Un po’ di tutto per tutti    

      Apparizioni mariane 12 

BERGERAC (FRANCIA). Maria SS. apparve numerose volte a san Pietro Thomasius (1305-1366) incoraggiandolo a continuare la sua intensa attività apostolica. Nel 1325 egli entrò nel Carmelo di Bergerac e nel 1345 fu procuratore generale dell'Ordine; nel 1354 vescovo di Patti e Lipari; nel 1359 vescovo di Koroni in Grecia; nel 1363 arcivescovo di Creta; infine, nel 1364, patriarca titolare di Costantinopoli. Legato apostolico per le mediazioni durante la controversia tra la Chiesa romana e greca, si adoperò con grande fervore nel tentativo di una rappacificazione. 

LEÓN (SPAGNA). La leggenda vuole che la S.Vergine Maria apparve a un canonico regolare e gli ordinò di riporta -re alla luce una statua sotterrata da 500 anni,che sarebbe stata intagliata da S.Agostino e portata da Ippolito in Spagna. La statuetta lignea della Madonna, poi trovata dal canonico, venne venerata con il nome Nuestra Senora de Regla. 

MARIENTAL, PRESSBURG (CECOSLOVACCHIA). Un cieco udì la voce della Santa Vergine che gli disse di bagnarsi gli occhi a una sorgente, così avrebbe di nuovo potuto vedere. Egli fece ciò, riebbe la vista e trovò nella sorgente una statuetta di Maria, comunicata la notizia a tutti, in quel luogo venne poi costruita una chiesa e un conven to. La statuetta della S.Vergine si rivelò miracolosa poiché ogni volta che si avvicinava una sventura collettiva si potevano scorgere gocce di sudore imperlarle la fronte. Per ordine di Giuseppe II, nel 1786 il convento fu soppresso.

ESTREMOZ (SPAGNA). Santa Elisabetta del Portogallo (1270-­1336), figlia di Pedro fil di Aragona e pronipote di santa Elisabetta di Turingia, sposò il re Dionisio del Portogallo. Rimasta vedova nel 1325, entrò nel convento france scano femminile di S.Chiara presso Coimbra, e si adoperò con fervore per il prossimo con la fondazione di conventi, chiese e ospedali per bambini e poveri; tentò inoltre di ristabilire la pace tra suo figlio e il re di Castiglia. Poco prima di morire, vide Maria nella veste meravigliosa di «Re­gina del Cielo»; allora Elisabetta pregò la «Madre della misericordia» affinché la preparasse per un buon trapasso. Elisabetta fu beatificata nel 1516 e canonizzata nel 1625. 

PISTOIA (TOSCANA). La Vergine Maria apparve a una ragazza malata e le affidò l'incarico di recarsi da un padre agostiniano, di raccontargli dell'apparizione e raccomandargli di tenere prediche quaresimali e lasciò,a prova di quest'apparizione, la sua immagine impressa alla parete della stanza. La ragazza guarì e assolse il suo compito. Nel 1348 fu eretta una cappella per venerare quest'immagine. 

PARIGI (FRANCIA). Alla festa dell'Assunzione della Madonna, 1338 durante la celebrazione della S.Messa in una chiesa di un convento francescano, apparve la Madonna con il Bambino Gesù a tutta la comunità monastica. Si pensa che la Santa Vergine sia comparsa ai monaci francescani poiché avrebbe riconosciuto la loro fervente devozione. 

TOURNAI (BELGIO). Durante l'assedio da parte degli Inglesi 1340 della città di Tournai, la popolazione affamata affollò la cattedrale di Notre Dame, consacrata nel 1171, rivolgendosi in preghiera alla Madonna per esortare il suo intervento. Dopo 45 giorni di assedio, la popolazione tormentata affidò simbolicamente le chiavi delle porte della città alla statua della Madre di Dio e 4 giorni dopo questa cerimonia gli assedianti tolsero le tende. Quest'improvvisa ritirata, come narra la leggenda, fu dovuta ad alcune miracolose apparizioni della Madonna fuori della città intorno al campo nemico. I soldati inglesi di fronte a queste apparizioni erano rimasti fortemente turbati e decisero di ritirarsi

IL CAIRO (EGITTO). Il beato padre francescano Livinio era un fervente missionario dedito alla cura spirituale dei cattolici del Cairo. Pubblicava scritti devozionali sulla S.Vergine e Gesù Cristo. Spesso gli appariva Maria con il Bambino Gesù, che gli rinnovava il coraggio e la devozione. Una volta però,  Maria gli apparve da sola e gli disse: «Porta il tuo lavoro a compimento, così ti apparirà Gesù e potrà riservarti la gloria del martirio!». Fu così che quando terminò il suo lavoro, nel 1344, trovò la morte nel martirio.  

