otto anni, perse suo padre che era stato un giudice e notaio molto noto. Dopo la morte del genitore, Margherita ebbe molto a soffrire: quinta di 7 figli, fu mandata a Charolles presso le clarisse. Vivendo tra le suore scopri la pace del chiostro e, in occasione della sua prima comunione, si rese conto nel profondo della sua coscienza mistica del conflitto esistente tra la pace di Dio e la turbolenza del mondo. Fu spesso malata; immobilizzata dai reumatismi, fece voto alla Vergine di diventare «una delle sue Figlie» se fosse guarita. Questi anni di sofferenze prepararono la sua santificazione. Nel giugno del 1671 Margherita Alacoque guarì e mantenne la promessa fatta alla Madre di Dio: entrò nel convento della Visitazione di Paray-le-Monial. Il convento da lei scelto viveva in conformità al pensiero e all'ispirazione di Francesco di Sales. Margherita  ricevette grandi grazie. La mistica suora fu una delle più fervide ambasciatrici del messaggio del Cuore di Gesù. 

SAINT-CARRÉ (FRANCIA). Un semplice operaio, Jean Bizier, fece un sogno: egli si vide alla ricerca di qualcosa nei paraggi del suo villaggio, era alla ricerca di una statua della Beata Vergine; poi gli apparve Maria che gli mostrò precisamente dov'era il posto. Il giorno seguente l'uomo si recò sul luogo indicatogli dalla Madonna e iniziò a scavare. Dopo soli pochi minuti, giunto a una certa profondità, trovò veramente una statua della Madonna. La notizia si diffuse e alla fine venne costruita una cappella mariana per venerare la statua. La cappella fu consacrata nel 1696. 

MARIA STEINBACH, MEMMINGEN (GERMANIA). La statua miracolosa di Maria Steinbach si trovava nella chiesa del convento di Rot. In seguito a un incendio la statua venne fortemente danneggiata e riposta in una camera. Fu poi affidata al parroco di Steinbach che la pose in una cappella di campagna. In questa cappella l'immagine della Madonna diede vita ad apparizioni miracolose e, straordinariamente, molte preghiere vennero subi­to esaudite. Nel 1728 la statua fu collocata nella parrocchia. Si vide che il volto della Madonna muoveva improvvisamente gli occhi e lacrimava. Inoltre si notò il gonfiore delle vene frontali e il mutamento di colore del viso. Durante la notte la chiesa era fortemente illuminata da una luce celeste di provenienza ignota. In un primo momento l'Ordinariato di Costanza fu molto cauto e inviò una commissione d'inchiesta, la quale nel 1734 non poté far altro che confermare i fenomeni miracolosi. La chiesa parrocchíale fu elevata a santuario. Il pellegrinaggio si sviluppò in modo così forte che Steinbach divenne il secondo santuario della Germania meridionale nel XVII secolo. 

WEMDING (GERMANIA). Il ventitreenne Franz Forell portò a Wemding una statuetta della Santa Vergine da Roma. La collocò su un piedistallo a casa sua e presto divenne oggetto di venerazione da parte di molti fedeli. Un cavaliere protestante, ac­quartierato a Wemding, nei pressi della casa di Forell, si sentì liberato improvvisamente da terribili mal di testa non appena invocò l'aiuto di Maria. Subito si diffuse la notizia ed ebbe inizio un pellegrinaggio intenso a casa del giovane Franz. Il via vai di pellegrini, devoti e curiosi, in questa casa privata venne mal visto dalle autorità ecclesiastiche; allora si raggiunse l'accordo di collocare l'immagine miracolosa nella tenuta di campagna annessa alla chiesa. Là fu dimenticata. Il cappellano Keller (che aveva preso dalla casa di Forell la statuetta di Maria) un sera fu chiamato urgentemente da un malato. Giunto a una località detta «Fonte di Schiller» non poteva più muovere un passo avanti, si senti immobilizzato. Appena chiamò Maria SS.ma soccorso, e le promise la costruzione di una cappella, riprese a camminare senza problemi. Dopo poco tempo, in questo luogo, fu eretta una chiesetta dove fu collocata la statuetta dimenticata. Il 25 luglio 1735 la nipote undicenne di Franz Forell portò dei fiori alla statua di Maria e glieli mise tra le dita. Subito dopo l'immagine della Madre di Dio girò la testa e mosse gli occhi. Anche altre persone notarono l'immagine mariana miracolosa mutare i tratti del volto. La notizia di questi ultimi fenomeni moltiplicò l'afflusso di pellegrini e presto la cappella diventò troppo piccola. Quando il 28 agosto 1746 la statua della Madonna mutò il colore del volto e rivolse gli occhi verso la città (settantatrè testimoni lo attestarono per iscritto), fu posta la pietra di fondamento per la costruzione di una nuova chiesa. Dopo la consacrazione di questo luogo di culto si verificarono 107 guarigioni miracolose da malattie degli occhi. 

INZING (AUSTRIA). Durante le feste di Natale del 1685 la mo­glie del contadino Leopoldo Gassler udì provenire un rumore strano dal salotto attiguo, come se qualcuno piangesse disperatamente. Impaurita, la donna andò nella camera e scorse dietro una cassapanca un ritratto della Beatissima Vergine ricoperto di polvere. Nessuno in casa lo aveva mai visto prima di allora. Un'indagine ecclesiastica constatò e confermò che il ritratto lacrimava incessantemente. La lacrimazione restava ininterrotta nonostante i tentativi di asciugarla. Il vescovo allora diede ordine di collocare quest'immagine di Maria nella chiesa di Inzing (nella valle di Oberin, nei dintorni di Innsbruck). Appena il ritratto venne sistemato, la lacrimazione cessò e i tratti del volto di Maria assunsero un tono di luce meraviglioso. Nel 1814 molti pellegrini videro gli occhi e le labbra della SS. Vergine muoversi. 

BUDAPEST (UNGHERIA). Nel 1541, al tempo delle guerre turche, una statua della Madonna di Loreto fu murata a Buda. Dopo cento quarantacinque anni, il 2 settembre 1686, durante la lotta per la liberazione del castello di Buda, il muro crollò in seguito a un'esplosione e la statua della Madonna venne alla luce senza mostrare danno alcuno. La statua, così magnificamente luccicante e integra sorprese positivamente i combattenti cristiani che, da questo fatto, trovarono la forza per lanciare un altro assalto contro le strapotenti forze turche e vincerle. 

PENA DE FRANCIA (SPAGNA). Maria apparve più volte al francese Simon Vela, un devoto mariano. Nelle apparizioni la Madonna esortò il devoto a ricercare un'antica icona, la quale era stata sotterrata molti anni prima a causa dell'invasione moresca. Per cinque anni l'uomo cercò senza successo il ritratto. Lo trovò nel 1434, grazie all'intervento miracoloso di Maria stessa che, avvol­ta in una nuvola di luce, era scesa dal cielo sul luogo dov'era sepolto il dipinto. Quando Vela dissotterrò il ritratto si accorse che riproduceva la prima apparizione di Maria da lui ricevuta. Nel 1437 i domenicani fondarono un convento in quel luogo

SCHIEDAM (OLANDA).   Secondo la leggenda locale Maria sarebbe apparsa, con il Bambino Gesù e avvolta in una luce celeste, a una donna di nome Lidwina. 

BONN (GERMANIA). La leggenda popolare parla di una donna che decise di consacrarsi tutta a Dio e perciò si fece murare viva in una celletta nelle vicinanze di un cimitero nei dintorni di Bonn. Una notte, mentre la reclusa era assorta in meditazione, improvvisamente scorse un chiarore: guardò allora in giù dalla parte del cimitero e vide la Santa Vergine ferma vicino a una tomba. Dalla tomba, dove pochi giorni prima era stato sotterrato un bambino molto devoto, si levò in volo una colomba bianca, Maria la prese tra le mani e disse: «Io sono la Madre del Signore e porto l'anima di questo fanciullo subito in cielo». 

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