FOLGOET, BRETAGNA (FRANCIA). Un povero viveva come eremita in un bosco, elemosinando il pane quotidiano. Ogni persona che gli faceva l'elemosina era ringraziata da lui con il saluto: «Ave Maria». Quando il mendicante-eremita morì crebbe sulla sua tomba un giglio magnifico, sulle cui foglie si poteva leggere lo stesso saluto che egli aveva dato per tanto tempo, «Ave Maria». Nel secolo XV fu eretto in questo luogo un santuario. Il meraviglioso giglio non esiste più, al suo posto si trova la pietra di fondazione del santuario bretone. 

NAPOLI. Il conte di Verona, Carlo, fu preso prigioniero dai Turchi e internato in una fortezza. Preso dallo sconforto si rivolse a Maria per essere aiutato. Dopo aver perseverato nella preghiera per qualche tempo, si trovò in un modo del tutto miracoloso nella chiesa dei carmelitani di Napoli. Il conte Carlo fu profondamente grato per tutta la vita alla Madonna. Da quel momento, Ella fu venerata come «Liberatrice dei carcerati». 

MARIAHILF (SLOVACCHIA). Luigi d'Angiò, il Grande (1342-­1382), fu un fervente devoto mariano. Nel 1363 il regno d'Ungheria era minacciato seriamente da un'armata di 200.000 Tartari. Re Luigi, sentendosi perduto di fronte a tale pericolo, si rivolse a un ritratto della Madonna e la pregò costantemente affinché soccorresse il suo regno; poi improvvisamente cadde in un sonno profondo nel quale sognò Maria che prese il ritratto dal tavolo e lo pose sul suo petto. Al risveglio, Luigi, ritrovandosi con l'immagine di Maria sul petto, constatò che il sogno era stato conforme alla realtà. Sempre in questo sogno, la S.Vergine gli aveva fatto raccomandazione di erigere una cappella in sua devozione nella Stiria (Austria). Animato da questa visione, re Luigi combatté decisamente e senza paura contro l'imponente esercito tartaro. Ne riportò una vittoria stupenda e incredibile, attribuita poi all'intervento miracoloso della Madonna. In segno di gratitudine per lo scampato pericolo, Luigi si recò pellegrino fra le montagne della Stiria per adempiere al voto. Accanto a un'antica chiesetta, dove era venerata una statua mariana, fece edificare una sontuosa cappella a Maria. La chiesetta antica in stile romanico, che già lì si trovava, era stata edificata nel 1200 da re Enrico Vladislav di Moravia in segno di gratitudine per la guarigione da una grave malattia; dentro era stata posta la Madonna di legno di tiglio incisa dal monaco Magnus. Dalla costruzione la sontuosa cappella, omaggio di re Luigi, «Maria Ausiliatríce» già prima invocata come «Madre delle genti slave», fu considerata dagli ungheresi come il loro vero santuario nazionale e divenne meta di imponenti pellegrinaggi. Per commemorare maggiormente questa indimenticabile vittoria, re Luigi fece erigere proprio sul luogo dove gli apparve la Madre di Dio, nell'attuale Slovacchia, anche la chiesa di «Maria Nostra Ausiliatrice». In questa chiesa pose una copia della statuetta di Mariazell. 

LA PRÉNESSAYE (FRANCIA). La dodicenne Jeanne Coutel era nata sordomuta. Il 15 agosto, mentre pascolava le pecore presso il suo villaggio natale di La Prénessaye, le apparve la Beatissima Vergine Maria e la guarì dalla sua infermità. Dopo l'apparizione la ragazza poté parlare e sentire normalmente. Anche il giorno seguente il miracolo le apparve di nuovo Maria: questa volta la Vergine la esortò a far costruire una cappella per il culto mariano. Come prova della sua apparizione, oltre al miracolo della guarigione, Maria le indicò dov'era sotterrata una statua dell'immagine di «Nostra Signora dell'eterno aiuto». La statua venne veramente trovata e su questo luogo si manifestarono ben quindici apparizioni della Madonna che furono esaminate e riconosciute come autentici fenomeni soprannaturali dal vescovo (san Brieuc). La cappella fu subito costruita sul posto delle apparizioni e la statua dissotterrata fu posta all'interno. Una massa enorme di pellegrini si recò in questo luogo di culto per venerare la statua di Maria. Pochi giorni dopo, proprio nella cappella, si manifestarono altri miracoli. La statua divenne famosa con l'attributo devozionale di «Nostra Signora dell'eterno aiuto». 

ALDENHOVEN (GERMANIA). Durante una battuta di caccia, il contadino Dietrich Muhlfahrt di Aldenhoven trovò tra i rami di un tiglio una statuetta della Santa Vergine Maria. La portò a casa e quotidianamente con due amici l'onorava con preghiere. Un giorno, improvvisamente, apparve intorno alla statua una luce celeste miracolosa. In quello stesso luogo, tempo dopo, fu costruita una piccola chiesa dedicata al culto mariano. 

AQUISGRANA (GERMANIA). L'immagine miracolosa della S.Vergine nella cosiddetta «cappella della rosa» (da «Rosa mistica», definizione di Maria nella Litania lauretana), secondo quanto racconta la tradizione,venne risparmiata miracolosamente dal grande incendio del 1656. Questo è il motivo per cui nel bisogno i fedeli si recano in pellegrinag gio a venerare questa statua di legno medievale, raffigurante Maria con il Bambino Gesù incoronato e vestito. 

MALTA. Un sultano del Marocco, mentre si dirigeva con la sua nave verso la Mecca in pellegrinaggio, fu fatto prigioniero dai cavalieri di Malta. Incarcerato nella fortezza di Malta per alcuni mesi, quando fu rilasciato volle proseguire il suo viaggio. Allora gli apparve la Madonna e lo esortò a lasciare la religione maomettana per convertirsi al cattolicesi mo. Il sultano si convertì e ritornò a Malta dove si fece istruire alla dottrina cattolica e battezzare. Appena fu divenuto cristiano, invece di ritornare alla Mecca, si diresse a Roma e andò poi a piedi in pellegrinaggio a Loreto per onorare e glorificare la Madre di Dio. 

TRUN (SVIZZERA). Il parroco e molti membri della sua comunità videro ripetutamente una luce radiosa sulla collina vicino a Trun nel cantone Graubiinden. Presto, di fronte a quella luce miracolosa, tutti "sentirono" la presenza della S.Vergine Maria che, come Mediatrice della luce della grazia, esortava la fondazione di un santuario mariano. Ella voleva essere anche tra la gente di quel luogo. Fu così costruita una chiesa dedicata alla «Signora della luce». Appena la chiesa fu consacrata molti fedeli vi pregarono con fervore. Le preghiere furono miracolosamente tutte esaudite e molti infermi riebbero la salute. 

MARIAHILFBERG, GUTENSTEIN (AUSTRIA). Maria SS. apparve nel 1661 a Schmid Sebastian Schlager; a lui dobbiamo l'iniziativa dell'erezione del santuario di Gutenstein. La SS. Vergine gli era apparsa 6 volte ed egli fece dipingere su un foglio di lamiera e poi su un faggio il ritratto della Madonna. L'immagine di Maria, rudimentalmente dipinta, era simile a quella delle apparizioni. Alcuni anni dopo, dinanzi a questo ritratto si manifestarono guarigioni miracolose e si notarono fenomeni mistici. Allora iniziò il pellegrinaggio e fu costruita una cappella di legno. Il sinodo di Passavia, come istanza ecclesiastica competente, esaminò il caso e ne informò Roma. Papa Clemente IX diede il permesso di considerare il ritratto oggetto di culto. Inoltre diede anche il suo assenso per la costruzione di una chiesa che poi fu affidata alle cure dei serviti, come Ordine religioso mariano. 

LÖWEN (BELGIO). Una ragazza ebrea di nome Rachele si era accostata fervidamente alla fede cattolica e coltivava celatamente una grande devozione per la Beata Vergine Maria; decise infine di farsi battezzare ed entrare in un convento cistercense. Nella notte le apparve Maria, in un manto di luce celeste, che approvò la sua decisione. 

 

HomeElenco generalePag.1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 910 - 11 - 13  -14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24  - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35  - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 4142 - 43 - 44 - 45 - 4647 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61